Quiz patente B sulla precedenza agli incroci: vero o falso

NOIGUI · QUIZ PATENTE BLA PRECEDENZAUN DIRITTO CHE NON BASTAVero o Falso · 20 quiz ministeriali

Su questo argomento il Codice dice una cosa che sorprende sempre: avere la precedenza non autorizza a passare senza prudenza. Il diritto di precedenza stabilisce chi deve cedere il passo, non chi può smettere di guardare. Metà delle venti domande di questo quiz ruotano intorno a questa distinzione. Trovi ciascuna con la spiegazione della risposta.

Il diritto di precedenza non è un lasciapassare

È il concetto centrale, ed è quello che il ministero declina in almeno sei formulazioni diverse. Il principio è questo: la precedenza dice chi ha l'obbligo di fermarsi, ma non elimina il dovere generale di prudenza di chi passa.

Ne derivano tre regole pratiche che vale la pena memorizzare come tali:

  • Avvicinandosi a un incrocio bisogna usare la massima prudenza anche quando sono gli altri a dover dare la precedenza. Il conducente che dovrebbe fermarsi potrebbe non averti visto, o non fermarsi affatto.
  • Chi ha diritto di precedenza non è esonerato dal rallentare: attraversare un incrocio a velocità piena confidando nel proprio diritto è una condotta sbagliata.
  • Se sorge il dubbio che la precedenza non venga concessa, non si può pretendere di passare per primi. Il dubbio, di per sé, impone di cedere.

C'è una logica molto semplice dietro tutto questo: il diritto di precedenza si fa valere davanti a un giudice, non contro una lamiera. Avere ragione non impedisce l'urto.

Quando non si capisce chi ha la precedenza

Capita spesso, soprattutto in città dove la segnaletica cambia da un incrocio all'altro. La risposta del Codice è netta: si procede con prudenza e accortezza, rallentando.

Non si può invece «proseguire senza rallentare perché si va dritti»: andare diritti non conferisce alcun diritto di precedenza. E attenzione all'eccesso opposto, che è anch'esso falso: non è vero che si debba dare la precedenza a tutti i veicoli in ogni incrocio. Esistono regole precise, e applicarle è diverso dal cedere sempre — un conducente che si ferma dove non deve crea confusione quanto uno che passa dove non può.

Entrando in un centro abitato, poi, bisogna mettere in conto che la precedenza agli incroci può cambiare spesso: strade a precedenza, stop, dare precedenza e regola generale si alternano nel giro di poche centinaia di metri.

Le regole che decidono davvero

Al di là della prudenza, i criteri oggettivi sono pochi e vanno saputi con precisione.

  • La regola generale è la destra: agli incroci, salvo diversa segnalazione, si dà la precedenza a chi proviene da destra. Vale per chiunque, anche per chi guida un veicolo ad elevate prestazioni.
  • Tram e treni, cioè i veicoli circolanti su rotaie, hanno la precedenza agli incroci, salvo diversa segnalazione. Non possono deviare né fermarsi rapidamente.
  • Chi si immette nella circolazione partendo da fermo deve dare la precedenza sia a destra sia a sinistra: entra in un flusso già in movimento.
  • Chi effettua l’inversione del senso di marcia deve dare la precedenza a tutti i veicoli circolanti.
  • Chi esce in retromarcia da un posteggio deve dare la precedenza a tutti i veicoli in transito, da destra come da sinistra: non solo a quelli che vanno nel suo stesso senso.

Due cose che non danno la precedenza, e che compaiono nelle domande: le dimensioni del veicolo e la sua potenza. Un autocarro non ha la precedenza su un'utilitaria perché è più grande, e nessuno può approfittare della potenza del proprio mezzo per non cedere il passo a chi spetta. Allo stesso modo, non esiste alcun obbligo di dare la precedenza ai taxi che escono da un posteggio riservato: sono veicoli come gli altri.

Un dettaglio di segnaletica

Una domanda tocca la segnaletica orizzontale, e la risposta segue un principio di coerenza: non è regolamentare trovare sull'asfalto la scritta STOP a completamento di un segnale verticale di DARE PRECEDENZA.

Il motivo è che i due segnali impongono comportamenti diversi. Lo stop obbliga all'arresto completo; il dare precedenza obbliga a cedere il passo, se necessario rallentando o fermandosi. Scrivere STOP sotto un segnale di dare precedenza significherebbe dare due istruzioni incompatibili nello stesso punto.

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Mettiti alla prova: vero o falso?

Venti affermazioni ministeriali sulle precedenze agli incroci e sulla prudenza dovuta. Rispondi vero o falso: la spiegazione compare subito, il punteggio alla fine.

1. Entrando in un centro abitato bisogna tenere conto che può cambiare spesso la precedenza agli incroci

2. Quando si avvicina ad un incrocio, il conducente deve sempre usare la massima prudenza, anche quando gli altri conducenti devono dargli la precedenza

3. Il conducente di un veicolo non può pretendere di passare per primo quando sorge il dubbio che non gli venga concessa la precedenza

4. Il diritto di precedenza non autorizza il conducente ad attraversare l'incrocio senza usare prudenza

5. Il conducente di un veicolo di grandi dimensioni ha, di norma, la precedenza sul conducente di un veicolo più piccolo

6. Il conducente di un veicolo può approfittare della potenza del proprio veicolo per non dare la precedenza a chi spetta

7. Il conducente di un veicolo può fare a meno di usare la massima prudenza quando si avvicina ad un incrocio in cui ha il diritto di precedenza

8. Il conducente, in vicinanza di un posteggio riservato ai taxi, deve dare la precedenza ai taxi che s'immettono sulla strada

9. E' regolamentare trovare sulla pavimentazione la scritta STOP, per completare il segnale verticale di DARE PRECEDENZA

10. Se si attraversa un incrocio con diritto di precedenza, non si ha alcun obbligo di rallentare

11. Il veicolo S, muovendosi in retromarcia per immettersi nella circolazione, deve dare la precedenza ai veicoli provenienti sia da destra che da sinistra

12. Il veicolo S, muovendosi in retromarcia per immettersi nella circolazione, deve dare la precedenza a tutti i veicoli in transito

13. Il veicolo S, muovendosi in retromarcia per immettersi nella circolazione, deve dare la precedenza solo ai veicoli che transitano nel suo senso di marcia

14. Chi guida un veicolo, anche se ad elevate prestazioni, deve dare, di norma, la precedenza nei crocevia a tutti i veicoli, che provengono da destra

15. Giungendo ad un incrocio, se non si è in grado di capire subito chi ha la precedenza, bisogna procedere con prudenza e accortezza

16. Giungendo ad un incrocio, se non si è in grado di capire subito chi ha la precedenza, si può proseguire senza rallentare, se si sceglie di andare diritto

17. Per non costituire pericolo o intralcio per la circolazione, è necessario dare, comunque, la precedenza a tutti i veicoli negli incroci

18. Agli incroci è obbligatorio dare la precedenza ai veicoli circolanti su rotaie (tram e treni), salvo diversa segnalazione

19. E' obbligatorio dare la precedenza a destra e a sinistra quando, da fermi, ci si immette nella circolazione

20. E' obbligatorio dare la precedenza a tutti i veicoli circolanti sulle strade quando si effettua l'inversione del senso di marcia

Rispondi alle domande per vedere il tuo punteggio.

Soluzioni commentate, domanda per domanda

Qui sotto trovi ogni domanda con la risposta corretta e il ragionamento che la giustifica. Il criterio ricorrente: la precedenza stabilisce chi cede, non chi può smettere di guardare.

1. Entrando in un centro abitato bisogna tenere conto che può cambiare spesso la precedenza agli incroci

Risposta: VERO — In città stop, dare precedenza e regola generale si alternano nel giro di poche centinaia di metri.

2. Quando si avvicina ad un incrocio, il conducente deve sempre usare la massima prudenza, anche quando gli altri conducenti devono dargli la precedenza

Risposta: VERO — Chi dovrebbe fermarsi potrebbe non averti visto, o non fermarsi affatto.

3. Il conducente di un veicolo non può pretendere di passare per primo quando sorge il dubbio che non gli venga concessa la precedenza

Risposta: VERO — Il dubbio, di per sé, impone di cedere.

4. Il diritto di precedenza non autorizza il conducente ad attraversare l'incrocio senza usare prudenza

Risposta: VERO — È il principio centrale dell'argomento: il diritto dice chi cede, non esonera dalla prudenza.

5. Il conducente di un veicolo di grandi dimensioni ha, di norma, la precedenza sul conducente di un veicolo più piccolo

Risposta: FALSO — Le dimensioni non attribuiscono alcuna precedenza.

6. Il conducente di un veicolo può approfittare della potenza del proprio veicolo per non dare la precedenza a chi spetta

Risposta: FALSO — La potenza del mezzo non modifica le regole di precedenza.

7. Il conducente di un veicolo può fare a meno di usare la massima prudenza quando si avvicina ad un incrocio in cui ha il diritto di precedenza

Risposta: FALSO — La prudenza resta obbligatoria anche quando la precedenza è tua.

8. Il conducente, in vicinanza di un posteggio riservato ai taxi, deve dare la precedenza ai taxi che s'immettono sulla strada

Risposta: FALSO — I taxi che si immettono sono veicoli come gli altri: la precedenza spetta a chi è già in marcia.

9. E' regolamentare trovare sulla pavimentazione la scritta STOP, per completare il segnale verticale di DARE PRECEDENZA

Risposta: FALSO — Sarebbero due istruzioni incompatibili: lo stop impone l'arresto, il dare precedenza impone di cedere il passo.

10. Se si attraversa un incrocio con diritto di precedenza, non si ha alcun obbligo di rallentare

Risposta: FALSO — Rallentare resta doveroso: il diritto non elimina il rischio.

11. Il veicolo S, muovendosi in retromarcia per immettersi nella circolazione, deve dare la precedenza ai veicoli provenienti sia da destra che da sinistra

Risposta: VERO — Chi entra in un flusso già in movimento cede a tutti.

12. Il veicolo S, muovendosi in retromarcia per immettersi nella circolazione, deve dare la precedenza a tutti i veicoli in transito

Risposta: VERO — Nessuna eccezione: la manovra è la meno visibile di tutte.

13. Il veicolo S, muovendosi in retromarcia per immettersi nella circolazione, deve dare la precedenza solo ai veicoli che transitano nel suo senso di marcia

Risposta: FALSO — La precedenza va data a tutti, in entrambi i sensi.

14. Chi guida un veicolo, anche se ad elevate prestazioni, deve dare, di norma, la precedenza nei crocevia a tutti i veicoli, che provengono da destra

Risposta: VERO — La regola della destra vale per chiunque, indipendentemente dal mezzo.

15. Giungendo ad un incrocio, se non si è in grado di capire subito chi ha la precedenza, bisogna procedere con prudenza e accortezza

Risposta: VERO — Nel dubbio si rallenta e si valuta, non si tira dritto.

16. Giungendo ad un incrocio, se non si è in grado di capire subito chi ha la precedenza, si può proseguire senza rallentare, se si sceglie di andare diritto

Risposta: FALSO — Andare diritti non conferisce alcuna precedenza.

17. Per non costituire pericolo o intralcio per la circolazione, è necessario dare, comunque, la precedenza a tutti i veicoli negli incroci

Risposta: FALSO — Esistono regole precise: fermarsi dove non si deve genera confusione quanto passare dove non si può.

18. Agli incroci è obbligatorio dare la precedenza ai veicoli circolanti su rotaie (tram e treni), salvo diversa segnalazione

Risposta: VERO — Non possono deviare la traiettoria né fermarsi rapidamente.

19. E' obbligatorio dare la precedenza a destra e a sinistra quando, da fermi, ci si immette nella circolazione

Risposta: VERO — Partendo da fermo si entra in un flusso già in movimento: si cede a entrambi i lati.

20. E' obbligatorio dare la precedenza a tutti i veicoli circolanti sulle strade quando si effettua l'inversione del senso di marcia

Risposta: VERO — L'inversione attraversa l'intera carreggiata: la precedenza è di tutti gli altri.

Le trappole di formulazione su questo argomento

Il diritto scambiato per immunità. Sei domande diverse ripetono la stessa idea sbagliata: avere la precedenza esonererebbe dalla prudenza. Non è mai così.

Dimensioni e potenza. Né la stazza né i cavalli attribuiscono precedenza. Sono due domande che fanno leva su un'abitudine reale della strada, non su una regola.

L'eccesso opposto. «Dare comunque la precedenza a tutti» è falso quanto «passare sempre». Le regole esistono e vanno applicate: la prudenza non è indecisione.

I taxi. Un posteggio riservato non crea un diritto di precedenza per chi ne esce. Vale la regola generale: chi si immette cede a chi è già in marcia.

Domande frequenti

Avere la precedenza significa poter passare senza rallentare?

No. Il diritto di precedenza stabilisce chi deve cedere il passo, ma non esonera dal dovere di prudenza né dall'obbligo di rallentare avvicinandosi all'incrocio.

Chi ha la precedenza se non c'è segnaletica?

Chi proviene da destra. Vale per qualunque veicolo, indipendentemente da dimensioni e potenza.

Un veicolo grande ha la precedenza su uno piccolo?

No. Le dimensioni non attribuiscono alcun diritto di precedenza.

Cosa fare se non si capisce chi ha la precedenza?

Rallentare e procedere con prudenza e accortezza. Non si può proseguire senza rallentare, nemmeno andando diritti.

Chi esce in retromarcia a chi deve dare la precedenza?

A tutti i veicoli in transito, provenienti sia da destra sia da sinistra.

I tram hanno sempre la precedenza?

Agli incroci sì, salvo diversa segnalazione: non possono deviare la traiettoria né fermarsi rapidamente.

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