Quiz Patente B sui Segnali di Fine Divieto: Vero o Falso

NOIGUI · QUIZ PATENTE BFINE DIVIETOVero o Falso · Quiz ministeriali 2026

I segnali di fine divieto comunicano che una prescrizione (limite di velocità, divieto di sorpasso...) termina. Sai riconoscerli? Verifica con il quiz vero o falso.

Mettiti alla prova: vero o falso?

1. Il segnale di fine limite di velocità indica che il limite precedente non è più valido

2. Il segnale di fine divieto di sorpasso pone termine al divieto

3. I segnali di fine divieto hanno spesso il simbolo barrato da una linea obliqua

4. Esiste un segnale di fine di tutti i divieti precedentemente segnalati

5. Dopo un segnale di fine limite si torna al limite generale della strada

6. Il divieto vale all'infinito anche dopo il segnale di fine

7. Il segnale di fine zona a velocità limitata termina quella zona

8. I segnali di fine prescrizione sono di norma su fondo chiaro con barra

9. Un divieto termina solo con il segnale di fine e mai al primo incrocio

10. Conoscere i segnali di fine aiuta a capire fino a dove valgono le prescrizioni

Rispondi alle domande per vedere il tuo punteggio.

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Soluzioni commentate, domanda per domanda

Qui sotto trovi ogni domanda con la risposta corretta e la spiegazione. È la parte da rileggere quando sbagli: memorizzare la risposta serve poco, capire il criterio serve per tutte le varianti della stessa domanda.

1. Il segnale di fine limite di velocità indica che il limite precedente non è più valido

Risposta: VERO — Si torna al limite generale.

2. Il segnale di fine divieto di sorpasso pone termine al divieto

Risposta: VERO — Da lì il sorpasso torna consentito.

3. I segnali di fine divieto hanno spesso il simbolo barrato da una linea obliqua

Risposta: VERO — Indicano la fine della prescrizione.

4. Esiste un segnale di fine di tutti i divieti precedentemente segnalati

Risposta: VERO — Annulla le prescrizioni precedenti.

5. Dopo un segnale di fine limite si torna al limite generale della strada

Risposta: VERO — Es. 90 in extraurbana.

6. Il divieto vale all'infinito anche dopo il segnale di fine

Risposta: FALSO — Il segnale di fine lo annulla.

7. Il segnale di fine zona a velocità limitata termina quella zona

Risposta: VERO — Es. fine zona 30.

8. I segnali di fine prescrizione sono di norma su fondo chiaro con barra

Risposta: VERO — Riconoscibili dalla barra.

9. Un divieto termina solo con il segnale di fine e mai al primo incrocio

Risposta: FALSO — Molti divieti finiscono anche al primo incrocio.

10. Conoscere i segnali di fine aiuta a capire fino a dove valgono le prescrizioni

Risposta: VERO — Evita infrazioni involontarie.

Gli errori più comuni

L'errore è non accorgersi che una prescrizione è terminata: dopo un segnale di fine limite o fine divieto si torna alle regole generali della strada. Ricorda che molti divieti finiscono anche al primo incrocio, oltre che con l'apposito segnale di fine.

Domande frequenti

Cosa indica il segnale di fine limite di velocità?

Che il limite precedente non è più valido e si torna al limite generale della strada.

Come si riconosce un segnale di fine divieto?

In genere ha il simbolo del divieto barrato da una linea obliqua, su fondo chiaro.

Un divieto finisce solo con il segnale di fine?

No: molti divieti terminano anche al primo incrocio, salvo diversa indicazione.

I segnali di fine divieto: la famiglia che tutti trascurano

Nel programma d'esame i segnali di fine divieto occupano poche righe, e per questo vengono studiati distrattamente. Il ministero lo sa, e vi costruisce sopra domande che sembrano facili e che invece fanno perdere punti.

La regola grafica è precisa. Un segnale di fine divieto è circolare, a fondo bianco o grigio, attraversato da una o più barre oblique, con il simbolo del divieto che viene revocato riprodotto in colore chiaro. Non ha il bordo rosso, che è la caratteristica del divieto in vigore.

Il caso più generale è il segnale FINE DI TUTTI I DIVIETI: un cerchio bianco con barre oblique e nessun simbolo. Revoca in un colpo solo tutti i divieti precedentemente imposti in quel tratto — sorpasso, velocità, segnalazione acustica — senza bisogno di un cartello per ciascuno.

Gli altri revocano un singolo divieto: fine del limite massimo di velocità, fine del divieto di sorpasso, fine del divieto di sorpasso per i veicoli superiori a 3,5 tonnellate, fine del divieto di segnalazione acustica.

Quando un divieto finisce anche senza cartello

Ed ecco il punto che vale la maggior parte delle domande, ed è quello che quasi nessuno approfondisce: un divieto non ha bisogno di un segnale di fine per cessare. Ci sono almeno quattro modi in cui la sua efficacia si esaurisce.

  • Il segnale di fine. Il caso esplicito.
  • La prima intersezione. Molti divieti imposti fuori dai centri abitati cessano automaticamente alla prima intersezione successiva. È la ragione per cui non si trovano cartelli di fine ogni cento metri.
  • Il pannello integrativo di estensione. Se sotto il segnale c'è un pannello con l'indicazione «per 500 m», il divieto vale per quella distanza e poi cessa da solo.
  • Un nuovo segnale che modifica la prescrizione. Un limite di 50 seguito da un limite di 70 sostituisce il precedente: non serve un cartello di fine intermedio.

Da qui una regola pratica utilissima: quando una domanda chiede fino a quando vale un divieto, la risposta corretta è quasi sempre fino al segnale di fine, alla prima intersezione, o per l'estensione indicata dal pannello. Le domande che presentano il divieto come valido «fino a nuovo ordine» o «per tutto il percorso» sono generalmente false.

Il segnale di inizio centro abitato: un cartello che revoca

Questo è un dettaglio elegante che il quiz apprezza. Il segnale di inizio del centro abitato, quello rettangolare bianco con il nome della località, non è soltanto un'indicazione toponomastica: impone automaticamente il limite di 50 km/h e fa scattare l'insieme di regole proprie dei centri abitati, come i limiti all'uso della segnalazione acustica.

Specularmente, il segnale di fine del centro abitato — lo stesso cartello con il nome barrato da una riga rossa — revoca quelle prescrizioni e ripristina i limiti extraurbani.

Sono quindi due segnali che funzionano come inizio e fine di un intero regime normativo, senza che nessun cartello circolare compaia.

Come distinguere a colpo d'occhio i tre stati

Sotto pressione d'esame serve un criterio immediato. I segnali circolari possono trovarsi in tre stati, e il colore li distingue.

  • Cerchio con bordo rosso, fondo bianco, simbolo nero: divieto in vigore. Ti dice cosa non puoi fare.
  • Cerchio a fondo blu, simbolo bianco: obbligo in vigore. Ti dice cosa devi fare.
  • Cerchio a fondo bianco o grigio con barre oblique: fine di una prescrizione. Non impone nulla, revoca.

Un errore ricorrente consiste nel leggere il cartello di fine divieto di sorpasso come se autorizzasse a sorpassare ovunque. Non è così: revoca il divieto specifico, ma restano in vigore tutte le regole generali sul sorpasso — visibilità sufficiente, spazio adeguato, assenza di curve, dossi e intersezioni. Un segnale che toglie un divieto non crea un permesso illimitato.

Il caso della segnalazione acustica

Vale la pena spendere due righe su questo divieto specifico, perché ha una struttura particolare che il quiz sfrutta.

Nei centri abitati l'uso della segnalazione acustica è consentito solo nei casi di effettivo pericolo. Non serve un cartello: il divieto discende dall'ingresso nel centro abitato.

Fuori dai centri abitati l'uso è più libero, ed è anzi opportuno in situazioni specifiche come le curve cieche di montagna. In alcuni tratti — nei pressi di ospedali, in determinate ore — viene imposto un divieto esplicito, segnalato dal cartello con la tromba barrata, che a sua volta cessa con il corrispondente segnale di fine.

Un divieto quindi che può nascere in due modi diversi — dal contesto o da un cartello — e che di conseguenza cessa in due modi diversi.

Altre quattordici domande vero/falso per allenarti

  • «I segnali di fine divieto hanno il bordo rosso» — FALSO. Hanno barre oblique su fondo chiaro.
  • «Il segnale FINE DI TUTTI I DIVIETI revoca contemporaneamente più prescrizioni» — VERO.
  • «Un divieto può cessare alla prima intersezione anche senza segnale di fine» — VERO.
  • «Un pannello con l'indicazione dei metri limita l'estensione del divieto» — VERO.
  • «Un nuovo limite di velocità sostituisce il precedente senza bisogno di un segnale di fine» — VERO.
  • «Il segnale di fine divieto di sorpasso autorizza a sorpassare in qualsiasi condizione» — FALSO. Restano le regole generali.
  • «Il segnale di inizio centro abitato impone il limite di 50 km/h» — VERO.
  • «Il segnale di fine centro abitato ripristina i limiti extraurbani» — VERO.
  • «Nei centri abitati la segnalazione acustica è consentita solo in caso di effettivo pericolo» — VERO.
  • «Un segnale di divieto vale sempre fino a nuovo ordine» — FALSO.
  • «Il segnale di fine limite massimo di velocità è circolare con barre oblique» — VERO.
  • «Esiste un segnale di fine divieto di sorpasso specifico per i veicoli oltre 3,5 tonnellate» — VERO.
  • «Un segnale di fine prescrizione impone un comportamento» — FALSO. Revoca soltanto.
  • «Il cerchio a fondo blu con simbolo bianco indica un divieto» — FALSO. Indica un obbligo.

Le trappole di formulazione

Fine uguale permesso. La revoca di un divieto non crea un'autorizzazione: ripristina la regola generale, che ha comunque le sue condizioni.

«Fino a nuovo ordine». Formula quasi sempre falsa. I divieti hanno modalità di cessazione precise: segnale di fine, intersezione, estensione indicata.

Il colore. Bordo rosso significa divieto attivo; barre oblique significano revoca; fondo blu significa obbligo. Tre stati, tre grafiche.

Il centro abitato come segnale. Molte domande dimenticano di dire che si è entrati in un centro abitato e presentano il limite di 50 come se derivasse da un cartello circolare. Il cartello con il nome della località basta da solo.

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