Si tende a pensare all'abbagliamento come a un problema di scortesia: qualcuno lascia gli abbaglianti accesi e chi arriva ne subisce le conseguenze. In realtà una parte consistente degli abbagliamenti notturni è involontaria, e viene da veicoli con le luci anabbaglianti regolarmente accese. Il fascio luminoso è un oggetto geometrico: se l'angolo con cui esce dal proiettore è sbagliato, illumina gli occhi di chi arriva anche quando il conducente è convinto di comportarsi correttamente.
Il listato ministeriale affronta questo aspetto tecnico insieme a due altri temi che condividono la stessa logica: la corretta segnalazione delle sporgenze e gli obblighi di illuminazione diurna fuori dai centri abitati. In questa pagina trovi la parte descrittiva, costruita attorno alla geometria del fascio, e poi venti quiz vero o falso con le spiegazioni.
Il fascio luminoso è una geometria, non un interruttore
Il proiettore anabbagliante non emette luce in tutte le direzioni: produce un fascio con un bordo superiore netto, tagliato in modo da illuminare la strada davanti al veicolo lasciando in ombra la fascia in cui si trovano gli occhi di chi arriva in senso opposto. È questa asimmetria a rendere possibile l'incrocio notturno fra due veicoli entrambi illuminati.
Il taglio funziona però solo se il proiettore è orientato correttamente rispetto al piano stradale. Basta un'inclinazione di pochi gradi verso l'alto perché il bordo del fascio si sollevi e vada a colpire il parabrezza del veicolo che sopraggiunge. Lo stesso errore, in senso opposto, accorcia drasticamente il tratto di strada illuminato: il conducente vede pochi metri davanti a sé e crede che sia colpa della lampada.
Il carico cambia l'angolo
L'inclinazione non dipende solo dalla regolazione: dipende dall'assetto del veicolo. Un carico pesante nel bagagliaio, o un peso eccessivo che grava sul gancio di traino, fa abbassare il retrotreno e sollevare l'anteriore. I proiettori, solidali con la carrozzeria, ruotano insieme al veicolo e puntano più in alto. È il motivo per cui prima di partire con un rimorchio o con un carico importante occorre verificare l'assetto e correggere l'orientamento dei fari, quando il veicolo dispone del regolatore.
Lampade e omologazione
Un terzo fattore riguarda la sorgente luminosa. Una lampada montata in posizione errata, o non omologata per quel proiettore, altera la posizione del filamento o del punto di emissione rispetto al riflettore. Il risultato è un fascio disordinato, con luce che esce fuori dal taglio previsto: si abbaglia pur avendo gli anabbaglianti accesi e pur avendo la coscienza a posto.
Quando l'abbagliato sei tu
Ricevere in pieno il fascio di un veicolo che arriva produce un effetto fisiologico preciso: la retina, adattata all'oscurità, viene saturata e impiega diversi secondi a recuperare la sensibilità precedente. In quei secondi la strada è, di fatto, invisibile — e alla velocità di una strada extraurbana significa percorrere alla cieca un tratto molto lungo.
La condotta corretta è quindi una sola: ridurre la velocità e continuare a tenere sotto controllo la traiettoria guardando il margine destro della carreggiata, dove la linea bianca resta visibile perché fuori dal cono di luce. Non si tratta di distogliere lo sguardo per fastidio, ma di preservare l'unico riferimento utilizzabile finché la situazione non si risolve.
- Non rispondere con gli abbaglianti: si aggiunge un secondo conducente accecato al primo
- Non fermarsi di colpo: chi segue non ha capito nulla e non se lo aspetta
- Non coprirsi gli occhi con le mani: si perde il controllo del volante
- Non usare dispositivi acustici: non trasmettono alcuna informazione utile e sono comunque limitati
- Non contare sullo specchio antiabbagliante: agisce sulla luce che arriva da dietro
Il malinteso sullo specchio
La posizione antiriflesso dello specchio retrovisore centrale esiste ed è utile, ma serve a un problema diverso: attenua la luce dei proiettori dei veicoli che seguono, riflessa verso gli occhi del conducente. Contro un veicolo che arriva in senso opposto non ha alcun effetto, perché quella luce entra dal parabrezza e non dallo specchio. Confondere i due casi è la trappola più elegante di questo blocco.
Segnalare ciò che sporge
Un carico può eccedere la sagoma del veicolo entro limiti precisi, e il riferimento non è il bordo della carrozzeria ma il bordo esterno delle luci di posizione. Sugli autoveicoli la sporgenza laterale ammessa è di trenta centimetri rispetto a quel riferimento, davanti e dietro, e comunque entro i limiti massimi di sagoma stabiliti per la circolazione.
La ragione della scelta è di visibilità: le luci di posizione sono ciò che di notte definisce la larghezza del veicolo agli occhi degli altri. Un oggetto che sporge oltre di esse si trova fuori dalla sagoma percepita e diventa un ostacolo invisibile, in particolare per chi sorpassa o per chi incrocia in uno spazio stretto. Lo stesso criterio vale per i rimorchi destinati al trasporto di imbarcazioni: il limite resta quello dei trenta centimetri, non aumenta perché il carico è ingombrante per natura.
Il traino e la segnalazione del complesso
Nel traino di soccorso, la norma non si limita a chiedere che il veicolo trainato tenga accese le proprie luci posteriori: un mezzo in avaria può avere l'impianto elettrico fuori uso, e in quel caso la segnalazione va realizzata con altri mezzi idonei. Ciò che conta è il risultato — rendere i due veicoli e il collegamento chiaramente avvistabili — non lo strumento con cui lo si ottiene.
Illuminazione diurna e colori ammessi
Fuori dai centri abitati l'uso dei proiettori anabbaglianti è obbligatorio anche di giorno, indipendentemente dalle condizioni di luce. La ragione non è vedere: è essere visti. Un veicolo con i soli fanalini di posizione accesi, o del tutto spento, si confonde con lo sfondo a distanze in cui la decisione di sorpassare o di immettersi è già stata presa. Una giornata assolata non attenua l'obbligo, e le luci di posizione non lo soddisfano: sono progettate per segnalare l'ingombro di un veicolo fermo, non per renderlo percepibile in movimento a centinaia di metri.
All'estremo opposto, nemmeno gli abbaglianti sono la risposta: di giorno non aggiungono visibilità e abbagliano chi arriva, e in nessun caso ne è previsto l'uso obbligatorio nelle ore diurne.
I colori non sono decorativi
Ogni luce del veicolo ha un colore stabilito, e il colore è a tutti gli effetti un'informazione: bianco davanti, rosso dietro, ambra per gli indicatori di direzione. Chi incrocia un punto luminoso nella notte ne deduce immediatamente se ha davanti la parte anteriore o posteriore di un veicolo, e quindi se si sta avvicinando o allontanando. Montare lampade di colore diverso per le luci di posizione non è una personalizzazione estetica: cancella quell'informazione e non è consentito.
Anabbaglianti agli incroci
Un'ultima precisazione riguarda gli incroci: nessuna norma vieta l'uso degli anabbaglianti in loro prossimità. Sono anzi le luci corrette da tenere accese, e il breve lampeggio dei proiettori è ammesso proprio in questi punti come segnalazione della propria presenza in alternativa al dispositivo acustico.
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Mettiti alla prova: vero o falso?
Venti affermazioni ministeriali su abbagliamento, orientamento dei proiettori, assetto del veicolo, sporgenze del carico e obblighi di illuminazione.
1. Allorché di notte, su strada extraurbana, incrociamo un veicolo con fari a luce abbagliante accesi, occorre tener conto della ridotta visibilità nel nostro comportamento di guida
2. Allorché di notte, su strada extraurbana, incrociamo un veicolo con fari a luce abbagliante accesi, occorre disporre il retrovisore interno in posizione antiabbagliante
3. Allorché di notte, su strada extraurbana, incrociamo un veicolo con fari a luce abbagliante accesi, occorre procedere a nostra volta con i fari abbaglianti, per veder meglio la strada
4. Allorché di notte, su strada extraurbana, incrociamo un veicolo con fari a luce abbagliante accesi, occorre fermarsi immediatamente
5. Allorché di notte, su strada extraurbana, incrociamo un veicolo con fari a luce abbagliante accesi, occorre azionare le trombe bitonali per richiamare l'attenzione del veicolo incrociante
6. Allorché di notte, su strada extraurbana, incrociamo un veicolo con fari a luce abbagliante accesi, occorre cercare di ripararsi gli occhi con le mani
7. In vicinanza o in corrispondenza degli incroci non è consentito usare i fari anabbaglianti
8. La posizione antiriflesso dello specchio retrovisore centrale di un autoveicolo serve a ridurre il fastidio agli occhi causato dai proiettori accesi dei veicoli che seguono
9. L'illuminazione interna dello specchio retrovisore si accende con l'accensione delle luci di posizione del veicolo
10. Di notte, quando mancano o sono insufficienti le luci posteriori di posizione o di emergenza, è obbligatorio presegnalare il veicolo fermo con il segnale triangolare mobile di pericolo anche nei centri abitati
11. Sugli autoveicoli possono essere trasportate cose che sporgono lateralmente fuori della loro sagoma non più di 30 centimetri dalle luci di posizione anteriori e posteriori (comunque entro i limiti massimi di sagoma)
12. Durante le operazioni di traino di un veicolo in avaria, il veicolo trainato deve mantenere accese le luci posteriori in mancanza di altra idonea segnalazione
13. Nel rispetto della larghezza massima stabilita per i rimorchi T.A.T.S., le imbarcazioni trasportate possono sporgere fino a 50 centimetri per ogni lato rispetto ai bordi esterni delle luci di posizione posteriori
14. Trainando un rimorchio occorre verificare che il carico gravante sul gancio non alteri l'assetto del veicolo e l'inclinazione del fascio luminoso dei fari
15. L'errata impostazione dell'orientamento dei proiettori può ridurre la visibilità del conducente o abbagliare gli altri utenti
16. Proiettori anabbaglianti male orientati possono abbagliare gli altri utenti della strada
17. Pur avendo acceso le luci anabbaglianti, si corre il rischio di abbagliare gli altri se le lampade sono montate in maniera errata o non sono omologate
18. Percorrendo una strada extraurbana durante una giornata assolata è sufficiente accendere le luci di posizione
19. Percorrendo una strada extraurbana, è obbligatorio tenere accesi i proiettori abbaglianti durante le ore diurne
20. Per le luci di posizione è possibile utilizzare lampade di qualsiasi colore
Soluzioni commentate, domanda per domanda
Ogni risposta è spiegata a partire dalla geometria del fascio luminoso o dalla funzione della luce in questione.
1. Allorché di notte, su strada extraurbana, incrociamo un veicolo con fari a luce abbagliante accesi, occorre tener conto della ridotta visibilità nel nostro comportamento di guida
Risposta: VERO — La retina adattata al buio viene saturata e impiega alcuni secondi a recuperare sensibilità. In quei secondi la strada è di fatto invisibile: l'unica risposta efficace è ridurre la velocità e seguire il margine destro della carreggiata.
2. Allorché di notte, su strada extraurbana, incrociamo un veicolo con fari a luce abbagliante accesi, occorre disporre il retrovisore interno in posizione antiabbagliante
Risposta: FALSO — La posizione antiriflesso attenua la luce dei veicoli che seguono, riflessa dallo specchio. Contro un veicolo che arriva in senso opposto non ha effetto, perché quella luce entra dal parabrezza.
3. Allorché di notte, su strada extraurbana, incrociamo un veicolo con fari a luce abbagliante accesi, occorre procedere a nostra volta con i fari abbaglianti, per veder meglio la strada
Risposta: FALSO — Rispondere con gli abbaglianti aggiunge un secondo conducente accecato al primo, nell'istante esatto in cui i due veicoli si incrociano. La reazione peggiora la situazione per entrambi.
4. Allorché di notte, su strada extraurbana, incrociamo un veicolo con fari a luce abbagliante accesi, occorre fermarsi immediatamente
Risposta: FALSO — Un arresto improvviso su strada extraurbana sorprende chi segue, che non ha percepito la causa. La condotta corretta è rallentare progressivamente mantenendo la traiettoria, non fermarsi di colpo.
5. Allorché di notte, su strada extraurbana, incrociamo un veicolo con fari a luce abbagliante accesi, occorre azionare le trombe bitonali per richiamare l'attenzione del veicolo incrociante
Risposta: FALSO — Le trombe bitonali non possono essere installate su un'autovettura, e in ogni caso un segnale acustico non trasmette alcuna informazione sull'abbagliamento. La segnalazione appropriata, se si vuole avvisare, è un breve lampeggio.
6. Allorché di notte, su strada extraurbana, incrociamo un veicolo con fari a luce abbagliante accesi, occorre cercare di ripararsi gli occhi con le mani
Risposta: FALSO — Togliere una mano dal volante riduce il controllo proprio nel momento in cui la visibilità è compromessa. Lo sguardo va spostato verso il margine destro, dove la linea bianca resta visibile perché fuori dal cono di luce.
7. In vicinanza o in corrispondenza degli incroci non è consentito usare i fari anabbaglianti
Risposta: FALSO — Gli anabbaglianti sono le luci corrette da tenere accese, incroci compresi. In questi punti è anzi ammesso il breve lampeggio dei proiettori per segnalare la propria presenza, in alternativa al dispositivo acustico.
8. La posizione antiriflesso dello specchio retrovisore centrale di un autoveicolo serve a ridurre il fastidio agli occhi causato dai proiettori accesi dei veicoli che seguono
Risposta: VERO — È esattamente la sua funzione. Il meccanismo inclina lo specchio in modo che l'immagine luminosa venga rinviata altrove, restituendo al conducente un riflesso attenuato.
9. L'illuminazione interna dello specchio retrovisore si accende con l'accensione delle luci di posizione del veicolo
Risposta: FALSO — Non esiste un collegamento fra le luci di posizione e lo specchio retrovisore. Le eventuali luci di cortesia presenti su alcuni specchi funzionano in modo indipendente e hanno tutt'altro scopo.
10. Di notte, quando mancano o sono insufficienti le luci posteriori di posizione o di emergenza, è obbligatorio presegnalare il veicolo fermo con il segnale triangolare mobile di pericolo anche nei centri abitati
Risposta: FALSO — L'obbligo di presegnalazione con il triangolo non è generalizzato ai centri abitati: la norma lo prescrive nei casi che individua, tenendo conto della presenza dell'illuminazione pubblica e delle diverse condizioni di visibilità urbane.
11. Sugli autoveicoli possono essere trasportate cose che sporgono lateralmente fuori della loro sagoma non più di 30 centimetri dalle luci di posizione anteriori e posteriori (comunque entro i limiti massimi di sagoma)
Risposta: VERO — Il riferimento non è il bordo della carrozzeria ma quello esterno delle luci di posizione, perché di notte sono esse a definire la larghezza percepita del veicolo. Oltre i trenta centimetri il carico diventa un ostacolo invisibile.
12. Durante le operazioni di traino di un veicolo in avaria, il veicolo trainato deve mantenere accese le luci posteriori in mancanza di altra idonea segnalazione
Risposta: FALSO — Un veicolo in avaria può avere l'impianto elettrico fuori uso: la norma non impone quello specifico strumento, ma il risultato di rendere il complesso e il collegamento chiaramente avvistabili, con i mezzi idonei disponibili.
13. Nel rispetto della larghezza massima stabilita per i rimorchi T.A.T.S., le imbarcazioni trasportate possono sporgere fino a 50 centimetri per ogni lato rispetto ai bordi esterni delle luci di posizione posteriori
Risposta: FALSO — Il limite resta quello generale dei trenta centimetri dal bordo esterno delle luci di posizione. L'ingombro naturale di un'imbarcazione non giustifica una sporgenza maggiore: semmai impone di segnalarla adeguatamente.
14. Trainando un rimorchio occorre verificare che il carico gravante sul gancio non alteri l'assetto del veicolo e l'inclinazione del fascio luminoso dei fari
Risposta: VERO — Un peso eccessivo sul gancio abbassa il retrotreno e solleva l'anteriore. I proiettori, solidali con la carrozzeria, ruotano con essa e puntano più in alto: il taglio del fascio si sposta verso gli occhi di chi arriva.
15. L'errata impostazione dell'orientamento dei proiettori può ridurre la visibilità del conducente o abbagliare gli altri utenti
Risposta: VERO — Sono i due effetti opposti dello stesso errore: puntati troppo in basso illuminano pochi metri di strada, puntati troppo in alto colpiscono il parabrezza dei veicoli che sopraggiungono.
16. Proiettori anabbaglianti male orientati possono abbagliare gli altri utenti della strada
Risposta: VERO — Il carattere anabbagliante non dipende dalla lampada ma dalla geometria del fascio, che ha un bordo superiore netto. Se il proiettore è inclinato verso l'alto, quel bordo si solleva e il fascio abbaglia comunque.
17. Pur avendo acceso le luci anabbaglianti, si corre il rischio di abbagliare gli altri se le lampade sono montate in maniera errata o non sono omologate
Risposta: VERO — La posizione del punto di emissione rispetto al riflettore determina la forma del fascio. Una lampada non omologata o montata male produce luce fuori dal taglio previsto, annullando l'effetto anabbagliante.
18. Percorrendo una strada extraurbana durante una giornata assolata è sufficiente accendere le luci di posizione
Risposta: FALSO — Fuori dai centri abitati è obbligatorio l'uso degli anabbaglianti anche di giorno. Le luci di posizione servono a segnalare l'ingombro di un veicolo fermo, non a renderlo percepibile in movimento a grande distanza.
19. Percorrendo una strada extraurbana, è obbligatorio tenere accesi i proiettori abbaglianti durante le ore diurne
Risposta: FALSO — Di giorno gli abbaglianti non aggiungono visibilità e disturbano chi arriva. L'obbligo diurno fuori dai centri abitati riguarda gli anabbaglianti, non gli abbaglianti.
20. Per le luci di posizione è possibile utilizzare lampade di qualsiasi colore
Risposta: FALSO — Il colore è un'informazione: bianco davanti, rosso dietro. Da esso chi incrocia un punto luminoso nella notte deduce se il veicolo si avvicina o si allontana. Cambiarlo cancella quel dato e non è consentito.
Le trappole di formulazione su questo argomento
Lo specchio antiabbagliante agisce sulla luce che arriva da dietro. Ogni domanda che lo proponga come rimedio contro un veicolo incrociante è falsa.
Nel gruppo sull'abbagliamento, l'unica affermazione vera è quella che chiede di tenere conto della ridotta visibilità. Tutte le reazioni attive proposte — abbaglianti, arresto immediato, clacson, mani sugli occhi — sono false.
Il limite di trenta centimetri per le sporgenze si misura dal bordo esterno delle luci di posizione, non dalla carrozzeria, e non aumenta per i carichi voluminosi.
Fuori dai centri abitati gli anabbaglianti sono obbligatori anche di giorno. Le luci di posizione non bastano e gli abbaglianti non sono mai obbligatori nelle ore diurne.
Gli anabbaglianti agli incroci non sono vietati: sono la luce corretta, e il lampeggio è ammesso proprio in quei punti.
Domande frequenti
Perché anche gli anabbaglianti possono abbagliare?
Perché il carattere anabbagliante dipende dalla geometria del fascio, non dalla lampada. Se il proiettore è orientato troppo in alto, o se la lampada non è omologata o è montata male, la luce esce fuori dal taglio previsto e colpisce gli occhi di chi arriva.
Cosa devo fare se un veicolo mi abbaglia di notte?
Rallentare e guardare il margine destro della carreggiata, dove la linea bianca resta visibile perché fuori dal cono di luce. Non rispondere con gli abbaglianti, non fermarsi di colpo e non togliere le mani dal volante.
A cosa serve la posizione antiabbagliante dello specchio interno?
Ad attenuare la luce dei proiettori dei veicoli che seguono, riflessa verso gli occhi del conducente. Non ha alcun effetto sulla luce di un veicolo che arriva in senso opposto.
Il carico può alterare l'orientamento dei fari?
Sì. Un peso importante nel bagagliaio o sul gancio di traino abbassa il retrotreno e solleva l'anteriore: i proiettori ruotano con la carrozzeria e puntano più in alto. Va corretto l'assetto o l'orientamento, dove il veicolo dispone del regolatore.
Quanto può sporgere un carico lateralmente?
Fino a trenta centimetri rispetto al bordo esterno delle luci di posizione, davanti e dietro, e comunque entro i limiti massimi di sagoma. Il riferimento è la luce perché di notte è essa a definire la larghezza percepita del veicolo.
Devo accendere le luci di giorno su una strada extraurbana?
Sì, gli anabbaglianti sono obbligatori anche con il sole. Servono a essere visti, non a vedere: un veicolo spento si confonde con lo sfondo a distanze in cui gli altri hanno già deciso se sorpassare o immettersi.