Quiz Patente B su Banchina, Marciapiede e Rampe di Immissione

NOIGUI · QUIZ PATENTE BIL BORDO DELLA STRADABANCHINA, MARCIAPIEDE E RAMPE DI INSERIMENTOVero o Falso · 20 quiz ministeriali

Ai lati della carreggiata la strada continua, ma con regole diverse. La banchina, il marciapiede e le rampe di immissione e di uscita sono tutte parti della strada che non servono alla marcia ordinaria, e ciascuna esiste per risolvere un problema specifico: dare margine a chi sbanda, proteggere chi cammina, permettere a due flussi con velocità diverse di fondersi senza urtarsi.

Il listato ministeriale le tratta insieme, e le domande che vi dedica mettono alla prova due cose: se si sa cosa quelle fasce sono, e se si sa come si usano. La differenza fra le due conoscenze si vede sulle rampe autostradali, dove sapere che esiste una corsia di accelerazione non basta a percorrerla correttamente. Sotto trovi la parte descrittiva e poi venti quiz vero o falso con le spiegazioni.

La banchina: il margine che non si percorre

La banchina è la parte della strada compresa fra il margine della carreggiata e il marciapiede, la cunetta o il confine stradale. Sul terreno la si riconosce perché si trova oltre la linea bianca continua di margine: quella riga non è decorativa, segna il confine dello spazio destinato alla marcia.

La banchina non consente, di norma, il transito dei veicoli. Può essere pavimentata o meno, può essere larga o strettissima, ma la sua funzione non è ospitare traffico: è offrire un margine di recupero a chi esce accidentalmente di traiettoria, dare spazio ai pedoni dove non esiste marciapiede, consentire l'arresto di un veicolo in avaria fuori dal flusso e ospitare la segnaletica verticale.

Due letture sbagliate ricorrenti

La prima la trasforma in una corsia riservata ai veicoli lenti nelle strade in salita. Le corsie per i veicoli lenti esistono, ma sono corsie a tutti gli effetti: pavimentate secondo gli stessi criteri della carreggiata, delimitate da segnaletica propria e indicate da appositi segnali. La banchina non lo è. La seconda la descrive come l'elemento che divide la carreggiata in due corsie: quella funzione appartiene alla segnaletica orizzontale, la striscia di mezzeria o le strisce di corsia, mentre la banchina sta per definizione all'esterno della carreggiata.

Il marciapiede: parte della strada, non della carreggiata

Il marciapiede è la parte della strada, rialzata rispetto al piano stradale o delimitata in altro modo, destinata alla circolazione dei pedoni. Le due formulazioni che il listato usa — rialzata o delimitata in altro modo e al di fuori della carreggiata — descrivono la stessa realtà da due punti di vista, e sono entrambe corrette.

La delimitazione può quindi avvenire in modi diversi: il cordolo rialzato è il più comune, ma esistono marciapiedi separati da dissuasori, da fioriere, da un dislivello minimo o da una differenza di pavimentazione. Ciò che conta non è la forma della separazione ma la destinazione: quello spazio è per chi cammina.

Perché non fa parte della carreggiata

La carreggiata è la parte della strada destinata allo scorrimento dei veicoli. Il marciapiede ha la destinazione opposta, e quindi ne resta fuori — pur restando parte della strada nel senso ampio del termine. È una distinzione che non è solo terminologica: molte regole del codice si applicano alla carreggiata, e sapere cosa vi rientra significa sapere dove quelle regole valgono.

La conseguenza pratica

Su un marciapiede il veicolo non transita e, salvo dove appositi spazi lo consentano espressamente, non sosta. La ragione è immediata: ogni ostacolo su quello spazio costringe i pedoni a scendere in carreggiata, cioè a fare esattamente ciò che il marciapiede esiste per evitare.

Una corsia, una fila: perché due moto non si affiancano

La corsia è definita come la parte longitudinale della carreggiata di larghezza sufficiente al transito di una sola fila di veicoli. Da questa definizione discende una conseguenza che nella pratica quotidiana viene spesso ignorata: due veicoli non possono percorrere affiancati la stessa corsia, nemmeno quando le loro dimensioni ridotte lo renderebbero materialmente possibile.

Il caso tipico riguarda i motocicli e i ciclomotori. Due due ruote affiancati entrano comodamente nella larghezza di una corsia, e in molti lo fanno per poter conversare o per restare insieme nel traffico. Non è consentito, e il divieto non dipende dal luogo: vale nei centri abitati come fuori, per i motocicli come per i ciclomotori.

Le ragioni del divieto

Sono tre e si sommano. La prima è che un veicolo affiancato non ha alcuna via di fuga laterale: se qualcosa accade davanti, l'unico spazio disponibile è occupato dall'altro. La seconda è che chi guida un'automobile alle spalle percepisce una singola posizione per corsia e può decidere un sorpasso o un cambio di corsia sulla base di quella lettura. La terza è che l'affiancamento riduce la distanza di sicurezza a zero in senso laterale, in una condizione in cui basta una buca o una folata per far oscillare uno dei due mezzi.

Cosa la corsia non è

Il listato aggiunge due definizioni da scartare a colpo d'occhio: la corsia non è formata da due carreggiate — semmai è vero il contrario, la carreggiata si compone di corsie — e non è una strada a scorrimento veloce, che è invece una classificazione riferita a un tipo di strada urbana.

Usare le rampe: accelerare per entrare, entrare per rallentare

Le corsie di accelerazione e di decelerazione hanno funzioni speculari e un uso che è più delicato di quanto la loro esistenza suggerisca.

La corsia di accelerazione serve a chi entra in autostrada o su una strada extraurbana principale, e serve anche a chi rientra nella carreggiata dopo essersi fermato in un'area di servizio. Il suo scopo è consentire di raggiungere una velocità confrontabile con quella del flusso prima di inserirsi. L'errore più comune è percorrerla lentamente e cercare lo spazio guardando solo a sinistra: si arriva alla fine della rampa piano, con un differenziale di velocità elevato rispetto a chi sopraggiunge, e senza più spazio per accelerare. La sequenza corretta è accelerare con decisione lungo la rampa, controllare il flusso con specchio e sguardo diretto mentre si accelera, individuare lo spazio e inserirsi in modo fluido.

Fermarsi in fondo alla rampa

È la manovra peggiore possibile. Un veicolo fermo al termine di una corsia di accelerazione si trova all'inizio della carreggiata percorsa a velocità elevata, senza alcuno spazio residuo per riprendere velocità e con chi segue sulla rampa costretto a fermarsi a sua volta. La corsia di accelerazione va percorsa, non usata come area di attesa.

La corsia di decelerazione

Funziona all'inverso: si impegna alla velocità di marcia e si rallenta al suo interno, non prima. Frenare mentre si è ancora in carreggiata costringe chi segue a una decelerazione improvvisa e trasferisce il rallentamento nel flusso principale, che è esattamente ciò che la rampa serve a evitare. Serve per uscire dall'autostrada o dalla strada extraurbana principale e per accedere a un'area di servizio — mai per entrare, che è la direzione opposta e il compito dell'altra corsia.

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Mettiti alla prova: vero o falso?

Venti affermazioni ministeriali su banchina, marciapiede, larghezza della corsia e uso delle rampe di accelerazione e decelerazione.

1. La corsia è formata da due carreggiate

2. La corsia è una strada a scorrimento veloce

3. Nei centri abitati, su una stessa corsia possono circolare affiancati due motocicli

4. Fuori dai centri abitati, su una stessa corsia possono circolare affiancati due ciclomotori

5. La corsia di accelerazione facilita l'ingresso dei veicoli in autostrada o su strade extraurbane principali

6. La corsia di accelerazione serve ad entrare correttamente in autostrada

7. La corsia di accelerazione serve per rientrare sulla carreggiata dell'autostrada dopo che si è usciti da un'area di servizio

8. La corsia di decelerazione facilita l'uscita dei veicoli dall'autostrada

9. La corsia di decelerazione serve per uscire correttamente da una strada extraurbana principale

10. La corsia di decelerazione serve per uscire dalla carreggiata dell'autostrada ed entrare nell'area di servizio

11. La corsia di decelerazione serve ad entrare in autostrada

12. La banchina non consente, di norma, il transito ai veicoli

13. La banchina è parte della strada, posta al di fuori della carreggiata

14. La banchina è parte della strada, situata oltre la linea bianca continua di margine della carreggiata

15. La banchina è riservata ai veicoli lenti, nelle strade in salita

16. La banchina divide la carreggiata in due corsie

17. Il marciapiede è una parte della strada, rialzata o delimitata in altro modo, riservata ai pedoni

18. Il marciapiede è una parte della strada riservata, di norma, ai pedoni

19. Il marciapiede è una parte della strada, al di fuori della carreggiata, destinata alla circolazione dei pedoni

20. Il marciapiede è una parte della carreggiata

Rispondi alle domande per vedere il tuo punteggio.

Soluzioni commentate, domanda per domanda

Ogni risposta è spiegata a partire dalla destinazione dello spazio in questione e da come va effettivamente percorso.

1. La corsia è formata da due carreggiate

Risposta: FALSO — Il rapporto è inverso: è la carreggiata a essere suddivisa longitudinalmente in corsie. Una corsia è una parte della carreggiata, non un insieme che la contiene.

2. La corsia è una strada a scorrimento veloce

Risposta: FALSO — La strada a scorrimento veloce è una classificazione riferita a un tipo di strada urbana. La corsia è invece una suddivisione interna alla carreggiata, presente su strade di qualunque categoria.

3. Nei centri abitati, su una stessa corsia possono circolare affiancati due motocicli

Risposta: FALSO — La corsia consente il transito di una sola fila di veicoli. Due mezzi affiancati non hanno via di fuga laterale e presentano a chi segue una lettura ambigua della propria posizione.

4. Fuori dai centri abitati, su una stessa corsia possono circolare affiancati due ciclomotori

Risposta: FALSO — Il divieto non dipende dal luogo né dal tipo di veicolo a due ruote: la definizione di corsia è la stessa dentro e fuori dai centri abitati.

5. La corsia di accelerazione facilita l'ingresso dei veicoli in autostrada o su strade extraurbane principali

Risposta: VERO — Consente di raggiungere una velocità confrontabile con quella del flusso prima di inserirsi, evitando che un veicolo lento entri direttamente fra mezzi molto più veloci.

6. La corsia di accelerazione serve ad entrare correttamente in autostrada

Risposta: VERO — È la sua funzione tipica. Va percorsa accelerando con decisione e controllando il flusso con specchio e sguardo diretto, per individuare lo spazio e inserirsi in modo fluido.

7. La corsia di accelerazione serve per rientrare sulla carreggiata dell'autostrada dopo che si è usciti da un'area di servizio

Risposta: VERO — Il problema è identico a quello dell'ingresso dal casello: un veicolo fermo o lento deve portarsi alla velocità del flusso prima di occuparne lo spazio.

8. La corsia di decelerazione facilita l'uscita dei veicoli dall'autostrada

Risposta: VERO — Consente di rallentare fuori dal flusso: la frenata avviene dentro la rampa e non in carreggiata, dove costringerebbe chi segue a una decelerazione improvvisa.

9. La corsia di decelerazione serve per uscire correttamente da una strada extraurbana principale

Risposta: VERO — Vale per tutte le strade a carreggiate separate dotate di svincoli, non solo per le autostrade: la logica dell'uscita fuori dal flusso è la stessa.

10. La corsia di decelerazione serve per uscire dalla carreggiata dell'autostrada ed entrare nell'area di servizio

Risposta: VERO — L'accesso a un'area di servizio è a tutti gli effetti un'uscita dalla carreggiata, e segue la stessa modalità: si impegna la rampa alla velocità di marcia e si rallenta al suo interno.

11. La corsia di decelerazione serve ad entrare in autostrada

Risposta: FALSO — La direzione è opposta: entrare è compito della corsia di accelerazione. Le due rampe hanno funzioni speculari e non sono intercambiabili.

12. La banchina non consente, di norma, il transito ai veicoli

Risposta: VERO — La sua funzione è offrire un margine di recupero, ospitare la segnaletica e consentire l'arresto di un veicolo in avaria fuori dal flusso, non ospitare traffico in movimento.

13. La banchina è parte della strada, posta al di fuori della carreggiata

Risposta: VERO — È parte della strada nel senso ampio del termine, ma resta fuori dalla carreggiata perché non è destinata allo scorrimento dei veicoli.

14. La banchina è parte della strada, situata oltre la linea bianca continua di margine della carreggiata

Risposta: VERO — È il riferimento concreto per riconoscerla sul terreno: la linea di margine segna il confine dello spazio destinato alla marcia, e ciò che sta oltre è banchina.

15. La banchina è riservata ai veicoli lenti, nelle strade in salita

Risposta: FALSO — Le corsie per veicoli lenti esistono, ma sono corsie a tutti gli effetti: pavimentate come la carreggiata, delimitate da segnaletica propria e annunciate da appositi segnali. La banchina non lo è.

16. La banchina divide la carreggiata in due corsie

Risposta: FALSO — La suddivisione in corsie è opera della segnaletica orizzontale — strisce di mezzeria e di corsia. La banchina si trova per definizione all'esterno della carreggiata e non può dividerla.

17. Il marciapiede è una parte della strada, rialzata o delimitata in altro modo, riservata ai pedoni

Risposta: VERO — La delimitazione può avvenire con un cordolo, con dissuasori, con un dislivello minimo o con una differenza di pavimentazione: ciò che conta è la destinazione, non la forma della separazione.

18. Il marciapiede è una parte della strada riservata, di norma, ai pedoni

Risposta: VERO — È la stessa definizione in forma sintetica. La formula di norma lascia spazio alle eccezioni espressamente previste, come gli spazi di sosta per motocicli dove appositamente delimitati.

19. Il marciapiede è una parte della strada, al di fuori della carreggiata, destinata alla circolazione dei pedoni

Risposta: VERO — Descrive la stessa realtà dal punto di vista del confine: appartiene alla strada ma non alla carreggiata, perché la sua destinazione è opposta a quella dello scorrimento veicolare.

20. Il marciapiede è una parte della carreggiata

Risposta: FALSO — La carreggiata è destinata allo scorrimento dei veicoli, il marciapiede alla circolazione dei pedoni. Sono destinazioni incompatibili: il marciapiede è parte della strada, non della carreggiata.

Le trappole di formulazione su questo argomento

Accelerazione per entrare, decelerazione per uscire. Le due rampe non sono intercambiabili: ogni domanda che le inverte è falsa.

La banchina non è una corsia: non ospita traffico, non è riservata ai veicoli lenti e non divide la carreggiata.

Il marciapiede è parte della strada ma non della carreggiata. Le formulazioni corrette compaiono in più varianti e sono tutte vere.

Due veicoli affiancati nella stessa corsia non sono ammessi, dentro o fuori dai centri abitati, per i motocicli come per i ciclomotori.

La corsia è una parte della carreggiata, non un insieme di carreggiate, e non coincide con alcuna categoria di strada.

Domande frequenti

Si può circolare sulla banchina?

No, di norma la banchina non consente il transito dei veicoli. Serve come margine di recupero, per l'arresto di un mezzo in avaria fuori dal flusso, per ospitare la segnaletica e, dove manca il marciapiede, per il passaggio dei pedoni.

Due moto possono viaggiare affiancate nella stessa corsia?

No. La corsia consente il transito di una sola fila di veicoli, e il divieto vale dentro e fuori dai centri abitati. Due mezzi affiancati non hanno via di fuga laterale e sono di lettura ambigua per chi segue.

Come si usa correttamente la corsia di accelerazione?

Accelerando con decisione lungo la rampa fino a una velocità confrontabile con quella del flusso, controllando specchio e angolo cieco mentre si accelera, e inserendosi nello spazio individuato. Non va mai usata come area di attesa.

Si può frenare prima di imboccare l'uscita?

È da evitare. La corsia di decelerazione si impegna alla velocità di marcia e si rallenta al suo interno: frenare mentre si è ancora in carreggiata trasferisce il rallentamento nel flusso principale.

Il marciapiede fa parte della carreggiata?

No. È parte della strada, ma la carreggiata è destinata allo scorrimento dei veicoli mentre il marciapiede è riservato ai pedoni: destinazioni incompatibili, spazi distinti.

Come si riconosce la banchina sul terreno?

Si trova oltre la linea bianca continua di margine della carreggiata. Quella riga segna il confine dello spazio destinato alla marcia: ciò che sta al di là è banchina, pavimentata o meno che sia.