Quiz Patente B su Strisce Gialle, Scivoli e Sosta fuori Città

NOIGUI · QUIZ PATENTE BLO SPAZIO CHE NON TI APPARTIENESTRISCE GIALLE, SCIVOLI E SOSTA FUORI CITTÀVero o Falso · 20 quiz ministeriali

Parcheggiare sembra la più innocua delle manovre: il veicolo si ferma, il motore si spegne, non c'è più nulla che possa andare storto. In realtà è il momento in cui si prende possesso di uno spazio pubblico, e la maggior parte delle regole sulla sosta esiste per una ragione sola: quello spazio serve anche ad altri, e spesso ad altri che non hanno alternative.

Uno scivolo del marciapiede occupato costringe una carrozzina a scendere in carreggiata. Una fermata dell'autobus ostruita costringe i passeggeri a salire dalla corsia di marcia. Un veicolo fermo a un incrocio extraurbano cancella la visibilità in un punto dove si viaggia a novanta all'ora. Questa pagina raccoglie le regole che proteggono lo spazio altrui, spiega il codice cromatico della segnaletica orizzontale e chiude sulle manovre di parcheggio. Seguono venti quiz vero o falso con le spiegazioni.

Il giallo: il colore dello spazio riservato

La segnaletica orizzontale usa i colori come un linguaggio, e la distinzione più utile da conoscere riguarda il bianco e il giallo. Il bianco è il colore ordinario: delimita corsie, attraversamenti, aree di sosta libera. Il giallo segnala invece uno spazio sottratto all'uso generale e destinato a una funzione o a una categoria determinata.

Ne discendono direttamente due situazioni che il listato verifica. Nelle zone destinate alla fermata degli autobus di linea è regolamentare trovare sulla pavimentazione la scritta BUS in colore giallo, che delimita l'area in cui il mezzo pubblico deve poter accostare. Nelle aree riservate ai taxi in servizio compare, sempre in giallo, la scritta TAXI. La stessa scritta in bianco non ha quel significato: il colore non è un dettaglio grafico ma parte dell'informazione.

Perché quello spazio conta più di altri

Un autobus che non riesce ad accostare si ferma in seconda fila, e i passeggeri — spesso persone anziane o con bagagli — salgono e scendono dalla carreggiata. Un taxi che non trova lo stallo fa la stessa cosa. Occupare quegli spazi non produce un disagio simmetrico a quello di chi non trova parcheggio: produce persone a piedi in mezzo al traffico.

Scivoli, marciapiedi e chi non può scavalcare

Gli scivoli che raccordano il marciapiede alla carreggiata sono l'infrastruttura che rende la città percorribile a chi si muove su ruote senza motore: carrozzine per persone con disabilità, passeggini, carrelli. Per chi cammina un gradino di quindici centimetri è un dettaglio; per chi spinge o guida una carrozzina è una barriera che obbliga a proseguire in carreggiata fino allo scivolo successivo, che può essere decine di metri più avanti.

Da qui il divieto di ostruire con il veicolo gli scivoli del marciapiede, e la regola più generale secondo cui, dove la sosta sul marciapiede è ammessa, deve comunque restare uno spazio sufficiente al transito dei pedoni — spazio che va misurato sulle esigenze di chi ha l'ingombro maggiore, non su quelle di una persona che cammina da sola.

  • Scivoli: non vanno mai ostruiti, nemmeno parzialmente
  • Marciapiede: dove la sosta è consentita, resta uno spazio utile per il transito
  • Attraversamenti: la sosta in prossimità toglie visibilità reciproca proprio nel punto critico
  • Fermate dei mezzi pubblici: lo spazio serve alla manovra di accostamento, non solo alla sosta del bus

Chi non si vede fra le auto parcheggiate

Una fila di veicoli in sosta nasconde in modo particolarmente efficace proprio le persone più basse rispetto al piano stradale: chi si muove in carrozzina e chi spinge un passeggino. In entrambi i casi ciò che compare per primo all'altezza della carreggiata non è la persona ma la parte anteriore del mezzo che spinge o su cui si trova. È una ragione ulteriore, oltre a quella già nota delle portiere, per non costeggiare troppo da vicino i veicoli fermi.

Fuori dai centri abitati: la sosta cambia natura

In città un veicolo fermo al bordo della strada è un elemento ordinario del paesaggio e chi guida se lo aspetta. Su una strada extraurbana no: le velocità sono più alte, gli spazi di arresto più lunghi e la presenza di un ostacolo fermo è statisticamente rara, quindi meno attesa. La disciplina della sosta si irrigidisce di conseguenza.

In corrispondenza degli incroci extraurbani non è consentita né la sosta né la fermata. La distinzione fra le due — che altrove è decisiva, perché la fermata è momentanea e con il conducente presente — qui viene meno: anche un arresto di pochi secondi in quel punto sottrae visibilità a chi deve immettersi e crea un ostacolo dove nessuno lo cerca.

Sulle strade extraurbane principali, poi, la sosta è consentita soltanto nelle apposite aree. Sono strade a carreggiate separate, percorse a velocità sostenute, in cui l'unico luogo sicuro in cui fermarsi è quello progettato per farlo.

Una nota sulla segnalazione della fermata

Anche l'arresto sul margine destro va segnalato con anticipo, azionando l'indicatore di direzione: chi segue deve poter capire che il veicolo sta rallentando per fermarsi e non per un ostacolo davanti. È un obbligo di comportamento, e le domande del listato che gli associano una decurtazione di punti in misura determinata attribuiscono alla condotta una conseguenza che non le corrisponde.

Manovrare in retromarcia: i sensori non guardano al posto tuo

Il parcheggio in retromarcia è una manovra a bassa velocità e ad alto rischio di contatto, perché avviene in spazi ristretti, con visibilità posteriore limitata e in punti frequentati da pedoni. Prima di iniziarla vanno usati gli specchi retrovisori per verificare cosa accade dietro il veicolo, esattamente come si fa prima di un sorpasso o di un cambio di corsia.

La diffusione dei sensori di parcheggio ha introdotto una convinzione sbagliata: che la loro presenza renda superfluo il controllo visivo. I sensori rilevano ostacoli entro una distanza ridotta e lungo direzioni limitate; non vedono un bambino che arriva di corsa da un lato, non distinguono un ciclista in avvicinamento, non anticipano nulla. Sono un ausilio che integra la visione diretta e indiretta, non un sostituto.

Lo spazio di frenatura, in una riga

Il listato inserisce qui anche la definizione di spazio di frenatura: il tratto percorso dall'inizio della frenata all'arresto completo del veicolo. Non comprende lo spazio percorso durante il tempo di reazione, che lo precede e che insieme a esso forma lo spazio di arresto.

L'uscita di un parcheggio pubblico

Chiude il blocco una domanda sul sorpasso in corrispondenza dell'uscita di un parcheggio pubblico. I luoghi in cui il sorpasso è espressamente vietato sono altri — intersezioni, curve, dossi, passaggi a livello, attraversamenti pedonali — e l'uscita di un parcheggio non figura fra questi. Il che, naturalmente, non toglie nulla al dovere di prudenza: da lì possono uscire veicoli che si immettono lentamente e con visuale limitata.

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Mettiti alla prova: vero o falso?

Venti affermazioni ministeriali su segnaletica gialla, scivoli e marciapiedi, sosta fuori dai centri abitati e manovre di parcheggio.

1. Alla guida di un veicolo, in vicinanza di una piazzola di fermata di autobus per scolari, occorre fare attenzione allo scuolabus, che dopo la fermata farà sicuramente retromarcia

2. Alla guida di un veicolo, in vicinanza di una piazzola di fermata di autobus per scolari, non si può proseguire nella marcia se le portiere dello scuolabus sono ancora aperte

3. Alla guida di un veicolo, in vicinanza di una piazzola di fermata di autobus per scolari, non è necessario rallentare se lo scuolabus è fermo

4. Quando si parcheggia un veicolo è vietato ostruire eventuali scivoli del marciapiede per non impedire il passaggio di pedoni che spingono una carrozzina per bambini

5. E' consentito lasciare il veicolo in sosta sul marciapiede senza lasciare spazio ai pedoni che spingono una carrozzina per bambini

6. E' regolamentare, nelle zone destinate alla fermata degli autobus in servizio pubblico di linea, trovare sulla pavimentazione la scritta BUS di colore giallo

7. E' regolamentare trovare sulla pavimentazione la scritta TAXI di colore giallo, per indicare zone riservate alla sosta dei taxi in servizio

8. E' regolamentare trovare sulla pavimentazione la scritta TAXI, di colore bianco, nei parcheggi per taxi

9. Passare molto vicino ad un'auto parcheggiata, a bordo della quale si trovano ancora persone, può essere pericoloso, per la possibile apertura imprudente delle portiere

10. Può essere pericoloso circolare troppo vicino alle auto parcheggiate, perché potrebbero impedire la vista di un disabile in carrozzella o di un pedone che spinge un passeggino per bambini, che sono in procinto di attraversare

11. Passare molto vicino ad un'auto parcheggiata, a bordo della quale si trovano ancora persone, è pericoloso solo se una delle portiere risulta già aperta

12. Passare molto vicino ad un'auto parcheggiata, a bordo della quale si trovano ancora persone, è pericoloso solo se il conducente ed alcuni passeggeri sono già scesi

13. Lo spazio di frenatura è quello percorso dall'inizio della frenata all'arresto del veicolo

14. Sulle strade extraurbane principali la sosta è consentita solo nelle apposite aree

15. In corrispondenza di incroci extraurbani non è consentito effettuare la sosta

16. In corrispondenza di incroci extraurbani non è consentito effettuare la fermata

17. In caso di fermata sul margine destro della carreggiata senza segnalare con sufficiente anticipo l'intenzione di effettuare tale manovra, è disposta la sottrazione di 4 punti dalla patente del conducente

18. Gli specchi retrovisori devono essere utilizzati per un controllo della strada dietro al veicolo, prima di iniziare una manovra di parcheggio in retromarcia

19. Durante una manovra di parcheggio in retromarcia, non è necessario utilizzare gli specchi retrovisori se il veicolo è dotato di sensori di parcheggio

20. Non si può sorpassare in corrispondenza dell'uscita di un pubblico parcheggio

Rispondi alle domande per vedere il tuo punteggio.

Soluzioni commentate, domanda per domanda

Ogni risposta è spiegata a partire da chi ha bisogno di quello spazio e da cosa succede se viene occupato.

1. Alla guida di un veicolo, in vicinanza di una piazzola di fermata di autobus per scolari, occorre fare attenzione allo scuolabus, che dopo la fermata farà sicuramente retromarcia

Risposta: FALSO — Nulla lascia prevedere una retromarcia, che anzi è una manovra eccezionale per un mezzo di quelle dimensioni. L'attenzione va rivolta ai bambini che scendono o che corrono per salire, non a un movimento del veicolo che non è affatto certo.

2. Alla guida di un veicolo, in vicinanza di una piazzola di fermata di autobus per scolari, non si può proseguire nella marcia se le portiere dello scuolabus sono ancora aperte

Risposta: FALSO — Non esiste un divieto assoluto di proseguire legato alla posizione delle portiere. Ciò che la norma impone è di rallentare e di essere pronti a fermarsi, valutando la situazione concreta anziché applicare un automatismo.

3. Alla guida di un veicolo, in vicinanza di una piazzola di fermata di autobus per scolari, non è necessario rallentare se lo scuolabus è fermo

Risposta: FALSO — È capovolto: il mezzo fermo è proprio la condizione che rende necessario rallentare, perché nasconde la scena e segnala la presenza di bambini in movimento attorno ad esso.

4. Quando si parcheggia un veicolo è vietato ostruire eventuali scivoli del marciapiede per non impedire il passaggio di pedoni che spingono una carrozzina per bambini

Risposta: VERO — Lo scivolo è l'unico punto in cui chi si muove su ruote può passare dal marciapiede alla carreggiata. Ostruirlo obbliga a proseguire in strada fino allo scivolo successivo, che può essere decine di metri più avanti.

5. E' consentito lasciare il veicolo in sosta sul marciapiede senza lasciare spazio ai pedoni che spingono una carrozzina per bambini

Risposta: FALSO — Dove la sosta sul marciapiede è ammessa, deve comunque restare uno spazio sufficiente al transito, misurato sulle esigenze di chi ha l'ingombro maggiore e non su quelle di una persona che cammina da sola.

6. E' regolamentare, nelle zone destinate alla fermata degli autobus in servizio pubblico di linea, trovare sulla pavimentazione la scritta BUS di colore giallo

Risposta: VERO — Il giallo segnala uno spazio sottratto all'uso generale e riservato a una funzione determinata: qui, la manovra di accostamento del mezzo pubblico.

7. E' regolamentare trovare sulla pavimentazione la scritta TAXI di colore giallo, per indicare zone riservate alla sosta dei taxi in servizio

Risposta: VERO — Stessa logica cromatica: il giallo individua un'area riservata. Occupare quello stallo costringe il taxi a fermarsi in seconda fila, con i passeggeri che salgono dalla carreggiata.

8. E' regolamentare trovare sulla pavimentazione la scritta TAXI, di colore bianco, nei parcheggi per taxi

Risposta: FALSO — Il colore fa parte dell'informazione, non è un dettaglio grafico. La riserva a favore di una categoria si esprime in giallo: la stessa scritta in bianco non veicola quel significato.

9. Passare molto vicino ad un'auto parcheggiata, a bordo della quale si trovano ancora persone, può essere pericoloso, per la possibile apertura imprudente delle portiere

Risposta: VERO — La presenza di persone a bordo è di per sé l'indizio: qualcuno sta per scendere, e l'apertura di una portiera avviene in un istante, senza che chi transita possa anticiparla.

10. Può essere pericoloso circolare troppo vicino alle auto parcheggiate, perché potrebbero impedire la vista di un disabile in carrozzella o di un pedone che spinge un passeggino per bambini, che sono in procinto di attraversare

Risposta: VERO — Chi si muove in carrozzina o spinge un passeggino è particolarmente nascosto da una fila di veicoli fermi, e ciò che compare per primo all'altezza della carreggiata non è la persona ma il mezzo che la precede.

11. Passare molto vicino ad un'auto parcheggiata, a bordo della quale si trovano ancora persone, è pericoloso solo se una delle portiere risulta già aperta

Risposta: FALSO — La parola solo capovolge il ragionamento: se la portiera è già aperta il pericolo è visibile e gestibile. Il rischio vero riguarda la portiera che si aprirà, e che nessuno può prevedere.

12. Passare molto vicino ad un'auto parcheggiata, a bordo della quale si trovano ancora persone, è pericoloso solo se il conducente ed alcuni passeggeri sono già scesi

Risposta: FALSO — Anche qui l'avverbio restringe indebitamente. Chiunque sia ancora a bordo può aprire una portiera: il numero di persone già scese non riduce in alcun modo la probabilità dell'evento.

13. Lo spazio di frenatura è quello percorso dall'inizio della frenata all'arresto del veicolo

Risposta: VERO — È la definizione esatta. Non comprende il tratto percorso durante il tempo di reazione, che lo precede e che sommato ad esso forma lo spazio di arresto complessivo.

14. Sulle strade extraurbane principali la sosta è consentita solo nelle apposite aree

Risposta: VERO — Sono strade a carreggiate separate percorse a velocità sostenute: l'unico luogo sicuro in cui fermarsi è quello progettato per farlo, dove il veicolo è fuori dal flusso e chi arriva se lo aspetta.

15. In corrispondenza di incroci extraurbani non è consentito effettuare la sosta

Risposta: VERO — Un veicolo fermo all'intersezione sottrae visibilità a chi deve immettersi, proprio dove le velocità di transito sono elevate e gli spazi di arresto lunghi.

16. In corrispondenza di incroci extraurbani non è consentito effettuare la fermata

Risposta: VERO — Qui la distinzione fra sosta e fermata viene meno: anche un arresto di pochi secondi con il conducente a bordo crea un ostacolo dove nessuno lo cerca e cancella la visibilità dell'incrocio.

17. In caso di fermata sul margine destro della carreggiata senza segnalare con sufficiente anticipo l'intenzione di effettuare tale manovra, è disposta la sottrazione di 4 punti dalla patente del conducente

Risposta: FALSO — L'obbligo di segnalare per tempo la fermata esiste, ma l'affermazione attribuisce alla condotta una decurtazione in misura che non le corrisponde.

18. Gli specchi retrovisori devono essere utilizzati per un controllo della strada dietro al veicolo, prima di iniziare una manovra di parcheggio in retromarcia

Risposta: VERO — La manovra avviene in spazi ristretti e in punti frequentati da pedoni: il controllo dello spazio posteriore precede l'inizio del movimento, esattamente come per un cambio di corsia.

19. Durante una manovra di parcheggio in retromarcia, non è necessario utilizzare gli specchi retrovisori se il veicolo è dotato di sensori di parcheggio

Risposta: FALSO — I sensori rilevano ostacoli entro una distanza ridotta e lungo direzioni limitate: non vedono un bambino che arriva di corsa da un lato né un ciclista in avvicinamento. Integrano la visione, non la sostituiscono.

20. Non si può sorpassare in corrispondenza dell'uscita di un pubblico parcheggio

Risposta: FALSO — I luoghi in cui il sorpasso è espressamente vietato sono altri: intersezioni, curve, dossi, passaggi a livello, attraversamenti pedonali. Resta comunque il dovere di prudenza, perché da lì possono immettersi veicoli lenti e con visuale limitata.

Le trappole di formulazione su questo argomento

Il colore della segnaletica orizzontale è parte dell'informazione: il giallo riserva uno spazio, il bianco no. Le stesse scritte in colore diverso non hanno lo stesso significato.

Nelle domande sulle auto parcheggiate con persone a bordo, ogni solo se è falso: il rischio riguarda la portiera che si aprirà, non quella già aperta.

Agli incroci extraurbani sono vietate sia la sosta sia la fermata: qui la distinzione fra le due non produce alcuna differenza.

I sensori di parcheggio non sostituiscono mai il controllo diretto e agli specchi: coprono una porzione di spazio limitata e non anticipano nulla.

Sullo scuolabus, le affermazioni che introducono automatismi — farà retromarcia, non si può proseguire, non serve rallentare — sono tutte false. Vale la regola generale: rallentare e essere pronti a fermarsi.

Domande frequenti

Cosa significa la scritta BUS gialla sull'asfalto?

Che quello spazio è riservato alla fermata degli autobus di linea. Il giallo, nella segnaletica orizzontale, individua un'area sottratta all'uso generale e destinata a una funzione o a una categoria determinata.

Posso parcheggiare davanti a uno scivolo del marciapiede?

No. Lo scivolo è l'unico punto in cui una carrozzina o un passeggino può passare dal marciapiede alla carreggiata: ostruirlo obbliga a proseguire in strada fino allo scivolo successivo.

Ci si può fermare per pochi secondi a un incrocio fuori città?

No. In corrispondenza degli incroci extraurbani sono vietate sia la sosta sia la fermata, perché anche un arresto momentaneo sottrae visibilità dove le velocità sono elevate.

Dove si può sostare su una strada extraurbana principale?

Soltanto nelle apposite aree previste. Sono strade a carreggiate separate percorse a velocità sostenute: fuori da quelle aree il veicolo fermo è un ostacolo che nessuno si aspetta.

I sensori di parcheggio bastano per fare retromarcia?

No. Rilevano ostacoli entro una distanza ridotta e lungo direzioni limitate: non vedono un bambino che arriva di corsa da un lato né un ciclista in avvicinamento. Gli specchi e lo sguardo diretto restano indispensabili.

Perché non passare troppo vicino alle auto in sosta?

Per due ragioni che si sommano: una portiera può aprirsi in un istante, e la fila di veicoli nasconde chi si muove più in basso, come una persona in carrozzina o un passeggino in procinto di attraversare.