Quiz Patente B sul Sorpasso di Chi si Ferma per i Pedoni

NOIGUI · QUIZ PATENTE BCHI SI È FERMATO PER I PEDONIE LO SPAZIO CHE IL SORPASSO RICHIEDEVero o Falso · 20 quiz ministeriali

Esiste una situazione in cui il divieto di sorpasso è più netto di qualunque altro, e non riguarda un luogo ma un comportamento: quando il veicolo che precede rallenta o si ferma per lasciar passare un pedone, superarlo è vietato. La ragione è immediata: quel veicolo sta nascondendo la persona che ha appena deciso di proteggere, e chi lo affianca arriva sull'attraversamento senza vedere nulla e senza essere visto.

Attorno a questo divieto il listato ministeriale costruisce un blocco che affronta anche le eccezioni ragionate ai divieti agli incroci e le tre variabili che determinano lo spazio necessario alla manovra. Sotto trovi la parte descrittiva e poi venti quiz vero o falso con le spiegazioni.

Il divieto che nasce da un comportamento

Quando un veicolo si arresta o semplicemente rallenta in corrispondenza di un attraversamento pedonale per consentire il passaggio di un pedone, non può essere superato. Il divieto vale per entrambe le condizioni — arresto e rallentamento — e vale anche quando il pedone si trova fuori dagli attraversamenti segnalati.

La dinamica che rende necessaria questa regola è sempre la stessa. Il pedone vede fermarsi il veicolo, interpreta correttamente quel gesto come un via libera e attraversa. Chi arriva dietro non vede il pedone, perché il veicolo fermo lo nasconde; vede soltanto un ostacolo che rallenta e decide di aggirarlo. I due si incontrano nel punto esatto in cui nessuno dei due può fermarsi.

È una delle collisioni più documentate in ambito urbano, e ha una caratteristica che la rende particolarmente grave: avviene nel momento in cui il pedone ha appena ricevuto conferma di poter passare, quindi con la massima fiducia e la minima attenzione residua.

Perché anche il semplice rallentamento

Il listato distingue le due ipotesi perché nella pratica il rallentamento precede l'arresto e produce già lo stesso effetto: comunica al pedone che può iniziare. Chi sopraggiunge e vede il veicolo davanti decelerare deve chiedersi perché stia decelerando prima di decidere di superarlo — e in prossimità di un attraversamento la risposta più probabile è una sola.

Le eccezioni ragionate agli incroci

Il divieto di sorpasso in prossimità e in corrispondenza delle intersezioni conosce alcune eccezioni, e tutte si spiegano con lo stesso criterio: viene meno il conflitto che il divieto vuole evitare.

È consentito il sorpasso nelle intersezioni su strada a precedenza, purché a due carreggiate separate e con le corsie delimitate dall'apposita segnaletica orizzontale: qui non si invade alcuno spazio opposto e il diritto di passaggio è già attribuito.

È consentito quando si supera un veicolo a due ruote non a motore — una bicicletta — e non si invade il lato riservato al senso opposto: la manovra si esaurisce all'interno della propria semicarreggiata.

È consentito nelle intersezioni regolate da agenti del traffico, per la stessa ragione per cui lo è in quelle semaforizzate: qualcuno sta separando nel tempo le correnti in conflitto.

È consentito, infine, in prossimità o in corrispondenza di passaggi a livello senza barriere la cui circolazione è regolata da semafori: il semaforo assolve alla funzione che altrove svolgono le barriere.

  • Strada a precedenza con carreggiate separate e corsie delimitate → consentito
  • Sorpasso di una bicicletta senza invadere il senso opposto → consentito
  • Intersezione regolata da agenti → consentito
  • Passaggio a livello senza barriere regolato da semaforo → consentito
  • Corsie di accelerazione e decelerazione → sempre vietato

Il tratto discendente di un dosso

Merita una nota perché sembra contraddire il divieto generale. Il sorpasso è vietato in prossimità dei dossi, cioè in avvicinamento al colmo, dove la strada oltre non si vede. Sul tratto discendente, superato il colmo, la visibilità è invece piena e distesa davanti a sé: lì la manovra è consentita anche su una strada a due corsie a doppio senso. È un buon esempio di come i divieti del listato descrivano condizioni di visibilità e non luoghi in astratto.

Lo spazio necessario: tre variabili

La distanza da percorrere nella corsia opposta non è un valore fisso e dipende da tre elementi che si sommano.

La lunghezza del veicolo da sorpassare: superare un autotreno richiede molti più metri che superare un'utilitaria, perché al tratto di affiancamento si aggiunge l'intera sagoma del mezzo.

La lunghezza del proprio veicolo: un'automobile con rimorchio, un camper o un furgone lungo impiegano più spazio per completare la stessa manovra, e questo è il fattore che chi guida sottovaluta di più perché non lo vede.

L'accelerazione del veicolo da sorpassare: se chi precede accelera durante la manovra, lo spazio necessario cresce in modo imprevedibile. È il motivo per cui il codice impone a chi viene superato di non accelerare, ed è anche la ragione per cui un sorpasso mal calcolato non si può correggere a metà.

La distanza di sicurezza vale anche all'inizio

Un elemento che si dimentica: la distanza di sicurezza va rispettata anche nel momento in cui si inizia la manovra di sorpasso. Portarsi a ridosso del veicolo che precede per prendere lo slancio significa rinunciare a ogni margine proprio nell'istante in cui si sposta l'attenzione dalla strada davanti alla corsia opposta.

Il pericolo che viene da davanti e da dietro

Il listato ricorda che la pericolosità del sorpasso nasce anche dalla possibilità di urtare altri veicoli che, davanti o dietro, intendano compiere la stessa manovra. È il motivo per cui la sequenza di controlli comprende sempre entrambe le direzioni: chi precede potrebbe essere sul punto di spostarsi a sinistra, chi segue potrebbe averlo già fatto.

Il rientro e i divieti che non si negoziano

Dopo l'affiancamento resta la parte della manovra che produce più danni quando è affrettata. Prima di rientrare nella corsia di destra occorre controllare la posizione del veicolo sorpassato attraverso gli specchi retrovisori: il criterio pratico è vederlo comparire per intero nello specchio interno. Un rientro che costringe il veicolo appena superato a frenare bruscamente è pericoloso quanto un sorpasso iniziato male, e trasferisce il rischio su chi non ha alcuna responsabilità nella manovra.

Restano infine due divieti che nessuna cautela può superare.

Il primo riguarda le corsie di accelerazione e decelerazione: su di esse il sorpasso è vietato. Sono spazi in cui i veicoli hanno velocità molto diverse fra loro per progetto — chi accelera per immettersi, chi rallenta per uscire — e affiancarsi significa incrociare traiettorie che stanno convergendo o divergendo.

Il secondo riguarda la striscia longitudinale bianca continua, semplice o doppia: se per sorpassare occorre valicarla, la manovra è vietata. La striscia continua non è un'indicazione da valutare ma un confine, e la sua presenza segnala proprio le condizioni in cui il sorpasso sarebbe pericoloso.

Il lampeggio non sostituisce la visibilità

Chiude il blocco una formulazione che merita di essere smontata con chiarezza: il sorpasso sarebbe consentito in caso di scarsa visibilità purché si lampeggi durante la manovra. È falsa perché confonde un segnale con una condizione. Il lampeggio comunica la propria presenza a chi può vederlo; la scarsa visibilità è precisamente la situazione in cui non si sa se qualcuno stia arrivando e a quale distanza. Nessuna segnalazione crea lo spazio che manca.

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Mettiti alla prova: vero o falso?

Venti affermazioni ministeriali sulle eccezioni ai divieti di sorpasso agli incroci, sul divieto verso chi si è fermato per i pedoni e sullo spazio necessario.

1. E' consentito il sorpasso nelle intersezioni se la strada è a precedenza purché a due carreggiate separate e le corsie siano delimitate dall'apposita segnaletica orizzontale

2. E' consentito il sorpasso in corrispondenza delle intersezioni se si supera un veicolo a due ruote non a motore e non si invade il lato riservato al senso opposto

3. E' consentito il sorpasso nelle intersezioni regolate da agenti del traffico

4. E' consentito il sorpasso in prossimità o in corrispondenza di passaggi a livello senza barriere se la circolazione è regolata da semafori

5. E' vietato il sorpasso di un veicolo che si sia arrestato in corrispondenza di un passaggio pedonale per consentire l'attraversamento di pedoni

6. E' vietato il sorpasso di un veicolo che abbia rallentato in corrispondenza di un passaggio pedonale per consentire l'attraversamento dei pedoni

7. E' vietato sorpassare sulle corsie di accelerazione o di decelerazione

8. E' vietato il sorpasso se si deve valicare la striscia longitudinale bianca continua semplice o doppia

9. Lo spazio necessario al sorpasso aumenta se il veicolo da sorpassare accelera

10. Lo spazio necessario al sorpasso aumenta in relazione alla maggiore lunghezza del veicolo da sorpassare

11. Lo spazio necessario alla manovra di sorpasso aumenta in relazione alla maggiore lunghezza del veicolo che sorpassa

12. La distanza di sicurezza va rispettata anche quando si inizia la manovra di sorpasso

13. E' consentito il sorpasso sul tratto discendente di un dosso in una strada a due corsie a doppio senso di marcia

14. E' obbligatorio accertarsi prima di effettuare il sorpasso che non vi siano segnali che lo vietino

15. La pericolosità del sorpasso nasce dalla possibilità di urtare altri veicoli che, davanti o dietro, intendano compiere la stessa manovra

16. E' vietato il sorpasso se il veicolo da superare si è fermato per dare precedenza ai pedoni, anche fuori dagli attraversamenti pedonali

17. E' pericoloso effettuare il rientro dopo il sorpasso se la manovra costringe i veicoli sorpassati a frenare bruscamente

18. Prima di rientrare nella corsia di destra dopo il sorpasso, occorre controllare la posizione del veicolo sorpassato attraverso gli specchietti retrovisori

19. Il sorpasso è consentito in caso di scarsa visibilità purché si lampeggi durante la manovra

20. Il sorpasso è vietato in curva anche se la strada è a due carreggiate separate

Rispondi alle domande per vedere il tuo punteggio.

Soluzioni commentate, domanda per domanda

Ogni risposta è spiegata a partire dal conflitto che il divieto vuole evitare o dallo spazio che la manovra richiede.

1. E' consentito il sorpasso nelle intersezioni se la strada è a precedenza purché a due carreggiate separate e le corsie siano delimitate dall'apposita segnaletica orizzontale

Risposta: VERO — Non si invade alcuno spazio opposto e il diritto di passaggio è già attribuito dalla segnaletica: viene meno il conflitto che il divieto agli incroci vuole evitare.

2. E' consentito il sorpasso in corrispondenza delle intersezioni se si supera un veicolo a due ruote non a motore e non si invade il lato riservato al senso opposto

Risposta: VERO — La manovra si esaurisce all'interno della propria semicarreggiata: superare una bicicletta senza uscire dalla propria corsia non introduce il rischio che il divieto intende prevenire.

3. E' consentito il sorpasso nelle intersezioni regolate da agenti del traffico

Risposta: VERO — Vale la stessa ragione degli incroci semaforizzati: qualcuno sta separando nel tempo le correnti in conflitto, e il pericolo tipico dell'intersezione non regolata viene meno.

4. E' consentito il sorpasso in prossimità o in corrispondenza di passaggi a livello senza barriere se la circolazione è regolata da semafori

Risposta: VERO — Il semaforo assolve alla funzione che altrove svolgono le barriere: separa nel tempo il passaggio dei veicoli da quello del treno.

5. E' vietato il sorpasso di un veicolo che si sia arrestato in corrispondenza di un passaggio pedonale per consentire l'attraversamento di pedoni

Risposta: VERO — Quel veicolo nasconde la persona che ha appena deciso di proteggere. Chi lo affianca arriva sull'attraversamento senza vedere il pedone e senza essere visto.

6. E' vietato il sorpasso di un veicolo che abbia rallentato in corrispondenza di un passaggio pedonale per consentire l'attraversamento dei pedoni

Risposta: VERO — Il rallentamento precede l'arresto e produce già lo stesso effetto: comunica al pedone che può iniziare. Chi vede decelerare deve chiedersi perché prima di superare.

7. E' vietato sorpassare sulle corsie di accelerazione o di decelerazione

Risposta: VERO — Sono spazi in cui i veicoli hanno per progetto velocità molto diverse — chi accelera per immettersi, chi rallenta per uscire — e affiancarsi significa incrociare traiettorie che convergono o divergono.

8. E' vietato il sorpasso se si deve valicare la striscia longitudinale bianca continua semplice o doppia

Risposta: VERO — La striscia continua non è un'indicazione da valutare ma un confine, e la sua presenza segnala proprio le condizioni in cui il sorpasso sarebbe pericoloso.

9. Lo spazio necessario al sorpasso aumenta se il veicolo da sorpassare accelera

Risposta: VERO — È il motivo per cui il codice impone a chi viene superato di non accelerare: se lo fa, lo spazio richiesto cresce in modo imprevedibile e la manovra non si può correggere a metà.

10. Lo spazio necessario al sorpasso aumenta in relazione alla maggiore lunghezza del veicolo da sorpassare

Risposta: VERO — Al tratto di affiancamento si aggiunge l'intera sagoma del mezzo: superare un autotreno richiede molti più metri che superare un'utilitaria.

11. Lo spazio necessario alla manovra di sorpasso aumenta in relazione alla maggiore lunghezza del veicolo che sorpassa

Risposta: VERO — È il fattore che si sottovaluta di più perché non lo si vede: un'automobile con rimorchio, un camper o un furgone lungo impiegano più spazio per completare la stessa manovra.

12. La distanza di sicurezza va rispettata anche quando si inizia la manovra di sorpasso

Risposta: VERO — Portarsi a ridosso per prendere lo slancio significa rinunciare a ogni margine proprio nell'istante in cui l'attenzione si sposta dalla strada davanti alla corsia opposta.

13. E' consentito il sorpasso sul tratto discendente di un dosso in una strada a due corsie a doppio senso di marcia

Risposta: VERO — Il divieto riguarda l'avvicinamento al colmo, dove la strada oltre non si vede. Superato il colmo la visibilità è piena e distesa davanti: la condizione che giustificava il divieto non ricorre più.

14. E' obbligatorio accertarsi prima di effettuare il sorpasso che non vi siano segnali che lo vietino

Risposta: VERO — La segnaletica tiene conto di elementi che il conducente non vede: un'immissione poco più avanti, una curva cieca, un tratto ad alta incidentalità.

15. La pericolosità del sorpasso nasce dalla possibilità di urtare altri veicoli che, davanti o dietro, intendano compiere la stessa manovra

Risposta: VERO — È il motivo per cui la sequenza di controlli comprende entrambe le direzioni: chi precede potrebbe essere sul punto di spostarsi a sinistra, chi segue potrebbe averlo già fatto.

16. E' vietato il sorpasso se il veicolo da superare si è fermato per dare precedenza ai pedoni, anche fuori dagli attraversamenti pedonali

Risposta: VERO — Il divieto segue il comportamento, non la segnaletica: ciò che conta è che un pedone stia attraversando protetto da quel veicolo fermo.

17. E' pericoloso effettuare il rientro dopo il sorpasso se la manovra costringe i veicoli sorpassati a frenare bruscamente

Risposta: VERO — Trasferisce il rischio su chi non ha alcuna responsabilità nella manovra, e una frenata brusca può a sua volta innescare un tamponamento fra i veicoli che seguono.

18. Prima di rientrare nella corsia di destra dopo il sorpasso, occorre controllare la posizione del veicolo sorpassato attraverso gli specchietti retrovisori

Risposta: VERO — Il criterio pratico è vederlo comparire per intero nello specchio interno: a quel punto la distanza longitudinale è sufficiente per un rientro progressivo.

19. Il sorpasso è consentito in caso di scarsa visibilità purché si lampeggi durante la manovra

Risposta: FALSO — Confonde un segnale con una condizione. Il lampeggio comunica la propria presenza a chi può vederlo; con scarsa visibilità non si sa se qualcuno stia arrivando né a quale distanza.

20. Il sorpasso è vietato in curva anche se la strada è a due carreggiate separate

Risposta: FALSO — Con carreggiate separate non esiste alcuno spazio opposto da invadere: la curva non introduce il rischio di incontro frontale e il divieto perde il proprio fondamento.

Le trappole di formulazione su questo argomento

Il divieto verso chi si è fermato o rallentato per i pedoni segue il comportamento, non la segnaletica: vale anche fuori dagli attraversamenti.

Le eccezioni agli incroci hanno tutte la stessa logica: viene meno il conflitto — carreggiate separate, agente, semaforo, oppure manovra che resta nella propria corsia.

In prossimità di un dosso il sorpasso è vietato, sul tratto discendente è consentito: i divieti descrivono condizioni di visibilità, non luoghi.

Lo spazio necessario dipende da tre variabili: lunghezza di chi supera, lunghezza di chi è superato, accelerazione del superato.

Il lampeggio non sostituisce mai la visibilità: nessuna segnalazione crea lo spazio che manca.

Domande frequenti

Posso superare un'auto ferma davanti alle strisce?

No. Se si è fermata o ha rallentato per lasciar passare un pedone, il sorpasso è vietato: quel veicolo nasconde la persona, e chi lo affianca arriva sull'attraversamento senza vederla.

Il divieto vale anche fuori dagli attraversamenti?

Sì. Segue il comportamento del veicolo che precede, non la presenza delle strisce: se si è fermato per dare la precedenza a un pedone, non va superato.

Si può sorpassare vicino a un incrocio?

In alcuni casi sì: su strada a precedenza con carreggiate separate e corsie delimitate, quando si supera una bicicletta senza invadere il senso opposto, e nelle intersezioni regolate da agenti o semafori.

Perché si può sorpassare scendendo da un dosso?

Perché il divieto riguarda l'avvicinamento al colmo, dove la strada oltre non si vede. Superato il colmo la visibilità è piena e la condizione che giustificava il divieto non ricorre più.

Cosa determina lo spazio necessario a un sorpasso?

La lunghezza del veicolo da superare, la lunghezza del proprio veicolo e la velocità dell'altro: se accelera durante la manovra, lo spazio richiesto cresce in modo imprevedibile.

Il lampeggio permette di sorpassare con poca visibilità?

No. Il lampeggio comunica la propria presenza a chi può vederlo, mentre la scarsa visibilità è proprio la situazione in cui non si sa se qualcuno stia arrivando. Nessun segnale crea lo spazio mancante.