La guida di notte
Di notte la visibilità è ridotta: si vede solo ciò che illuminano i fari e la percezione di distanze e velocità peggiora. Servono maggiore prudenza e velocità più moderata.
Stanchezza, abbagliamento e ostacoli poco visibili aumentano i rischi. Sai come comportarti alla guida notturna? Verifica con il quiz vero o falso.
Mettiti alla prova: vero o falso?
1. Di notte la velocità va regolata per potersi fermare entro lo spazio illuminato dai fari
2. In caso di abbagliamento conviene guardare il margine destro della carreggiata
3. Di notte la percezione delle distanze e delle velocità è più difficile
4. Di notte si possono tenere gli abbaglianti anche quando si incrocia un altro veicolo
5. La stanchezza e la sonnolenza sono più frequenti nella guida notturna
6. Di notte è utile ridurre la velocità rispetto al giorno
7. Un parabrezza sporco o rigato peggiora la visione notturna a causa dei riflessi
8. Di notte i pedoni e i ciclisti sono visibili quanto di giorno
9. In caso di forte sonnolenza è meglio fermarsi in un'area sicura e riposare
10. Guardare fissamente i fari dei veicoli che arrivano aiuta a mantenere la traiettoria
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Soluzioni commentate, domanda per domanda
Qui sotto trovi ogni domanda con la risposta corretta e la spiegazione. È la parte da rileggere quando sbagli: memorizzare la risposta serve poco, capire il criterio serve per tutte le varianti della stessa domanda.
1. Di notte la velocità va regolata per potersi fermare entro lo spazio illuminato dai fari
Risposta: VERO — Non si deve superare la portata dei fari.
2. In caso di abbagliamento conviene guardare il margine destro della carreggiata
Risposta: VERO — Per non perdere il riferimento della strada.
3. Di notte la percezione delle distanze e delle velocità è più difficile
Risposta: VERO — La visione è ridotta.
4. Di notte si possono tenere gli abbaglianti anche quando si incrocia un altro veicolo
Risposta: FALSO — Vanno spenti per non abbagliare.
5. La stanchezza e la sonnolenza sono più frequenti nella guida notturna
Risposta: VERO — Aumentano il rischio di colpi di sonno.
6. Di notte è utile ridurre la velocità rispetto al giorno
Risposta: VERO — La minore visibilità lo richiede.
7. Un parabrezza sporco o rigato peggiora la visione notturna a causa dei riflessi
Risposta: VERO — Vetri puliti riducono l'abbagliamento.
8. Di notte i pedoni e i ciclisti sono visibili quanto di giorno
Risposta: FALSO — Sono molto meno visibili, specie se vestiti di scuro.
9. In caso di forte sonnolenza è meglio fermarsi in un'area sicura e riposare
Risposta: VERO — Mai proseguire assonnati.
10. Guardare fissamente i fari dei veicoli che arrivano aiuta a mantenere la traiettoria
Risposta: FALSO — Provoca abbagliamento: sposta lo sguardo a destra.
Gli errori più comuni
L'errore tipico è viaggiare a una velocità tale da non riuscire ad arrestarsi entro lo spazio illuminato dai fari. In caso di abbagliamento sposta lo sguardo verso il margine destro della strada.
Perché di notte si guida peggio, anche da lucidi
La guida notturna non è la guida diurna con meno luce: è un'attività percettivamente diversa. Capire perché cambia rende quasi automatico rispondere alle domande d'esame, che ruotano quasi tutte attorno a tre fenomeni fisiologici.
Il campo visivo si restringe. Di giorno percepisci il movimento con la coda dell'occhio su un arco molto ampio. Di notte la visione periferica, che dipende da cellule sensibili al movimento ma non ai dettagli, riceve pochissima informazione. Il risultato è che pedoni e ciclisti ai lati della carreggiata compaiono improvvisamente invece di essere anticipati.
La percezione della velocità si altera. Senza riferimenti laterali illuminati manca il flusso di immagini che il cervello usa per stimare quanto velocemente ci si sta muovendo. Si tende sistematicamente a sottostimare la propria velocità, ed è per questo che la sensazione di «andare piano» in autostrada di notte è ingannevole.
L'adattamento all'oscurità è lento. L'occhio impiega diversi minuti per raggiungere la massima sensibilità al buio, ma bastano pochi istanti di luce intensa per azzerare quell'adattamento. È il motivo tecnico per cui l'abbagliamento di un veicolo che incrocia produce un vero e proprio buco nella visione, che dura molto più a lungo di quanto si pensi.
La regola d'oro: guidare dentro il cono di luce
Esiste un principio che il Codice non enuncia con queste parole ma che le domande d'esame presuppongono continuamente: la velocità notturna deve permettere di arrestarsi entro lo spazio illuminato dai propri fari.
Facciamo il conto, perché è illuminante. Gli anabbaglianti illuminano utilmente circa 40-50 metri di strada davanti a te. Lo spazio di arresto a 90 km/h — sommando reazione e frenata — supera i 100 metri. Significa che a 90 km/h con i soli anabbaglianti stai viaggiando più veloce di quanto tu riesca a vedere. Se un ostacolo compare al limite del cono di luce, non hai lo spazio per fermarti.
Questa è la ragione per cui, di notte e senza illuminazione stradale, la velocità va ridotta rispetto al limite tabellare anche quando il limite consentirebbe di più. Ed è la ragione per cui le domande del tipo «di notte si può viaggiare al limite massimo consentito» sono false: il limite resta un massimo, ma la velocità adeguata è inferiore.
L'abbagliamento: cosa fare nei tre secondi critici
Quando un veicolo che incrocia non commuta gli abbaglianti, l'istinto suggerisce due comportamenti, ed entrambi sono sbagliati. Il primo è guardare il veicolo che ti abbaglia: peggiora l'accecamento. Il secondo è lampeggiare a propria volta con gli abbaglianti: acceca l'altro e raddoppia il rischio.
Il comportamento corretto è una sequenza precisa: rallentare, spostare lo sguardo verso il margine destro della carreggiata — dove trovi la riga di delimitazione o i delineatori catarifrangenti come riferimento — e mantenere la traiettoria seguendo quel bordo finché il veicolo non è passato. Se l'abbagliamento è totale, ridurre ulteriormente la velocità fino ad arrestarsi in condizioni di sicurezza è la scelta giusta.
Un dettaglio poco noto ma molto chiesto: dopo un abbagliamento la capacità visiva non torna immediatamente. Occorrono alcuni secondi, durante i quali si continua a percorrere strada. A 90 km/h, tre secondi di visione compromessa significano 75 metri percorsi quasi alla cieca.
La sonnolenza: il rischio che non si sente arrivare
Le fasce orarie più pericolose per i colpi di sonno sono quelle in cui il ritmo circadiano tocca i minimi: la notte fonda, tra le due e le sei, e in misura minore il primo pomeriggio. Il fenomeno è indipendente dalle ore di sonno accumulate: anche una persona riposata subisce quel calo.
Il problema è che il colpo di sonno non dà preavviso utile. I microsonni durano uno o due secondi e chi li subisce spesso non si accorge di averli avuti. I segnali da prendere sul serio arrivano prima: sbadigli ripetuti, palpebre pesanti, difficoltà a mantenere la corsia, il fatto di non ricordare gli ultimi chilometri percorsi.
Cosa funziona davvero: fermarsi e dormire venti minuti. Cosa non funziona, e il quiz lo chiede spesso: aprire il finestrino, alzare il volume della radio, cantare, bere caffè e ripartire subito. Il caffè ha un effetto reale ma richiede circa venti-trenta minuti per agire, quindi va bevuto prima di una pausa breve, non al posto della pausa.
Le altre insidie della guida notturna
Il traffico cambia composizione. Di notte la percentuale di conducenti in stato di alterazione da alcol o sostanze aumenta sensibilmente, e la quota di mezzi pesanti in transito sulle lunghe percorrenze è più alta. Anticipare comportamenti irregolari altrui fa parte della guida notturna corretta.
Gli animali. Sulle strade extraurbane e di montagna gli attraversamenti di fauna selvatica si concentrano all'alba e al tramonto, oltre che nelle ore notturne. Gli occhi degli animali riflettono la luce dei fari: due punti luminosi bassi sul bordo della strada vanno trattati come un ostacolo imminente.
I pedoni non riflettenti. Un pedone vestito di scuro su una strada non illuminata è visibile con gli anabbaglianti a circa 25-30 metri. Con gli abbaglianti, a più di 100. È il motivo per cui l'uso corretto degli abbaglianti quando la strada è libera non è un vezzo ma una misura di sicurezza.
Il parabrezza. Un vetro che di giorno sembra pulito, di notte diffonde la luce dei fari altrui trasformando ogni sorgente in un alone. Vetro interno sporco e tergicristalli consumati incidono sulla visione notturna molto più di quanto si creda.
Altre quattordici domande vero/falso per allenarti
- «Di notte si può sempre viaggiare al limite massimo consentito» — FALSO. La velocità deve consentire l'arresto entro lo spazio illuminato.
- «Gli anabbaglianti illuminano utilmente circa 40-50 metri di strada» — VERO.
- «Di notte la percezione della propria velocità tende a essere sottostimata» — VERO.
- «In caso di abbagliamento è corretto rispondere con un lampeggio di abbaglianti» — FALSO. Aumenta il rischio per entrambi.
- «In caso di abbagliamento occorre guardare verso il margine destro della carreggiata» — VERO.
- «Dopo un abbagliamento la vista si ripristina istantaneamente» — FALSO. Servono alcuni secondi.
- «Aprire il finestrino è un rimedio efficace contro il colpo di sonno» — FALSO. L'unico rimedio è fermarsi e riposare.
- «Il caffè agisce immediatamente sulla sonnolenza» — FALSO. Occorrono circa venti-trenta minuti.
- «Di notte il campo visivo periferico si riduce» — VERO.
- «Gli abbaglianti vanno commutati con anticipo quando si incrocia un altro veicolo» — VERO.
- «Un parabrezza sporco peggiora la visione notturna più di quella diurna» — VERO. La luce diffusa crea aloni.
- «Di notte è opportuno aumentare la distanza di sicurezza rispetto al giorno» — VERO.
- «Due punti luminosi bassi sul bordo della strada possono essere gli occhi di un animale» — VERO.
- «Chi ha subito un microsonno se ne rende sempre conto» — FALSO. Spesso non se ne accorge affatto.
Le trappole di formulazione
«Consentito» contro «prudente». Molte domande contrappongono il limite di legge alla velocità adeguata. Di notte le due cose divergono quasi sempre, e la risposta corretta segue la prudenza.
I falsi rimedi alla sonnolenza. Radio, finestrino, aria condizionata, chiacchiere con il passeggero: nel quiz sono tutti considerati inefficaci. L'unica risposta valida è fermarsi.
Abbaglianti sì o no. La domanda va sempre letta cercando se c'è qualcuno da abbagliare. Strada libera e fuori dal centro abitato: abbaglianti. Veicolo che incrocia, veicolo che precede, centro abitato, nebbia: anabbaglianti.
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