Sì, la patente A2 senza esame esiste, ma riguarda una sola categoria di persone: chi ha la patente A1 da almeno due anni. Per loro la prova pratica può essere sostituita da un corso di sette ore in autoscuola, al termine del quale la Motorizzazione spedisce a casa la nuova patente. Non ci sono quiz da rifare e non c'è un esaminatore con il cronometro tra i coni.
Per tutti gli altri la risposta è no. Chi parte da zero deve superare teoria e pratica. Chi ha la patente B, da un anno o da trenta, deve comunque superare la prova pratica: gli vengono risparmiati soltanto i quiz. E chi trova in rete qualcuno che promette una A2 "senza presentarsi" ha davanti una truffa.
Patente A2 senza esame: a chi spetta e a chi no
Tutto nasce dall'accesso graduale alle patenti moto: si comincia da una categoria piccola, si accumula esperienza, si sale. La vista d'insieme è nel confronto tra patenti A1, A2 e A; qui interessa un solo gradino, quello che porta dalla A1 alla A2. La tabella mostra che cosa viene chiesto a seconda del documento da cui si parte.
| Situazione di partenza | Quiz di teoria | Prova pratica | A2 senza esame |
|---|---|---|---|
| Nessuna patente, oppure solo la AM | Sì | Sì | No |
| Patente B, qualunque sia l'anzianità | No | Sì, completa | No: il corso è escluso |
| Patente A1 da meno di due anni | No | Sì | Non ancora |
| Patente A1 da almeno due anni | No | A scelta: esame oppure corso | Sì, con il corso di 7 ore |
| Patente moto di un altro Stato UE o SEE | No | No | Non serve: è già riconosciuta |
| Patente moto di uno Stato extra UE | Dipende dall'accordo | Dipende dall'accordo | Conversione solo se c'è reciprocità |
Due righe meritano attenzione. Chi ha la A1 da meno di due anni resta fuori dal corso, non dalla A2: compiuti i 18 anni può iscriversi subito alla sola prova pratica. La riga della patente B è invece quella che produce più delusioni, e più avanti ha un capitolo tutto suo.
Il corso di sette ore al posto della prova pratica
Il fondamento è l'articolo 123, comma 7, del Codice della Strada: il corso di formazione frequentato in autoscuola dal titolare di patente A1 permette di ottenere la A2 senza sostenere l'esame di guida. La possibilità è diventata concreta il 18 settembre 2023, quando sono entrate in applicazione le regole ministeriali che fissano durata e contenuti delle lezioni. Da allora il percorso è a regime, e il Ministero delle Infrastrutture lo elenca tra i propri servizi con il nome di accesso graduale senza esame.
I requisiti sono tre e vanno posseduti tutti insieme:
- aver compiuto 18 anni, l'età minima per la A2;
- essere titolari della patente A1 da almeno due anni;
- avere il foglio rosa per la categoria A2, cioè l'autorizzazione a esercitarsi rilasciata dalla Motorizzazione.
Il secondo punto lascia fuori più persone di quanto sembri. Chi ha preso la A1 a 16 anni appena compiuti arriva al diciottesimo compleanno con i due anni già maturati e può avviare subito la pratica. Chi l'ha presa a 17 anni e mezzo dovrà aspettare i 19 e mezzo, oppure scegliere l'esame. Il conto parte dalla data di rilascio della A1, che si legge sul retro della patente: colonna 10, sulla riga della categoria A1.
Il corso non consente il salto doppio: dalla A1 porta alla A2, mai direttamente alla A.
Tre ore in piazzale, quattro nel traffico
Le sette ore sono divise in due moduli, entrambi pratici. Si legge spesso che il primo sarebbe teoria in aula: è un errore.
Il primo modulo dura tre ore e si svolge in area chiusa, su percorsi attrezzati. Si parte dall'abbigliamento protettivo e dai controlli sulla moto (pneumatici, freni, sterzo, catena, livelli, luci), si passa all'uso del cavalletto e poi alle manovre: quelle lente, sul genere dello slalom, quelle a velocità più sostenuta e l'evitamento di un ostacolo. Questa parte può essere collettiva, con un massimo di cinque allievi per volta.
Il secondo modulo dura quattro ore ed è guida nel traffico: partenze, curve, incroci, cambi di corsia, sorpassi, rotatorie, tratti extraurbani e autostradali. Qui la lezione è obbligatoriamente individuale, un istruttore per un solo allievo.
C'è un tetto di tre ore al giorno per ciascun candidato. Tradotto: il corso non si chiude in un sabato, servono almeno tre giornate. Le moto sono quelle della categoria A2, quindi più pesanti e più pronte del 125 a cui l'allievo è abituato. Il senso delle ore è proprio questo: prendere le misure a una massa e a una ripresa diverse sotto gli occhi di qualcuno che lo fa di mestiere.
Presenze tracciate e attestato: dove sta il controllo
Alla fine non c'è alcuna prova, né scritta né di guida, ma il percorso è controllato. Ogni ora viene registrata e l'autoscuola rilascia l'attestato soltanto a monte ore completo, con la firma digitale del legale rappresentante o del responsabile didattico.
Non tutte le autoscuole organizzano il corso: servono un'area attrezzata e moto della categoria giusta. Prima di versare un acconto conviene chiedere in modo esplicito se le lezioni si tengono lì, con quale calendario e su quale moto.

Dalla domanda alla patente nella cassetta della posta
Si comincia dalla visita medica. Serve il certificato di idoneità rilasciato da un medico abilitato, lo stesso richiesto per qualsiasi patente. Poi i versamenti: per questa procedura si pagano due imposte di bollo e il diritto di motorizzazione, per un totale che le testate specializzate indicano in 42,20 euro. L'importo va comunque controllato sul Portale dell'Automobilista al momento del pagamento.
Con certificato e ricevute l'autoscuola chiede alla Motorizzazione il foglio rosa per la A2. Vale dodici mesi e il corso deve concludersi entro quella scadenza. Chi si iscrive e poi rimanda le ore di mese in mese rischia di dover ripresentare la domanda e pagare di nuovo.
Finite le sette ore, l'attestato viene trasmesso all'ufficio della Motorizzazione. Dopo i controlli sui requisiti, la patente viene emessa e spedita per posta all'indirizzo del titolare. I tempi di consegna non sono fissati da alcuna norma e cambiano da un ufficio all'altro: meglio non programmare un viaggio contando su una data precisa. Su che cosa si possa guidare tra la fine del corso e l'arrivo della busta le regole del corso non dicono nulla. La lettura prudente è restare al foglio rosa, finché è valido e con i suoi limiti (niente passeggero), e chiedere conferma all'autoscuola.
Quanto costa la A2 senza esame
Non esiste un tariffario: ogni autoscuola fissa il proprio prezzo. Le cifre riportate dalla stampa di settore collocano il solo corso tra 400 e 600 euro circa. Aggiungendo visita medica e versamenti, la spesa complessiva si muove di solito tra 500 e 800 euro. Sono ordini di grandezza, che cambiano con la città e con la scuola: fa fede il preventivo scritto.
Chi si aspettava un risparmio rispetto all'esame resta spesso sorpreso: sette ore con moto, istruttore e area attrezzata hanno un costo che la scuola deve recuperare. Per il confronto voce per voce con gli altri percorsi c'è la guida su quanto costa la patente A2.
Corso o sola prova pratica: quale strada scegliere
Chi ha la A1 ha sempre una seconda possibilità: presentarsi alla sola prova pratica della A2, senza quiz. Per questa via i due anni di anzianità non servono, basta avere 18 anni. La patente che si ottiene è la stessa.
Con l'esame si spende meno, di norma, perché nessuna legge impone un numero minimo di lezioni per la A2: c'è chi ne prende tre o quattro per abituarsi alla moto della scuola e si presenta. In cambio si accetta un rischio. Nella prova in area chiusa un piede a terra o un cono toccato possono bastare per la bocciatura. I tentativi sono tre nei dodici mesi del foglio rosa e tra l'uno e l'altro deve passare almeno un mese, con nuove spese. C'è anche un'attesa iniziale: la pratica non può essere sostenuta prima che sia trascorso un mese dal rilascio del foglio rosa. Gli esercizi sono descritti nell'articolo su come si svolge l'esame della patente A2.
Con il corso questa incognita sparisce. Chi frequenta tutte le ore ottiene la patente, e intanto ha fatto sette ore di pratica su una moto di categoria superiore, quattro delle quali nel traffico da solo con l'istruttore. Per chi soffre le prove a tempo, o ha già una bocciatura alle spalle, è un argomento che pesa.
Tre profili aiutano a decidere. Il diciottenne che usa il 125 tutti i giorni da due anni, ha buon equilibrio a bassa velocità e un budget stretto ha motivo di tentare l'esame. Chi la A1 l'ha presa ma poi ha guidato poco, e sa che su una moto con parecchi chili in più dovrà ricominciare a prendere confidenza, trova nel corso le ore che gli servirebbero comunque. Chi infine vorrebbe arrangiarsi da solo deve sapere che il corso esiste soltanto in autoscuola: la strada del privatista per la patente A2 passa per forza dall'esame.
Com'è andato il corso nella tua autoscuola?
Nella community di Noigui c'è chi le sette ore le ha appena concluse. Sul forum puoi chiedere com'era organizzato il modulo in piazzale, quanti giorni sono serviti e dopo quanto è arrivata la patente per posta. E se ci sei già passato, racconta la tua esperienza a chi sta per iscriversi.
Ho la patente B: perché il corso non vale
È l'equivoco più diffuso, e ha una sua logica. In Italia la patente B consente di guidare i motocicli della categoria A1, cioè fino a 125 cc e 11 kW (i dettagli sono nella guida su come guidare un 125 con la patente B). Molti automobilisti lo fanno da anni e ne deducono di essere, di fatto, titolari di una A1 con una lunga anzianità.
Le regole del corso dicono il contrario in modo esplicito: è escluso chi può guidare i veicoli A1 soltanto in quanto titolare di patente B. Serve la A1 vera, conseguita con il suo esame e riportata sul documento come categoria a sé. Dieci anni di scooter 125 guidato con la B non contano. Non conta nemmeno l'anzianità della B: nessuna norma la prende in considerazione, che si tratti di due anni o di venticinque.
Che cosa ottiene, allora, chi ha la B? Una cosa sola, ma utile: l'esonero dalla teoria, che l'autoscuola o la Motorizzazione confermano quando si presenta la domanda. Il foglio rosa per la A2 arriva senza passare dai quiz e resta da superare la prova pratica completa, con i controlli iniziali, gli esercizi in area chiusa e la guida nel traffico. Non ci sono ore di guida obbligatorie in autoscuola, a differenza di quanto accade oggi per chi prende la B.
Un avvertimento, perché la tentazione esiste: salire con la sola B su una moto che richiede la A2 viene trattato come guida senza patente, con una sanzione di migliaia di euro e il fermo del veicolo per tre mesi.
La "patente senza esame" venduta online: che cosa si compra davvero
Basta digitare la ricerca per imbattersi in annunci, profili social e numeri di messaggistica che offrono una A2 "registrata" e "originale", consegnata a domicilio senza mettere piede in autoscuola né in Motorizzazione.
Un canale del genere non esiste. L'unica A2 senza esame prevista dalla legge è quella descritta sopra, e passa da un'autoscuola autorizzata, da un foglio rosa intestato al candidato e da ore di guida registrate una per una. Un documento ottenuto per altre vie è un falso. Chi lo paga, nella migliore delle ipotesi, perde i soldi versati a uno sconosciuto che sparisce dopo il bonifico. Nella peggiore riceve davvero una tessera, e da quel momento ha in tasca una patente contraffatta: a un controllo basta una verifica per scoprire che non è mai stata rilasciata, e chi la esibisce si espone a conseguenze penali per l'uso di un documento falso, oltre che alla contestazione della guida senza patente.
I segnali per riconoscere queste offerte sono sempre gli stessi:
- nessuna autoscuola con nome, indirizzo e sede che si possa visitare;
- nessuna visita medica e nessun foglio rosa;
- pagamento chiesto in anticipo, spesso con strumenti difficili da tracciare;
- promessa di una patente "inserita a sistema" senza che il candidato si presenti mai di persona.
Il corso vero, al contrario, obbliga a presentarsi di persona per tutte le sette ore.
Patente moto presa all'estero: riconoscimento e conversione
Qui la parola esame può sparire davvero, ma per ragioni che con il corso non hanno nulla a che fare. Una patente moto rilasciata da un altro Stato dell'Unione europea o dello Spazio economico europeo è riconosciuta in Italia così com'è: la A2 è una categoria armonizzata, con gli stessi limiti ovunque. Il principio funziona nei due sensi, e una A2 italiana permette di guidare negli altri Paesi dell'Unione (per le destinazioni più lontane c'è la guida su come guidare all'estero con la patente italiana).
Per le patenti di Stati extra UE il discorso cambia. Si può guidare per un anno da quando si acquisisce la residenza in Italia. Dopo, la conversione senza esami è possibile soltanto se tra l'Italia e lo Stato che ha rilasciato il documento esiste un accordo di reciprocità, e a condizione che la patente sia valida e sia stata conseguita prima del trasferimento. Senza accordo si sostengono gli esami italiani. Quali categorie moto vengano riconosciute dipende dal singolo accordo: va chiesto alla Motorizzazione, prima di dare per scontato che una patente moto straniera diventi una A2.
Dalla A2 alla A, e che cosa prevede la direttiva europea
Il meccanismo si ripete identico al gradino successivo: chi ha 20 anni e la A2 da almeno due può ottenere la A con un corso di sette ore su una moto di quella categoria, senza prova pratica. Conviene saperlo fin d'ora, perché i due anni cominciano a decorrere dal giorno in cui la A2 viene rilasciata.
Quanto alla nuova direttiva europea sulle patenti, si è letto che abolirebbe l'esame moto. Non è vero. Il testo conferma l'accesso graduale e lascia la scelta tra prova pratica e formazione, come oggi. Le nuove regole, in ogni caso, non si applicheranno prima di novembre 2029 e in Italia non risulta ancora una legge di recepimento.
Cosa fare adesso, caso per caso
- A1 da almeno due anni e 18 anni compiuti: chiedere a due o tre autoscuole della zona se organizzano il corso, in quanti giorni e a quale prezzo tutto compreso, poi farsi fare dalle stesse scuole il preventivo per la sola prova pratica e confrontare.
- A1 da meno di due anni: decidere se aspettare la scadenza dei due anni oppure iscriversi subito all'esame pratico.
- Solo patente B: mettere in conto la prova pratica completa. I quiz non si rifanno.
- Nessuna patente, o soltanto la AM: teoria e pratica. Il questionario ministeriale è lo stesso della patente B, quindi ci si prepara sugli stessi quiz.
- Patente estera: verificare alla Motorizzazione se è già riconosciuta o se va convertita.
- In ogni caso: lasciar perdere chi offre una patente senza corso e senza esame.
Resta una domanda, quella che viene subito dopo aver aperto la busta della Motorizzazione: che moto si può comprare? I limiti di potenza e le eccezioni sono spiegati nella guida su cosa si può guidare con la patente A2.
Leggi anche
Domande frequenti
È possibile ottenere la patente A2 senza esame?
Sì, ma solo per chi ha la patente A1 da almeno due anni e ha compiuto 18 anni. In questo caso la prova pratica può essere sostituita da un corso di formazione di sette ore in autoscuola, senza alcun esame finale. In tutte le altre situazioni l'esame resta obbligatorio.
Chi ha la patente B può prendere la A2 senza esame?
No. Chi ha la B è esonerato dai quiz di teoria, ma deve superare la prova pratica completa. Il corso di sette ore è riservato a chi ha conseguito la A1 con il relativo esame: guidare un 125 grazie alla patente B non dà accesso al corso, qualunque sia l'anzianità.
Quante ore dura il corso per la patente A2 senza esame?
Sette ore in tutto: tre di controlli sul veicolo e manovre in area chiusa, anche in gruppi fino a cinque allievi, e quattro di guida individuale nel traffico. Non se ne possono fare più di tre al giorno, quindi servono almeno tre giornate.
Quanto costa la patente A2 senza esame?
Il prezzo non è regolato e cambia da una scuola all'altra. In genere il solo corso costa tra 400 e 600 euro, e con visita medica e versamenti si arriva a una spesa complessiva tra 500 e 800 euro. Conviene chiedere un preventivo che comprenda tutte le voci.
Si può fare il corso da privatista?
No. Il Codice della Strada prevede che il corso si svolga in autoscuola, con istruttori abilitati e presenze registrate. Chi vuole fare da sé può prenotare soltanto la prova pratica alla Motorizzazione.
Dopo due anni la patente A1 diventa automaticamente A2?
No, non c'è alcun passaggio automatico. Trascorsi i due anni bisogna comunque chiedere il foglio rosa per la A2 e poi frequentare il corso di sette ore oppure superare la prova pratica. La A1 resta valida e si rinnova come le altre patenti.
