«Patente a 17 anni dal 2026»: è il titolo che molti sedicenni si sono visti rimbalzare sul telefono quest'estate. Chi è nato nel 2009 o nel 2010 e spera di anticipare i tempi può mettersi il cuore in pace. La patente a 17 anni esiste nella nuova direttiva europea sulle patenti e compare nella bozza del nuovo Codice della strada, ma in Italia non è applicabile oggi e non lo sarà per un bel pezzo. Il calendario vero è scritto nero su bianco, e parte dal 2028.
Questa pagina rimette in fila le date, separa le regole europee da quelle proposte a Roma e spiega che cosa si può fare oggi, a 16 o 17 anni, con le norme in vigore.
Patente a 17 anni: le date che contano
Il testo di riferimento è la direttiva (UE) 2025/2205 del Parlamento europeo e del Consiglio, adottata nell'autunno 2025. Sostituisce la vecchia direttiva 2006/126/CE, che regolava le patenti da quasi vent'anni, e il regolamento (UE) n. 383/2012 sul modello di patente. È già entrata in vigore, ma per chi guida non è cambiato nulla: una direttiva non si applica direttamente ai cittadini, deve essere recepita da ogni Stato con una propria legge.
- 26 novembre 2028: termine entro cui gli Stati membri devono recepire la direttiva nel diritto nazionale.
- Stessa scadenza per la guida accompagnata: secondo la Commissione europea, le sue regole diventano applicabili tre anni dopo l'entrata in vigore.
- 26 novembre 2029: data di applicazione generale delle nuove norme.
- Entro la fine del 2030: arrivo della patente digitale europea nel portafoglio di identità digitale.
Tradotto: la finestra più ottimistica per vedere un diciassettenne italiano con una patente B in tasca è la fine del 2028, e solo se il Parlamento e il Governo avranno fatto per tempo la loro parte. Nessuna norma europea impone di farlo prima.
Cosa prevede davvero la direttiva sulla guida a 17 anni
La direttiva introduce uno schema europeo di guida accompagnata per la categoria B a partire dai 17 anni. La patente si ottiene prima della maggiore età, ma fino al diciottesimo compleanno si può guidare solo con un accompagnatore esperto seduto accanto. Da soli, niente. È una differenza sostanziale rispetto a come molti titoli hanno raccontato la novità: non è una patente piena anticipata, è un periodo di pratica sorvegliata con un documento valido.
Chi può fare da accompagnatore? Le condizioni fissate a livello europeo sono tre: almeno 24 anni di età, una patente della categoria corrispondente rilasciata nell'Unione da più di cinque anni, nessuna interdizione alla guida negli ultimi cinque anni. All'accompagnatore si chiede anche di rispettare le regole su alcol e sostanze. La proposta italiana, come si vedrà più avanti, è più esigente.
Il meccanismo non riguarda solo le auto. La stessa logica si applica alle patenti professionali: la direttiva consente di ottenere la patente C a 18 anni con la carta di qualificazione del conducente e permette agli Stati di estendere la guida accompagnata ai futuri camionisti, una leva pensata per la carenza di autisti che affligge molti Paesi, Italia compresa.
L'Italia non ha ancora avviato il recepimento
Lo strumento ordinario con cui l'Italia recepisce le direttive è la legge di delegazione europea. Quella del 2025, la legge n. 36 del 2026, contiene un lungo elenco di direttive da attuare: la 2025/2205 sulle patenti, dai testi e dai dossier parlamentari consultati, non c'è. Il percorso formale di recepimento, quindi, non è ancora partito.
C'è però una seconda strada, ed è quella che il ministero dei Trasporti sta percorrendo. La bozza del nuovo Codice della strada, scritta sulla base della delega contenuta nella legge 177/2024, richiama espressamente la direttiva e ne anticipa alcuni contenuti, a cominciare dall'età. È un'ipotesi legittima, ma dipende interamente dai tempi della riforma: il testo deve ancora passare dal Consiglio dei ministri e dai pareri parlamentari, e il MIT ha già detto che non sarà operativo prima del 2027. Lo stato dell'arte è ricostruito nella nostra guida al nuovo Codice della strada 2026.

La proposta italiana: guida accompagnata a 16 anni, con paletti più stretti
La bozza del MIT non si limita a copiare Bruxelles. Porta la patente B a 17 anni e, un gradino più in basso, anticipa la guida accompagnata a 16 anni per chi possiede già una patente A1 o B1. È qui che compaiono i numeri spesso attribuiti per errore alla direttiva europea, e che invece appartengono solo al testo italiano.
- Veicolo con potenza massima di 105 kW e rapporto potenza/tara non superiore a 75 kW/t: gli stessi limiti che la legge 177/2024 ha fissato per i neopatentati.
- Accompagnatore titolare di patente B o superiore da almeno dieci anni, il doppio di quanto chiede la direttiva.
- Nessun passeggero a bordo oltre all'accompagnatore.
- Almeno 10 ore di esercitazioni pratiche in autoscuola prima di ottenere l'autorizzazione dalla Motorizzazione.
I limiti di potenza non sono una novità assoluta: chi ha appena preso la patente li conosce già, e li trovi spiegati nella guida ai limiti di kW per neopatentati. Il senso della proposta è costruire una filiera unica: accompagnata a 16, patente a 17 con obbligo di accompagnatore fino ai 18, poi i tre anni da neopatentato.
Sul punto più delicato la partita è aperta. Durante la consultazione le autoscuole hanno chiesto di mantenere l'obbligo di accompagnamento fino alla maggiore età, come prevede la direttiva, mentre la formulazione del ministero, nella versione messa in consultazione, si prestava a letture diverse. La versione definitiva uscirà solo dal Consiglio dei ministri e dai pareri parlamentari.
Oggi, direttiva, proposta: il confronto
Tre regimi diversi convivono nel dibattito, e confonderli è facile. Solo la prima colonna ha valore legale oggi.
| Tema | Oggi in Italia | Direttiva (UE) 2025/2205 | Proposta italiana (bozza CdS) |
|---|---|---|---|
| Età minima patente B | 18 anni | 17 anni, con guida solo accompagnata fino a 18 | 17 anni |
| Guida accompagnata | Da 17 anni, con autorizzazione e patente A1 o B1 | Schema europeo dai 17 anni | Da 16 anni per chi ha A1 o B1 |
| Requisiti accompagnatore | Patente B da almeno 10 anni e altri requisiti di legge | Almeno 24 anni, patente da più di 5 anni, nessuna interdizione negli ultimi 5 | Patente B o superiore da almeno 10 anni |
| Limiti del veicolo in accompagnata | Regole attuali della guida accompagnata | Non fissati dalla direttiva | 105 kW e 75 kW/t |
| Periodo di prova | 3 anni di regole da neopatentato | Almeno 2 anni | Resta da definire nel testo finale |
| Validità patente B | 10 anni fino a 50 anni di età, poi scadenze più brevi | 15 anni, o 10 se usata come documento d'identità | Da definire con il recepimento |
| Stato giuridico | In vigore | In vigore nell'UE, da recepire entro il 2028 | Bozza, non approvata |
L'attesa si può mettere a frutto
La patente a 17 anni non è per domani, ma la teoria si può studiare da subito. Con l'app Noigui ti alleni sui quiz ministeriali ufficiali e arrivi al foglio rosa con le basi già solide.
Le altre novità della direttiva, che riguardano tutti
L'età ha monopolizzato i titoli, ma la 2025/2205 cambia parecchie cose anche per chi la patente ce l'ha da anni. Anche queste, va ripetuto, varranno solo dopo il recepimento.
Validità di 15 anni
Le patenti per moto e auto (AM, A1, A2, A, B1, B e BE) avranno una validità amministrativa di 15 anni, ridotta a 10 se lo Stato usa la patente anche come documento d'identità. Gli Stati potranno accorciare la durata dopo i 65 anni, con controlli medici più frequenti. Oggi in Italia la patente B dura 10 anni fino ai 50 anni, poi le scadenze si accorciano: il quadro attuale è nella guida su ogni quanti anni si rinnova la patente. Siccome da noi la patente vale anche come documento di riconoscimento, resta da capire quale opzione sceglierà il legislatore.
Periodo di prova di almeno due anni
Ogni neopatentato europeo avrà un periodo di prova minimo di due anni, con regole più severe su alcol e sicurezza. L'Italia è già oltre: il tasso alcolemico zero, la decurtazione raddoppiata dei punti e i limiti di potenza durano tre anni. Niente di nuovo, quindi, per chi prende la patente qui; i dettagli sono nella guida su per quanti anni si è neopatentati.
Patente sul telefono
Entro la fine del 2030 la patente digitale europea diventerà il formato standard, custodita nel portafoglio europeo di identità digitale e riconosciuta in tutta l'Unione. La tessera fisica resterà disponibile a richiesta. In Italia una versione digitale esiste già dentro l'app IO: come funziona oggi lo spieghiamo nella guida alla patente digitale su IT Wallet.
Ritiri e sospensioni validi in tutta l'Unione
È la novità più concreta per chi viaggia. Con la direttiva gemella, la 2025/2206, le interdizioni alla guida decise in un Paese per le infrazioni più gravi avranno effetto in tutta l'UE: eccesso di velocità di 50 km/h oltre il limite, guida in stato di ebbrezza o sotto effetto di droghe, incidenti con morti o feriti gravi. Oggi chi si vede sospendere la patente all'estero spesso continua a guidare a casa propria senza conseguenze. Le regole attuali per chi guida fuori dall'Italia sono nella guida su come guidare all'estero con la patente italiana.
Idoneità medica
Al rilascio e al rinnovo servirà una valutazione dell'idoneità, che gli Stati potranno organizzare con un'autovalutazione del conducente oppure con i propri sistemi di visita. L'Italia, che prevede già il certificato medico per ogni rinnovo, dovrà decidere se mantenerlo tale e quale.

Tre casi per capire chi ne beneficerà
Giulia è nata a marzo 2010: compie 17 anni nel 2027 e 18 l'anno dopo, prima che la guida accompagnata europea diventi applicabile. Per lei non cambia nulla: patente a 18 anni con le regole di oggi, oppure guida accompagnata a 17 con l'autorizzazione attuale.
Luca è nato a gennaio 2012. Compie 17 anni all'inizio del 2029, dopo il termine di recepimento. Se l'Italia avrà adottato le nuove norme in tempo, potrà prendere la patente B a 17 anni e guidare accompagnato fino alla maggiore età. Se il recepimento arriverà in ritardo, e l'Italia non è nuova ai ritardi sulle direttive, resterà nella situazione di Giulia.
Sara è nata nel 2011 e ha un fratello di 23 anni con la patente da cinque. Con la direttiva non potrebbe fare da accompagnatore: serve aver compiuto 24 anni. Con la proposta italiana nemmeno, perché servirebbero dieci anni di patente. Con le regole attuali della guida accompagnata, lo stesso vincolo dei dieci anni lo esclude già oggi.
Cosa fare oggi se hai 16 o 17 anni
La strada percorribile adesso passa dalle norme in vigore. A 16 anni si possono conseguire la patente A1 e la B1; a 17, con una di queste in tasca e dopo le ore di pratica in autoscuola, si può chiedere l'autorizzazione alla guida accompagnata e accumulare esperienza con un accompagnatore che abbia i requisiti. Le soglie di età per ogni categoria sono riassunte nella guida all'età minima per la patente B.
Nel frattempo la teoria si può studiare quando si vuole: il foglio rosa si chiede dopo aver superato l'esame teorico, e arrivarci preparati accorcia tutto il percorso. Quanto al resto, conviene diffidare di chi promette date precise per la patente a 17 anni in Italia: fino all'approvazione del nuovo Codice o di una legge di recepimento, nessuno è in grado di darle.
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Domande frequenti
Dal 2026 si può prendere la patente B a 17 anni?
No. In Italia l'età minima per la patente B resta 18 anni. La direttiva (UE) 2025/2205 prevede la patente a 17 anni con guida solo accompagnata, ma deve essere recepita entro il 26 novembre 2028 e l'Italia non ha ancora approvato le norme di recepimento.
Con la patente a 17 anni si potrà guidare da soli?
Secondo la direttiva no. Fino al diciottesimo compleanno si guida solo con un accompagnatore che abbia almeno 24 anni, la patente da più di cinque anni e nessuna interdizione alla guida negli ultimi cinque anni.
Da dove vengono i limiti di 105 kW e 75 kW/t?
Dalla bozza italiana del nuovo Codice della strada, non dalla direttiva europea. La bozza li applica alla guida accompagnata a 16 anni e coincidono con i limiti già previsti per i neopatentati.
Quando la direttiva sarà applicata a tutti?
La data di applicazione generale è il 26 novembre 2029. Le regole sulla guida accompagnata diventano applicabili un anno prima, mentre la patente digitale come formato standard è attesa entro la fine del 2030.
Oggi un diciassettenne può guidare un'auto?
Sì, ma solo con l'autorizzazione alla guida accompagnata: serve una patente A1 o B1, un corso di pratica in autoscuola e un accompagnatore con i requisiti di legge. Non è una patente B e vale solo in Italia.
