Chi guida con il foglio rosa non può mai mettersi al volante da solo: al suo fianco deve sempre esserci un accompagnatore in possesso di precisi requisiti di legge. Ma chi può fare da accompagnatore e quali sono le sue responsabilità? In questa guida aggiornata al 2026 spieghiamo nel dettaglio i requisiti di chi siede a fianco con il foglio rosa, il ruolo che svolge e gli errori da evitare per esercitarsi in regola e in sicurezza.

Chi può fare da accompagnatore
L'accompagnatore non è una figura simbolica: la legge stabilisce con precisione chi può ricoprire questo ruolo. Deve trattarsi di una persona con una patente valida da almeno 10 anni (di categoria B o superiore) e con un'età non superiore a 65 anni. Questi due requisiti — esperienza consolidata e non eccessiva anzianità — servono a garantire che chi affianca l'allievo sia in grado di intervenire con prontezza e lucidità in caso di necessità. Non è quindi sufficiente "avere la patente": occorre rispettare entrambe le condizioni.
Il ruolo dell'accompagnatore
Durante le esercitazioni, l'accompagnatore ha una funzione ben precisa: vigilare sulla guida dell'allievo ed essere pronto a intervenire verbalmente o, se il veicolo lo consente, con i comandi. In pratica è considerato, ai fini della circolazione, come il conducente responsabile del veicolo: deve mantenere il controllo della situazione, dare indicazioni e prevenire le manovre pericolose. Per questo motivo deve trovarsi in condizioni idonee alla guida, esattamente come se stesse guidando lui stesso.
L'accompagnatore deve essere sobrio
Un punto fondamentale, spesso sottovalutato: poiché l'accompagnatore è equiparato al conducente, deve rispettarne le stesse condizioni. Ciò significa che non può essere sotto l'effetto di alcol oltre i limiti o di sostanze stupefacenti. Presentarsi come accompagnatore dopo aver bevuto, pensando che "tanto guida l'allievo", è un errore grave che espone a sanzioni. La sobrietà di chi affianca il candidato è una garanzia di sicurezza per tutti.
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I contrassegni "P" e le regole da rispettare
Quando ci si esercita con il foglio rosa, il veicolo deve esporre i contrassegni "P" (principiante), ben visibili anteriormente e posteriormente, per segnalare agli altri utenti della strada che al volante c'è chi sta imparando. Oltre a questo, valgono i limiti previsti per chi è in fase di apprendimento, del tutto simili a quelli dei neopatentati: limiti di velocità ridotti su autostrade e strade extraurbane principali e prudenza rafforzata. L'accompagnatore ha il compito di far rispettare queste regole all'allievo.
Dove posizionarsi in auto
L'accompagnatore deve sedersi al posto del passeggero anteriore, accanto all'allievo, in modo da poter osservare la strada, dare indicazioni tempestive ed eventualmente intervenire. Non avrebbe senso, e non è consentito, che stia sui sedili posteriori o distante dal conducente: la sua presenza ha valore proprio perché è vigile e immediatamente operativo. Nelle auto delle autoscuole, dotate di doppi comandi, questa possibilità di intervento è massima ed è il motivo per cui rappresentano la soluzione più sicura, soprattutto all'inizio.
Gli errori da evitare
Molte contestazioni nascono da situazioni facilmente evitabili: un accompagnatore che non ha i requisiti (patente da meno di 10 anni o età superiore a 65), la mancanza dei contrassegni "P", l'accompagnatore non idoneo perché ha bevuto, o la guida in condizioni o luoghi non consentiti. Prima di ogni uscita conviene verificare che tutto sia in regola: è una semplice attenzione che evita sanzioni e, soprattutto, tutela la sicurezza dell'allievo e degli altri.
Domande frequenti
Chi può fare da accompagnatore con il foglio rosa?
Una persona con patente B (o superiore) valida da almeno 10 anni e con età non superiore a 65 anni.
L'accompagnatore è responsabile del veicolo?
Sì, durante le esercitazioni è equiparato al conducente e deve vigilare ed essere pronto a intervenire.
L'accompagnatore può bere alcolici?
No, deve rispettare gli stessi limiti del conducente: deve essere sobrio e in condizioni idonee alla guida.
Dove deve sedersi l'accompagnatore?
Al posto del passeggero anteriore, accanto all'allievo, per poter osservare e intervenire tempestivamente.
Servono i contrassegni "P"?
Sì, il veicolo deve esporli davanti e dietro, ben visibili, durante le esercitazioni con il foglio rosa.
Un familiare o un conoscente qualsiasi?
Non è necessario che l'accompagnatore sia un genitore o un parente: può essere un familiare, un amico o un conoscente, purché rispetti i requisiti previsti dalla legge. Ciò che conta non è il legame con l'allievo, ma il possesso della patente da almeno dieci anni, l'età entro i sessantacinque anni e le condizioni idonee alla guida. È comunque preferibile scegliere una persona paziente e capace di trasmettere calma, perché le prime uscite al volante possono generare tensione ed è importante che chi affianca il candidato sappia dare indicazioni chiare senza agitarlo. Un buon accompagnatore, in fondo, non si limita a rispettare i requisiti formali: aiuta l'allievo a costruire fiducia in sé stesso, correggendo gli errori con serenità e spiegando il perché di ogni manovra.
Le responsabilità in caso di incidente
Poiché durante le esercitazioni l'accompagnatore è equiparato al conducente, in caso di infrazione o di sinistro è lui a rispondere delle conseguenze, insieme all'allievo. Questo aspetto rende ancora più importante la scelta di una persona affidabile e realmente attenta: accettare di fare da accompagnatore non è un gesto formale, ma comporta l'assunzione di una responsabilità concreta sulla guida altrui. Comprendere fino in fondo questo ruolo aiuta entrambi ad affrontare le esercitazioni con la serietà che meritano, riducendo i rischi e trasformando ogni uscita in un'occasione di apprendimento sicura.
In sintesi
L'accompagnatore che siede a fianco di chi guida con il foglio rosa deve avere una patente valida da almeno 10 anni ed età non superiore a 65 anni, essere sobrio e idoneo alla guida, e posizionarsi accanto all'allievo per vigilare e intervenire. Il veicolo deve esporre i contrassegni "P" e rispettare i limiti previsti per chi impara. Rispettare queste regole significa esercitarsi in sicurezza e senza rischi di sanzioni. Con l'app Noigui puoi ripassare la teoria e le regole della strada, così da arrivare alle esercitazioni con l'accompagnatore già sicuro delle nozioni fondamentali.