Due autoscuole della stessa città, la stessa patente, due preventivi che distano trecento euro. Chi cerca il costo della patente A2 finisce quasi sempre qui: un listino nazionale non esiste e ogni scuola costruisce il pacchetto a modo suo, con voci che su un foglio compaiono e sull'altro no. Di fisso ci sono soltanto i versamenti alla Motorizzazione, che valgono poche decine di euro. Il resto dipende da tre cose: la patente che si ha già in tasca, la città in cui si vive e il numero di ore necessarie per presentarsi all'esame con la moto sotto controllo.
Per capire quanto si spenderà conviene smontare il conto e separare ciò che si versa allo Stato da ciò che si paga all'autoscuola, senza dimenticare le spese che nessun preventivo riporta. Gli importi ufficiali riportati qui vengono dal tariffario nazionale della Motorizzazione. I prezzi delle autoscuole sono invece forbici indicative, ricavate dalla stampa di settore e da alcuni listini pubblicati dalle scuole: aiutano a riconoscere un'offerta fuori mercato, non sostituiscono un preventivo scritto.
Quanto costa la patente A2: la risposta breve
Chi parte da zero e si iscrive in autoscuola affronta il conto più alto, perché paga anche la teoria. Chi ha già la patente B non la ripete e spende meno. Chi ha la A1 può scegliere tra il solo esame pratico e un corso che l'esame lo sostituisce. Il privatista paga pochissimo di pratiche, ma deve procurarsi da solo tutto quello che la scuola normalmente mette a disposizione. La tabella riassume i cinque casi; l'ultima colonna dice quanto ci si può fidare di ogni cifra.
| Punto di partenza | Cosa resta da fare | Spesa indicativa | Quanto è solida la cifra |
|---|---|---|---|
| Nessuna patente, oppure solo AM, in autoscuola | Teoria e pratica | 500-900 € | Forbice rilevata dalla stampa di settore; con molte guide si va oltre |
| Patente B, in autoscuola | Solo esame pratico | circa 400-700 € | Ordine di grandezza con poche guide, ricavato da listini di autoscuole e stampa moto |
| Patente A1, esame pratico in autoscuola | Solo esame pratico | Di solito meno che con la B | Nessuna rilevazione specifica: serve un preventivo |
| Patente A1 da almeno due anni, corso senza esame | Corso di 7 ore in autoscuola | 500-800 € | Forbice rilevata dalla stampa di settore |
| Privatista con una moto a disposizione | Teoria, se dovuta, e pratica | circa 110-165 € di spese fisse | Somma di versamenti, bollo, visita e fototessere; esclusi moto, assicurazione, abbigliamento e auto al seguito |
Per il quadro generale delle tre patenti moto e dell'accesso graduale resta valida la guida sulle differenze tra A1, A2 e A. Qui si parla soltanto di soldi.
Le spese uguali in tutta Italia: versamenti e certificato medico
Su questa parte non c'è trattativa. I versamenti si pagano con PagoPA dal Portale dell'Automobilista e hanno lo stesso importo a Bolzano e a Siracusa. Sono due, uno legato all'esame di teoria e uno alla prova pratica. In autoscuola li anticipa di solito la segreteria, che poi li rimette in conto.
Fanno eccezione le regioni e le province autonome in cui la motorizzazione è gestita a livello locale, cioè Sicilia, Valle d'Aosta, Friuli-Venezia Giulia, Trento e Bolzano: lì importi e modalità di pagamento possono essere diversi, e conviene controllare il sito dell'ufficio del posto prima di versare.
| Voce | Importo | Come si paga |
|---|---|---|
| Versamento per l'esame di teoria (diritti 26,40 € più bollo 16,00 €) | 42,40 € | PagoPA, dal Portale dell'Automobilista |
| Versamento per l'esame pratico (bollo) | 16,00 € | PagoPA, dal Portale dell'Automobilista |
| Totale dei versamenti | 58,40 € | Può aggiungersi la commissione del servizio di pagamento |
| Imposta di bollo sul certificato medico | 16,00 € | Di norma insieme alla visita |
| Visita medica di idoneità | circa 30-80 € | Al medico abilitato, tariffa libera |
| Fototessere | circa 5-10 € | Fotografo o cabina automatica |
Una riserva sui diritti di Motorizzazione. Lo scorso anno diversi giornali hanno annunciato un ritocco verso l'alto, senza che sia arrivata una conferma ufficiale: il tariffario pubblicato sul Portale, consultato a ottobre 2026, riporta ancora gli importi della tabella. Prima di confermare il pagamento basta controllare la cifra che compare a schermo.
L'altra voce obbligata è il certificato medico. Lo rilascia un medico abilitato dopo una visita che accerta i requisiti psicofisici, e al momento della domanda non deve essere più vecchio di tre mesi. In molte autoscuole il medico passa in sede a giorni fissi e la visita è già prezzata nel pacchetto; altrove ci si organizza per conto proprio. Alcuni medici chiedono anche il certificato anamnestico compilato dal medico di base, che si paga a parte e non costa ovunque uguale: come funziona è spiegato nella pagina sul certificato anamnestico per la patente.
Di norma non servono marche da bollo cartacee da incollare sulla domanda: i bolli dovuti sono già dentro i due versamenti.

Cosa si paga all'autoscuola, voce per voce
È qui che i preventivi si allontanano. Le autoscuole fissano i prezzi liberamente e li confezionano come credono: c'è chi vende un tutto compreso e chi fa pagare l'iscrizione e poi ogni guida a consumo. Le voci, però, sono sempre le stesse cinque.
| Voce | Forbice indicativa | Da sapere |
|---|---|---|
| Iscrizione e gestione della pratica | circa 150-250 € | Più alta nelle grandi città |
| Corso di teoria | circa 200-300 € | Solo per chi deve sostenere i quiz |
| Guida in moto, all'ora | circa 40-60 € | Alcune scuole fatturano la mezz'ora |
| Moto, auto al seguito e radio il giorno dell'esame | Da farsi indicare | Spesso dentro un forfait esame |
| Nuova presentazione dopo una bocciatura | Da farsi indicare | Si sommano le guide di ripasso |
Iscrizione e pratica
La quota di iscrizione copre il lavoro di segreteria: la domanda alla Motorizzazione, la prenotazione delle prove, il rilascio del foglio rosa. È la voce più sensibile alla geografia. Nelle metropoli, Milano in testa, le cifre riportate dai giornali superano di parecchio la forbice della tabella.
La teoria, per chi la deve fare
Il corso di teoria riguarda soltanto chi non ha ancora una patente A1 o B, quindi il diciottenne alla prima esperienza o chi possiede il solo patentino AM. Il questionario ministeriale è lo stesso della patente B. Per il portafoglio è una buona notizia: il materiale pensato per la B, a cominciare dai quiz ministeriali, serve anche a chi punta alla moto. Chi ha già un metodo di studio che funziona può chiedere all'autoscuola se esiste una formula senza lezioni in aula e quanto fa risparmiare.
Le guide: il vero ago della bilancia
Per la A2 la legge non impone un numero minimo di ore di guida certificate. L'obbligo esiste per la patente B, non per le moto. Quante lezioni servono lo decidono quindi il livello di partenza dell'allievo e, spesso, la politica commerciale della scuola, che è libera di vendere un pacchetto minimo.
Un conto a titolo di esempio: a cinquanta euro l'ora, sei ore di guida ne valgono trecento e dieci ore cinquecento. La differenza tra chi ha già confidenza con frizione e cambio e chi sale in sella per la prima volta sta quasi tutta lì.
Il giorno dell'esame
All'esame pratico servono una moto con caratteristiche precise, un'auto che segue il candidato con l'esaminatore a bordo e un collegamento audio. In autoscuola ci pensa la scuola, ma non sempre gratis: alcune lo includono nel pacchetto, altre applicano un forfait a parte, che nei listini e nelle guide consultati si aggira spesso sul centinaio di euro. Da novembre 2025, poi, le sedute d'esame svolte presso le autoscuole costano di più per via dell'indennità riconosciuta agli esaminatori, e per le moto non circolano cifre attendibili. Meglio chiedere se il preventivo è aggiornato. Su prove e requisiti della moto c'è la guida a come si svolge l'esame della patente A2.
Quanto hanno speso gli altri nella tua città?
Nella community di Noigui c'è chi la A2 l'ha appena presa e chi sta ancora confrontando preventivi. Apri una discussione nel forum, scrivi la tua provincia e chiedi quante guide sono servite e quanto è costato davvero il giorno dell'esame: le risposte di altri candidati valgono più di qualsiasi media nazionale.
Quattro punti di partenza, quattro conti diversi
Da zero, a diciotto anni
È il caso dello studente che compie diciotto anni e vuole la moto prima dell'auto. Il conto somma versamenti, visita medica, iscrizione, corso di teoria e lezioni in sella, per un totale che i giornali specializzati collocano tra 500 e 900 euro. Va letto con un'avvertenza: sommando le voci delle tabelle qui sopra, la parte bassa della forbice si raggiunge soltanto con un pacchetto che comprime iscrizione e teoria e con pochissime guide. Chi sale in moto per la prima volta e ha bisogno di una decina di ore può superare i mille euro.
Con la patente B, anche presa dieci anni fa
Chi ha la B non ripete l'esame di teoria. È l'unico sconto previsto, e non è piccolo: dal preventivo sparisce il corso in aula, una delle voci più pesanti. Tutto il resto rimane. L'esame pratico si sostiene per intero e l'anzianità della patente non conta nulla, che sia di sei mesi o di vent'anni. I versamenti restano in linea di principio gli stessi: i documenti degli uffici provinciali non distinguono tra chi fa la teoria e chi ne è dispensato.
Una rilevazione ufficiale per questo caso non esiste. Nei listini di autoscuola che abbiamo consultato la base, cioè iscrizione, foglio rosa e un esame, parte da circa 300 euro, guide escluse. Aggiungendo qualche ora in sella si resta, a grandi linee, tra 400 e 700 euro, in linea con le stime della stampa moto: un ordine di grandezza, che solo un preventivo può confermare. Chi usa da anni un 125 con la B ha già l'occhio per il traffico, ma i passaggi lenti tra i coni mettono in difficoltà anche motociclisti navigati e richiedono allenamento specifico.
Con la A1: esame pratico oppure corso
Il titolare di A1 ha due strade. La prima è l'esame pratico da solo, senza teoria: basta avere diciotto anni, non serve alcuna anzianità. Il conto somiglia a quello di chi ha la B e spesso è più leggero, perché chi arriva da un 125 con le marce ha bisogno di meno ore. Cifre affidabili rilevate apposta per questo passaggio non ne circolano: vale il preventivo.
La seconda strada si apre soltanto a chi possiede la A1 da almeno due anni: un corso di sette ore in autoscuola al posto dell'esame. Il totale, con visita e versamenti, viene indicato tra 500 e 800 euro; i versamenti sono un po' più bassi, poco più di quaranta euro stando alle riviste del settore. Di solito costa più di qualche guida seguita dall'esame, ma toglie di mezzo il rischio di bocciatura. Requisiti e funzionamento sono nell'approfondimento sulla patente A2 senza esame. Chi ha la B e guida un 125 resta escluso da questa formula.
Da privatista
Sulla carta è la strada più economica. Versamenti, bollo sul certificato, visita e fototessere portano le spese fisse tra 110 e 165 euro circa, qualcosa in più se il medico chiede anche il certificato anamnestico. Il resto, però, va trovato: una moto conforme ai requisiti d'esame e assicurata, l'abbigliamento completo e, secondo le indicazioni degli uffici provinciali, un'auto con conducente che segua il candidato durante la prova su strada. In alcune province, poi, la Motorizzazione non dispone di un piazzale adatto e rimanda comunque a un'autoscuola. Chi ha già la moto giusta in garage risparmia davvero. Chi deve noleggiarla o farsela prestare farà bene a rifare i conti con la guida alla patente A2 da privatista.
Le spese che il preventivo non dice
L'abbigliamento tecnico
All'esame il casco non basta. Il candidato deve presentarsi con casco integrale, guanti, giacca con protezioni su gomiti e spalle, paraschiena, pantaloni lunghi con protezioni per le ginocchia e scarpe chiuse. Il paraschiena può essere quello integrato nella giacca. Chi viene dallo scooter spesso possiede solo il casco, magari jet, che per questo esame non va bene.
Un prezzo di riferimento non esiste, perché tutto dipende da ciò che si ha già nell'armadio. Alcune autoscuole prestano o noleggiano l'attrezzatura per le guide e per l'esame: va chiesto prima, perché sposta il conto di parecchio.
La bocciatura
Il foglio rosa consente tre tentativi alla prova pratica, con almeno un mese di attesa tra l'uno e l'altro. Ogni nuovo tentativo ha un prezzo: l'autoscuola applica di solito una quota di ripresentazione e, soprattutto, consiglia qualche guida di ripasso per non arrivare arrugginiti dopo settimane di stop. La cifra cambia da scuola a scuola ed è una di quelle da farsi mettere per iscritto prima di firmare. Due guide in più prima della prova possono costare meno di un esame ripetuto.
Il foglio rosa che scade
L'autorizzazione a esercitarsi vale dodici mesi. Sembrano tanti, ma tra un inverno di mezzo e un esame rinviato capita di vederli finire. Se il foglio rosa scade, o se i tre tentativi si esauriscono, si riparte con una nuova domanda e nuovi versamenti, e con una nuova visita se nel frattempo il certificato medico non è più valido. Che cosa si salva e che cosa no è spiegato nella pagina sul foglio rosa scaduto.
L'assicurazione, per chi si allena da solo
Con il foglio rosa per la moto ci si esercita senza istruttore a bordo e senza passeggero. Lo si può fare soltanto su una moto che rientra nei limiti della A2 e che sia assicurata. La polizza ricade su chi mette a disposizione il mezzo e non tutti i contratti trattano allo stesso modo la guida di chi si sta esercitando: meglio sentire la compagnia prima di partire.
Come confrontare due preventivi di autoscuola
Due cifre finali non dicono niente finché non si sa che cosa contengono. Prima di scegliere conviene fare a ogni scuola le stesse domande e annotare le risposte.
- I versamenti alla Motorizzazione e la visita medica sono compresi nel totale o si pagano a parte?
- Quante guide sono incluse, e quanto dura ciascuna: un'ora piena oppure mezz'ora?
- Quanto costa la guida aggiuntiva, se quelle previste non bastano?
- Moto, auto al seguito e collegamento radio per l'esame sono nel prezzo?
- Quanto si paga per ripresentarsi dopo una bocciatura?
- Casco, giacca e protezioni vengono prestati, noleggiati o bisogna portarli da casa?
- Le moto della scuola hanno il cambio manuale?
L'ultima domanda non è un dettaglio. Chi sostiene l'esame su un mezzo con cambio automatico riceve una patente con il codice 78, che vieta le moto con cambio manuale. Per toglierlo serve in genere un'altra prova pratica, quindi altri soldi.
Un esempio aiuta. Un pacchetto da 450 euro con quattro guide da mezz'ora contiene due ore di moto; uno da 650 con otto ore piene ne contiene il quadruplo. Se nel primo caso servono altre sei ore pagate a consumo, l'offerta più cara si rivela la più conveniente. Il confronto onesto si fa sul costo complessivo fino all'esame, con un numero realistico di guide, non sulla cifra stampata in vetrina.
Bonus e agevolazioni: che cosa esiste davvero
Per la patente moto non c'è alcun contributo nazionale. Il cosiddetto bonus patente è riservato alle patenti professionali per camion e autobus e alla relativa qualificazione, e lascia fuori i titoli per i veicoli privati: i dettagli sono nell'articolo sul bonus patente per l'autotrasporto. Di aiuti regionali o comunali dedicati alla A2 non abbiamo trovato conferme. Chi si imbatte in un annuncio che promette rimborsi farà bene a cercare il bando sul sito dell'ente prima di contarci.
Dove si risparmia senza rimetterci
La leva più efficace è arrivare alle guide con una parte del lavoro già fatta. Chi ha una moto conforme a disposizione può allenarsi sull'equilibrio a bassa velocità in un piazzale vuoto, sempre da solo e con il foglio rosa in tasca, e usare le ore con l'istruttore per correggere gli errori anziché per imparare a partire.
Infine i preventivi: almeno tre, scritti, chiesti anche nei comuni vicini quando la differenza con il capoluogo è sensibile. Giacca e protezioni si possono chiedere in prestito a un amico motociclista della stessa taglia; il casco è meglio che sia il proprio. E prima di versare la caparra conviene chiedere le date d'esame disponibili e confrontarle con la scadenza del foglio rosa: il preventivo più basso smette di esserlo se obbliga a ricominciare la pratica da capo.
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Domande frequenti
Quanto costa la patente A2 in autoscuola partendo da zero?
La stampa di settore indica a grandi linee tra 500 e 900 euro, sommando versamenti, visita medica, iscrizione, corso di teoria e guide. La parte bassa vale solo con poche lezioni in moto, e chi ha bisogno di molte ore può superare i mille euro. Non esiste un tariffario nazionale: ogni autoscuola fissa i propri prezzi.
Quanto costa fare solo l'esame pratico della patente A2?
Il bollo per la prova pratica è di 16 euro, ma secondo i documenti degli uffici provinciali i versamenti richiesti restano in linea di principio quelli completi, poco meno di 60 euro. Il grosso della spesa sono l'iscrizione, le guide e l'uso della moto il giorno dell'esame, che ogni autoscuola prezza a modo suo: conviene farsi indicare le tre voci separate nel preventivo.
Quanto costa la patente A2 avendo già la B?
Meno che partendo da zero, perché l'esame di teoria non va ripetuto e sparisce il costo del corso in aula. Restano versamenti, visita medica, iscrizione, guide ed esame pratico completo. Con poche guide l'ordine di grandezza in autoscuola va da 400 a 700 euro circa: è una stima ricavata da listini e stampa di settore, e conta soprattutto quante ore di guida servono.
Quanto costa la patente A2 da privatista?
Le spese fisse, cioè versamenti, bollo sul certificato, visita medica e fototessere, stanno tra 110 e 165 euro circa, più l'eventuale certificato anamnestico. Vanno aggiunti una moto conforme e assicurata, l'abbigliamento tecnico obbligatorio e un'auto con conducente per la prova su strada. Senza una moto adatta già disponibile il risparmio si assottiglia.
Quanto costa passare dalla A1 alla A2?
Dipende dalla strada scelta. Con il solo esame pratico il conto è simile a quello di chi ha la B, di solito con qualche guida in meno. Chi ha la A1 da almeno due anni può seguire il corso di sette ore che sostituisce l'esame: il totale rilevato è tra 500 e 800 euro, senza rischio di bocciatura.
