La distanza di sicurezza è commisurata anche alle condizioni psicofisiche del conducente
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Risposta corretta: Vero
Vero. Stanchezza, sonnolenza, distrazione o malessere allungano il tempo che intercorre fra la percezione del pericolo e l'inizio della frenata. È una delle due componenti del calcolo, quindi il criterio è valido.
Approfondisci l’argomento nella guida «Quiz Patente B sulla Distanza di Sicurezza: Criteri Veri e Criteri Falsi», con altre affermazioni del listato spiegate una per una.