Distrazione e uso del telefono
La distrazione è oggi una delle prime cause di incidente. Bastano pochi secondi con lo sguardo lontano dalla strada per non accorgersi di un ostacolo o di una frenata.
L'uso del telefono cellulare tenuto in mano è vietato durante la guida. Sai cosa è consentito e cosa no? Verifica con il quiz vero o falso.
Mettiti alla prova: vero o falso?
1. È vietato usare il telefono cellulare tenendolo in mano durante la guida
2. È consentito usare il telefono con auricolare o vivavoce che lasci libere le mani
3. Scrivere un messaggio mentre si guida è consentito se si è fermi al semaforo rosso
4. La distrazione è tra le principali cause di incidenti stradali
5. Guardare lo smartphone per pochi secondi a 50 km/h fa percorrere molti metri senza controllo
6. Usare il telefono in mano alla guida può comportare la decurtazione di punti dalla patente
7. Regolare il navigatore o cercare una canzone mentre si guida non distrae
8. Anche parlare a lungo con i passeggeri può ridurre l'attenzione alla guida
9. In caso di recidiva l'uso del telefono alla guida può portare alla sospensione della patente
10. Mangiare, truccarsi o guardare il telefono alla guida sono comportamenti sicuri se si è pratici
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Soluzioni commentate, domanda per domanda
Qui sotto trovi ogni domanda con la risposta corretta e la spiegazione. È la parte da rileggere quando sbagli: memorizzare la risposta serve poco, capire il criterio serve per tutte le varianti della stessa domanda.
1. È vietato usare il telefono cellulare tenendolo in mano durante la guida
Risposta: VERO — Le mani devono restare sul volante.
2. È consentito usare il telefono con auricolare o vivavoce che lasci libere le mani
Risposta: VERO — Purché le mani restino libere.
3. Scrivere un messaggio mentre si guida è consentito se si è fermi al semaforo rosso
Risposta: FALSO — Anche fermi nel traffico l'uso in mano è vietato e pericoloso.
4. La distrazione è tra le principali cause di incidenti stradali
Risposta: VERO — Riduce i tempi di reazione.
5. Guardare lo smartphone per pochi secondi a 50 km/h fa percorrere molti metri senza controllo
Risposta: VERO — Circa 14 metri al secondo.
6. Usare il telefono in mano alla guida può comportare la decurtazione di punti dalla patente
Risposta: VERO — Oltre alla sanzione pecuniaria.
7. Regolare il navigatore o cercare una canzone mentre si guida non distrae
Risposta: FALSO — Sono attività che distraggono: vanno fatte da fermi.
8. Anche parlare a lungo con i passeggeri può ridurre l'attenzione alla guida
Risposta: VERO — La concentrazione va tenuta sulla strada.
9. In caso di recidiva l'uso del telefono alla guida può portare alla sospensione della patente
Risposta: VERO — Le sanzioni si aggravano.
10. Mangiare, truccarsi o guardare il telefono alla guida sono comportamenti sicuri se si è pratici
Risposta: FALSO — Sono tutte distrazioni pericolose.
Gli errori più comuni
L'errore più grave è digitare messaggi o tenere il telefono in mano: a 50 km/h in pochi secondi si percorrono decine di metri alla cieca. È consentito solo l'uso con auricolare o vivavoce che lasci libere le mani.
Cosa dice esattamente la norma (e cosa la gente crede che dica)
L'articolo 173 del Codice della Strada vieta di far uso durante la marcia di apparecchi radiotelefonici, smartphone, computer portatili e dispositivi analoghi che comportino anche solo temporaneamente l'allontanamento delle mani dal volante.
Da questa formulazione discendono alcune conseguenze che sorprendono molti conducenti. Il divieto riguarda l'uso con le mani, non la conversazione in sé: parlare al telefono in vivavoce è consentito. Riguarda qualsiasi dispositivo, non solo il telefono: vale per tablet, computer portatili e apparecchi analoghi. E soprattutto, il divieto vale anche da fermi al semaforo o nel traffico, perché il veicolo è considerato in marcia finché non è regolarmente fermo in un luogo consentito.
Questo ultimo punto è la fonte principale di sanzioni contestate: prendere il telefono con il rosso, digitare un messaggio in coda o cambiare brano sull'app musicale mentre si è fermi al semaforo rientra tutto nel divieto.
Quanto è cambiato con la riforma del dicembre 2024
Fino al 13 dicembre 2024 la sanzione tipica era una multa e cinque punti; la sospensione della patente arrivava solo alla recidiva. Dal 14 dicembre 2024 il quadro è molto più severo.
- Prima violazione: sanzione pecuniaria da 250 a 1.000 euro, decurtazione di 5 punti e sospensione della patente da 15 giorni a 2 mesi. La sospensione, che prima era eventuale, ora è prevista già al primo episodio.
- Recidiva entro due anni: sanzione da 350 a 1.400 euro, decurtazione di 10 punti e sospensione da 1 a 3 mesi.
A questo si aggiunge il meccanismo della sospensione breve introdotto dalla stessa riforma: se al momento della violazione il conducente ha un saldo punti inferiore a 20, la patente viene sospesa immediatamente per un periodo breve, che raddoppia se dalla violazione è derivato un incidente.
Per i neopatentati la decurtazione è raddoppiata: dieci punti alla prima violazione significa metà del patrimonio iniziale bruciato in un colpo solo.
Cosa resta consentito, e con quali limiti
- Vivavoce dell'auto. Consentito, purché la conversazione non richieda di manipolare il dispositivo.
- Auricolare. Consentito, ma a condizione che lasci adeguata capacità uditiva in entrambe le orecchie. Le cuffie che coprono entrambe le orecchie e isolano dai rumori esterni non rispettano questa condizione.
- Navigatore. Consentito se fissato a un supporto e impostato prima di partire. Digitare una destinazione durante la marcia rientra nel divieto.
- Comandi vocali. Consentiti, perché non richiedono di togliere le mani dal volante.
Il criterio che tiene insieme tutti questi casi è uno solo: le mani restano sul volante e gli occhi sulla strada. Se un'operazione viola una di queste due condizioni, non è consentita, indipendentemente dalla tecnologia usata.
Perché il telefono è peggio di quanto sembri: i numeri della distrazione
La ragione per cui il legislatore ha inasprito così tanto le sanzioni sta in un dato semplice. Leggere o scrivere un messaggio richiede in media cinque secondi di sguardo distolto dalla strada. A 50 km/h, cioè il limite urbano, in cinque secondi si percorrono circa 70 metri. A 130 km/h in autostrada, oltre 180 metri.
Significa attraversare l'equivalente di un campo da calcio e mezzo senza guardare dove si sta andando. Nessuna capacità di guida, nessuna esperienza e nessun sistema elettronico compensa un vuoto percettivo di quella dimensione.
C'è poi un aspetto meno intuitivo, che riguarda anche la conversazione in vivavoce. La distrazione non è solo visiva e manuale: è anche cognitiva. Una conversazione telefonica impegnativa consuma risorse attentive e riduce la cosiddetta visione utile — il conducente guarda la strada ma «non vede» ciò che accade ai margini del campo visivo. È il fenomeno della cecità da disattenzione. Ecco perché il vivavoce è legale ma non è neutro dal punto di vista della sicurezza: legale non significa privo di rischio.
Una differenza rilevante rispetto alla conversazione con un passeggero: il passeggero vede la strada, si zittisce quando la situazione si fa complessa e collabora alla guida. L'interlocutore al telefono non ha nessuna di queste informazioni e continua a parlare proprio mentre stai affrontando una rotatoria trafficata.
Le altre forme di distrazione che il quiz considera
Il telefono è la più chiacchierata ma non è l'unica. Le domande d'esame includono regolarmente:
- Regolare autoradio, climatizzatore o schermo touch durante la marcia.
- Mangiare, bere, fumare o accendere una sigaretta.
- Girarsi verso i passeggeri dei sedili posteriori, in particolare per occuparsi dei bambini.
- Leggere cartelli pubblicitari, o rallentare per osservare un incidente sulla carreggiata opposta — comportamento che genera code e tamponamenti a catena.
- Cercare un oggetto caduto sul pavimento dell'abitacolo.
Per tutte queste situazioni la risposta corretta all'esame è la stessa: se l'operazione non può essere rinviata, ci si ferma in un luogo sicuro. Non esiste una versione «rapida» che le renda accettabili durante la marcia.
Altre quattordici domande vero/falso per allenarti
- «È consentito usare il telefono tenendolo in mano se il veicolo è fermo al semaforo» — FALSO. Il divieto vale anche da fermi nel traffico.
- «L'uso del vivavoce è consentito durante la guida» — VERO.
- «L'auricolare è consentito solo se lascia adeguata capacità uditiva» — VERO.
- «Cuffie che isolano entrambe le orecchie sono consentite» — FALSO.
- «Dal dicembre 2024 la sospensione della patente è prevista già alla prima violazione» — VERO.
- «L'uso del telefono alla guida comporta la decurtazione di 5 punti alla prima violazione» — VERO.
- «Per i neopatentati la decurtazione è raddoppiata» — VERO.
- «Impostare il navigatore durante la marcia è consentito» — FALSO. Va impostato da fermi.
- «Il divieto riguarda solo i telefoni cellulari» — FALSO. Riguarda anche tablet, computer portatili e dispositivi analoghi.
- «A 50 km/h cinque secondi di distrazione corrispondono a circa 70 metri percorsi» — VERO.
- «La conversazione in vivavoce non produce alcuna distrazione» — FALSO. Resta una distrazione cognitiva.
- «Girarsi verso i bambini sui sedili posteriori è una forma di distrazione rilevante» — VERO.
- «Rallentare per osservare un incidente sull'altra carreggiata è un comportamento corretto» — FALSO. Genera code e tamponamenti.
- «I comandi vocali sono consentiti perché non richiedono di togliere le mani dal volante» — VERO.
Le trappole di formulazione
«Durante la marcia». Nel Codice questa espressione non significa «mentre le ruote girano»: comprende anche le soste momentanee nel flusso del traffico. Solo il veicolo regolarmente fermo in un luogo consentito è fuori dal divieto.
Vivavoce contro telefono in mano. Molte domande descrivono una situazione senza specificare la modalità. Se la frase dice «tenendo il telefono in mano», è vietato; se dice «in vivavoce», è consentito. Cerca sempre quel dettaglio prima di rispondere.
Legale non significa sicuro. Alcune domande chiedono se un comportamento è consentito, altre se è opportuno. Il vivavoce è consentito ma non opportuno in situazioni complesse: leggi bene quale delle due cose ti viene chiesta.
«Solo se breve». Non esiste una durata minima tollerata. Un'occhiata di un secondo allo schermo è già uso del dispositivo.
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