Il 2026 porta importanti novità per la patente B: più ore di guida, nuove regole per il foglio rosa e per le bocciature. Sai cosa cambia? Verifica con il quiz vero o falso.
Mettiti alla prova: vero o falso?
1. Dal 2026 le guide obbligatorie con istruttore passano da 6 a 8 ore
2. Le esercitazioni obbligatorie sono organizzate in quattro moduli
3. Prima delle guide private occorre completare le 8 ore in autoscuola
4. In caso di bocciatura alla pratica, le guide restano valide 18 mesi
5. Nel 2026 l'esame di teoria è stato completamente eliminato
6. Per neopatentati e under 21 il tasso alcolemico deve essere 0,0
7. Il foglio rosa resta valido 12 mesi con un massimo di tre prove pratiche
8. Un modulo delle guide obbligatorie è dedicato alla guida notturna
9. Nel 2026 non serve più superare alcun esame pratico
10. Le novità 2026 mirano a formare conducenti più sicuri
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Soluzioni commentate, domanda per domanda
Qui sotto trovi ogni domanda con la risposta corretta e la spiegazione. È la parte da rileggere quando sbagli: memorizzare la risposta serve poco, capire il criterio serve per tutte le varianti della stessa domanda.
1. Dal 2026 le guide obbligatorie con istruttore passano da 6 a 8 ore
Risposta: VERO — Novità del Decreto MIT 2025.
2. Le esercitazioni obbligatorie sono organizzate in quattro moduli
Risposta: VERO — Fondamentali, urbana, extraurbana, notturna.
3. Prima delle guide private occorre completare le 8 ore in autoscuola
Risposta: VERO — Nuova regola sul foglio rosa.
4. In caso di bocciatura alla pratica, le guide restano valide 18 mesi
Risposta: VERO — Non vanno rifatte da capo.
5. Nel 2026 l'esame di teoria è stato completamente eliminato
Risposta: FALSO — La teoria resta invariata.
6. Per neopatentati e under 21 il tasso alcolemico deve essere 0,0
Risposta: VERO — Tolleranza zero confermata.
7. Il foglio rosa resta valido 12 mesi con un massimo di tre prove pratiche
Risposta: VERO — Come in precedenza.
8. Un modulo delle guide obbligatorie è dedicato alla guida notturna
Risposta: VERO — Il modulo D.
9. Nel 2026 non serve più superare alcun esame pratico
Risposta: FALSO — L'esame pratico resta obbligatorio.
10. Le novità 2026 mirano a formare conducenti più sicuri
Risposta: VERO — Con più pratica guidata.
Gli errori più comuni
Nel 2026 cambia soprattutto la parte pratica: 8 ore di guida obbligatorie in 4 moduli, foglio rosa con guide da fare prima in autoscuola, guide valide 18 mesi in caso di bocciatura. La teoria, per ora, resta invariata: 30 domande, 20 minuti, massimo 3 errori.
Domande frequenti
Cosa cambia nel 2026 per la patente B?
Le guide obbligatorie passano da 6 a 8 ore in 4 moduli, con nuove regole per foglio rosa e bocciature.
L'esame di teoria cambia nel 2026?
Per ora no: restano 30 domande, 20 minuti e massimo 3 errori.
Le guide restano valide dopo una bocciatura?
Sì, per 18 mesi, purché la teoria non sia scaduta.
Le otto ore di guida obbligatorie: la novità che cambia il percorso
La modifica più rilevante per chi sta prendendo la patente riguarda le esercitazioni obbligatorie con istruttore, che passano da sei a otto ore, organizzate in moduli tematici invece che in ore generiche.
La struttura prevista si articola così:
- Modulo A — uso del veicolo, controlli di sicurezza, manovre di base e familiarizzazione con i sistemi di assistenza alla guida. È propedeutico: va completato prima di poter accedere agli altri.
- Modulo B — guida in ambito urbano: traffico, precedenze, parcheggi, interazione con pedoni e ciclisti.
- Modulo C — guida su strade extraurbane e autostrade, cioè in contesti a velocità superiore.
- Modulo D — guida notturna o in condizioni di visibilità ridotta.
Le lezioni sono contingentate a un massimo giornaliero, per evitare che le otto ore vengano concentrate in un paio di giorni svuotandole di senso. La certificazione avviene in forma digitale, attraverso la piattaforma della motorizzazione, con una validità che copre anche l'eventuale ripetizione dell'esame.
La logica dell'intervento è chiara: sostituire un requisito quantitativo — «sei ore» — con un requisito di copertura delle situazioni. Un candidato poteva completare le sei ore precedenti senza aver mai guidato di notte o su una strada a scorrimento veloce. Con i moduli, quelle situazioni diventano obbligatorie.
Il cambiamento sul foglio rosa
È la conseguenza pratica più significativa, e conviene capirla bene perché modifica l'ordine delle cose.
Nel regime precedente, superato l'esame di teoria e ottenuto il foglio rosa, si poteva iniziare da subito a esercitarsi con un accompagnatore privato, in parallelo alle guide con l'istruttore.
Con le nuove disposizioni il foglio rosa diventa utilizzabile per le esercitazioni private solo dopo aver completato l'intero ciclo di guide obbligatorie e aver ottenuto la relativa certificazione. Prima di quel momento, si guida esclusivamente con l'istruttore dell'autoscuola.
Chi si esercita con accompagnatore privato senza aver completato il ciclo incorre in sanzioni pecuniarie di importo significativo.
Per la pianificazione personale questo significa una cosa concreta: le guide obbligatorie vanno programmate subito, perché fino al loro completamento il foglio rosa serve solo per le lezioni in autoscuola. Chi contava di iniziare a fare pratica in famiglia il giorno dopo la teoria deve rivedere i tempi.
Le nuove aree tematiche nell'esame di teoria
Sul fronte dei quiz, l'evoluzione recepisce indicazioni europee e introduce argomenti che riflettono i rischi e le tecnologie attuali. Le aree in ingresso riguardano:
- Gli angoli ciechi, in particolare quelli dei mezzi pesanti, e i comportamenti per non trovarcisi.
- I sistemi avanzati di assistenza alla guida: cosa fanno, quali sono i loro limiti, perché non sostituiscono l'attenzione del conducente.
- L'apertura in sicurezza delle portiere, per prevenire l'investimento di ciclisti e utenti della micromobilità — un rischio cresciuto con la diffusione delle due ruote in città.
- I rischi della distrazione da dispositivi elettronici, coerentemente con l'inasprimento delle sanzioni sull'uso del telefono.
La struttura formale della prova — trenta domande, venti minuti, massimo tre errori — resta invece invariata.
Le altre novità che riguardano chi guida
Il 2026 porta con sé anche misure che non riguardano l'esame ma la circolazione quotidiana, e che vale la pena conoscere perché entrano progressivamente nel programma.
Micromobilità elettrica. Per i monopattini elettrici si completa il percorso di regolamentazione avviato nel 2024: al casco obbligatorio per tutti si aggiungono il contrassegno identificativo e l'assicurazione di responsabilità civile, entrambi entrati in vigore nel corso del 2026. Il monopattino esce definitivamente dalla condizione di veicolo non regolamentato.
Guida dopo assunzione di sostanze. La riforma di fine 2024 aveva eliminato il requisito dello stato di alterazione, punendo la guida «dopo l'assunzione». Nel 2026 la Corte costituzionale è intervenuta imponendo una lettura restrittiva: perché la condotta sia punibile occorre che nei liquidi biologici siano presenti quantità generalmente idonee a determinare alterazione in un consumatore medio. Non serve più provare l'alterazione concreta, ma non basta una traccia residua qualsiasi.
Uso del telefono alla guida. Resta in vigore l'inasprimento introdotto a dicembre 2024: sospensione della patente già alla prima violazione, oltre alla sanzione pecuniaria e alla decurtazione dei punti.
Neopatentati. Il regime introdotto dalla riforma è pienamente operativo: tre anni di limitazioni, soglie di potenza fissate a 75 kW per tonnellata di tara e 105 kW assoluti, limiti di velocità di 100 km/h in autostrada e 90 km/h sulle strade extraurbane principali, tolleranza zero per l'alcol.
Cosa significa in pratica per chi deve prendere la patente
Riassumendo in termini operativi:
- Servono più ore di guida, e vanno distribuite su tipologie di percorso diverse. Il costo complessivo aumenta.
- Le guide con l'istruttore vengono prima di quelle con l'accompagnatore privato, non in parallelo.
- Il percorso va programmato con più anticipo, perché i moduli hanno vincoli di sequenza e di distribuzione nel tempo.
- La preparazione teorica deve coprire i nuovi temi: angoli ciechi, sistemi di assistenza, apertura delle portiere, distrazione.
- Il vantaggio è sostanziale: si arriva all'esame avendo già affrontato la guida notturna e quella extraurbana, che sono esattamente le situazioni in cui i neopatentati sono statisticamente più esposti.
Una precisazione doverosa: alcune di queste disposizioni sono legate all'attivazione completa delle piattaforme digitali di certificazione, e le tempistiche di piena operatività possono variare. Chi sta iniziando il percorso conviene che verifichi con la propria autoscuola quale regime si applica alla sua pratica.
Altre dodici domande vero/falso per allenarti
- «Le ore di guida obbligatorie con istruttore passano da sei a otto» — VERO.
- «Le ore obbligatorie sono organizzate in moduli tematici» — VERO.
- «Uno dei moduli riguarda specificamente la guida notturna» — VERO.
- «Il modulo di base è propedeutico agli altri» — VERO.
- «Si può iniziare a guidare con un accompagnatore privato subito dopo la teoria» — FALSO. Occorre prima completare le guide obbligatorie.
- «La certificazione delle guide avviene in forma digitale» — VERO.
- «L'esame di teoria passa a quaranta domande» — FALSO. Restano trenta domande in venti minuti con massimo tre errori.
- «Tra i nuovi temi d'esame rientrano gli angoli ciechi e i sistemi di assistenza alla guida» — VERO.
- «L'apertura in sicurezza delle portiere è tra i nuovi argomenti» — VERO.
- «Per i monopattini elettrici sono diventati obbligatori contrassegno e assicurazione» — VERO.
- «Le limitazioni per i neopatentati durano un anno» — FALSO. Durano tre anni.
- «L'uso del telefono alla guida comporta la sospensione della patente già alla prima violazione» — VERO.
Le trappole di formulazione
Vecchio e nuovo regime. Molte domande citano regole superate: un anno di limitazioni per i neopatentati, sei ore di guida obbligatorie, foglio rosa immediatamente utilizzabile con accompagnatore. Verifica sempre se la formulazione appartiene al quadro precedente.
La struttura dell'esame. Cambiano gli argomenti, non il formato: trenta domande, venti minuti, tre errori.
Parallelo contro sequenziale. Le guide obbligatorie precedono le esercitazioni private. È l'inversione che il quiz propone più spesso.
Le date. Alcune disposizioni sono subordinate all'attivazione delle piattaforme digitali. Le domande che ne danno per scontata l'applicazione uniforme vanno lette con attenzione.