Incentivi auto 2026: cosa è ancora aperto, cosa è esaurito, ISEE e requisiti

A fine settembre 2026 chi entra in concessionaria per comprare un'auto nuova contando su un contributo statale esce a mani vuote. Non c'è un Ecobonus per le autovetture aperto, il bonus PNRR per le elettriche è chiuso, e gli importi da 11.000 o 13.750 euro che rimbalzano ancora online appartengono a misure concluse. Gli incentivi auto 2026 esistono, ma sono altrove: sulle moto e gli scooter elettrici, sui furgoni delle piccole imprese, sulla trasformazione a GPL o metano dell'auto che si ha già, sulla wallbox di casa. Questa guida mette in fila ciò che è aperto, ciò che è esaurito e come funzionano i meccanismi di assegnazione, così da non perdere il prossimo treno.

Tutte le cifre che seguono vengono dalle piattaforme ufficiali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (ecobonus.mimit.gov.it, gestita da Invitalia) e del Ministero dell'Ambiente, o da fonti che le riportano. Gli stanziamenti si muovono: prima di firmare un contratto, il contatore dei fondi va sempre controllato sulla piattaforma.

Incentivi auto 2026: la mappa di ciò che è aperto e ciò che è chiuso

MisuraPer chiQuantoA che punto è
Bonus PNRR veicoli elettrici (MASE)Persone fisiche nelle aree urbane funzionali; microimprese per veicoli commerciali11.000 euro con ISEE fino a 30.000; 9.000 euro tra 30.000 e 40.000Chiuso il 30 giugno 2026
Ecobonus autovettureAcquirenti di auto nuoveNessuno stanziamento attivo nel 2026Non disponibile
Ecobonus moto, scooter e microcar elettrici o ibridi (L1e-L7e)Privati e imprese30% fino a 3.000 euro; 40% fino a 4.000 euro con rottamazione30 milioni per il 2026, esauriti il 18 marzo in circa due ore
Ecobonus veicoli commerciali N1 e N2PMI del trasporto merci e società di noleggioImporti per massa e alimentazione, da 2.000 euro in suAperto dal 29 luglio 2026, 40 milioni, prenotazioni fino al 31 dicembre
Retrofit GPL e metanoPersone fisiche e giuridiche con auto almeno Euro 3400 euro GPL, 800 euro metanoAperto dalla stessa data, 4 milioni
Bonus colonnine domestichePersone fisiche e condomini80% della spesa, fino a 1.500 o 8.000 euroDomande dal 22 settembre 2026 al 31 gennaio 2027

Perché online si legge ancora di 13.750 euro

La cifra più citata nei motori di ricerca, 13.750 euro per un'auto elettrica, è quella dell'Ecobonus del 2024. Quello schema divideva le auto in tre fasce di emissioni, da 0 a 20 grammi di CO2 per chilometro per le elettriche, da 21 a 60 per le plug-in e da 61 a 135 per termiche e ibride leggere, con importi crescenti in base alla classe Euro dell'auto rottamata e una maggiorazione per chi aveva un ISEE sotto i 30.000 euro. I fondi per le elettriche finirono in circa un giorno.

Diverse guide online, pur datate 2026, riportano ancora quelle tabelle come se fossero operative. Il modo più rapido per smascherarle è andare sulla homepage della piattaforma ministeriale: nel 2026 le categorie incentivate sono motocicli e ciclomotori, veicoli commerciali e retrofit. Le autovetture non ci sono.

Il bonus PNRR per le elettriche: com'è andata

La misura più generosa degli ultimi anni è stata quella del Ministero dell'Ambiente, finanziata con circa 597 milioni di euro del PNRR. Quando la piattaforma ha aperto, nell'autunno 2025, le richieste hanno superato in poche ore la dotazione: il ministero ha comunicato oltre 55.600 voucher richiesti.

Le regole erano diverse da quelle dell'Ecobonus e vale la pena ricordarle, perché un eventuale bis potrebbe ricalcarle:

  • solo auto elettriche di categoria M1, con prezzo massimo di 35.000 euro IVA esclusa;
  • rottamazione obbligatoria di un veicolo termico fino a Euro 5, posseduto da almeno sei mesi;
  • residenza in una delle aree urbane funzionali, cioè le città sopra i 50.000 abitanti e i comuni del loro bacino di pendolarismo;
  • 11.000 euro con ISEE fino a 30.000 euro, 9.000 euro tra 30.000 e 40.000;
  • per le microimprese, veicoli commerciali elettrici N1 e N2 con un contributo fino al 30 per cento del prezzo e un massimo di 20.000 euro per mezzo, per non più di due veicoli;
  • voucher da validare entro 30 giorni dalla generazione, pena la restituzione delle somme al fondo.

Con la chiusura della misura, per i privati che vogliono un'auto elettrica non esiste più un contributo statale all'acquisto. Resta il vantaggio sul bollo: le elettriche sono esenti per cinque anni dalla prima immatricolazione a livello nazionale, con alcune Regioni che vanno oltre. Non rientrano invece nell'esenzione straordinaria del 2027 per le auto fino a 80 kW, riservata a benzina, gasolio e ibride, come spiegato nella guida sull'esenzione dal bollo nel 2027.

Meccanico installa un serbatoio GPL nel bagagliaio di un'auto in officina
Il retrofit a GPL o metano è l'unico contributo del 2026 per chi ha già un'auto.

Retrofit GPL e metano: l'unico contributo per chi ha già un'auto

È la misura di cui si parla meno, ed è l'unica pensata per il parco che già circola. Oggi persone fisiche e giuridiche possono ottenere un contributo per installare un nuovo impianto di alimentazione a GPL o a metano su un'autovettura M1 omologata in classe Euro 3 o superiore: 400 euro per il GPL, 800 euro per il metano. Lo stanziamento per il 2026 è di 4 milioni di euro, assegnati in ordine di arrivo delle prenotazioni. Rispetto al 2024 la platea è stata allargata anche alle persone giuridiche.

Il conto va fatto con calma. Il contributo copre una parte dell'intervento, non tutto, e ha senso per chi percorre molti chilometri e ha un distributore comodo. C'è poi un effetto collaterale sul bollo: dopo la trasformazione l'auto diventa bifuel, alimentazione che resta compresa nell'esenzione 2027 se la potenza non supera gli 80 kW. Prima di fissare l'appuntamento conviene chiedere all'officina se è in grado di prenotare il contributo sulla piattaforma e verificare che i fondi non siano già finiti.

Moto, scooter e microcar elettrici: finiti in due ore

Per i veicoli della categoria L, dai ciclomotori L1e ai quadricicli pesanti L7e, il contributo esiste dal 2021 ed è finanziato dalla legge di bilancio di quell'anno con 150 milioni in sei anni: 20 milioni l'anno dal 2021 al 2023 e 30 milioni l'anno dal 2024 al 2026. Vale solo per veicoli nuovi elettrici o ibridi.

Gli importi del 2026 sono due. Senza rottamazione, il 30 per cento del prezzo fino a 3.000 euro. Con rottamazione, il 40 per cento fino a 4.000 euro, a condizione di demolire un veicolo di categoria L di classe da Euro 0 a Euro 3, intestato da almeno dodici mesi all'acquirente o a un familiare convivente. Il nuovo veicolo va tenuto per almeno dodici mesi.

Le prenotazioni per il 2026 si sono aperte in primavera e i 30 milioni sono stati assorbiti nel giro di circa due ore, con il ministero che ha annunciato controlli contro l'accaparramento. A luglio è stato introdotto un tetto di due prenotazioni al giorno per concessionario: un segnale che qualche somma torna disponibile, per esempio da prenotazioni decadute. Chi vuole provarci deve farsi mettere in lista dal proprio rivenditore, senza farsi troppe illusioni.

Chi pensa a uno scooter da affiancare all'auto trova le regole di guida nell'articolo su guidare un 125 con la patente B; per le microcar e gli altri mezzi accessibili, la panoramica dei veicoli guidabili con la patente B.

Prima dell'auto nuova, la patente

Gli incentivi vanno e vengono, l'esame resta: con l'app Noigui ti alleni sui quiz ministeriali della patente B, ripassi gli errori ricorrenti e arrivi preparato anche alla prova pratica.

Veicoli commerciali: il canale per le piccole imprese

La prenotazione dell'Ecobonus per i veicoli commerciali N1 e N2 è aperta, con 40 milioni di euro per il 2026 e contratti validi se stipulati dal 26 giugno 2026. I destinatari sono le piccole e medie imprese che trasportano merci in conto proprio o per conto terzi e le società di noleggio che affittano i mezzi a queste imprese per almeno tre anni.

Gli importi dipendono dalla massa del veicolo e dall'alimentazione. Per i furgoni elettrici senza rottamazione si va da 2.000 euro sotto 1,5 tonnellate a 16.000 euro nella fascia tra 4,25 e 7,2 tonnellate; con la rottamazione le cifre salgono e si aprono contributi anche per le alimentazioni tradizionali. Le prenotazioni restano aperte fino a fine anno, fondi permettendo, e il criterio è l'ordine di arrivo.

Click day o sportello: come vengono assegnati i soldi

Capire il meccanismo vale più di qualsiasi tabella, perché decide chi arriva e chi resta fuori.

Lo sportello cronologico

L'Ecobonus del MIMIT funziona a sportello: il concessionario, non il cliente, prenota il contributo sulla piattaforma nel momento in cui firma il contratto, e i fondi si consumano in ordine di prenotazione. Quando lo stanziamento è piccolo rispetto alla domanda, lo sportello si trasforma di fatto in un click day, come è successo per le moto elettriche a marzo.

La piattaforma a data fissa

Il bonus del Ministero dell'Ambiente ha seguito un'altra logica: era il cittadino a registrarsi, a un'ora prestabilita, per generare un voucher da spendere entro 30 giorni. Anche qui ha vinto chi era pronto al minuto zero, con ISEE, targa del veicolo da rottamare e documenti già in mano.

La finestra con elenchi finali

Il bonus colonnine domestiche, appena partito, è l'esempio opposto: per le domande c'è una finestra di oltre quattro mesi e l'ordine di invio non determina la priorità, perché le concessioni arrivano con un provvedimento successivo. Tutti i dettagli sono nella guida al bonus colonnine domestiche 2026. È il sistema più equo per chi non vive attaccato allo schermo.

Scooter elettrici allineati davanti a un negozio in una via di città
I 30 milioni per scooter e microcar elettrici del 2026 sono finiti in circa due ore.

Se arriva un nuovo incentivo: i requisiti che tornano sempre

Al momento non ci sono annunci ufficiali di nuovi contributi per l'acquisto di auto nel 2027. Se ne arriveranno, le misure degli ultimi anni suggeriscono che le condizioni saranno simili, e chi si prepara prima parte avvantaggiato.

  • ISEE in corso di validità. Nel bonus PNRR la fascia ISEE decideva l'importo, e chi non l'aveva pronto restava indietro. La dichiarazione sostitutiva unica si presenta all'INPS, anche tramite un CAF, e richiede qualche giorno: meglio averla pronta.
  • Un veicolo da rottamare intestato da tempo. Gli schemi recenti hanno chiesto un possesso minimo, da sei a dodici mesi, a nome dell'acquirente o di un familiare convivente. Chi pensa di vendere la vecchia auto a un privato prima di un eventuale bando si toglie un requisito.
  • Prezzo massimo IVA esclusa. Negli schemi recenti i tetti erano espressi sul prezzo senza IVA: conviene verificare nel bando se gli optional entrano nel calcolo, perché un allestimento ricco può far superare la soglia.
  • Obbligo di mantenimento. Il veicolo incentivato va tenuto per un periodo minimo, dodici mesi negli schemi recenti; chi rivende prima rischia di dover restituire il contributo.
  • Residenza. Il bonus PNRR era legato alle aree urbane funzionali: un requisito geografico che può tornare.

Cosa fare adesso

Chi deve cambiare auto entro fine anno non ha motivo di aspettare un incentivo statale che oggi non c'è: l'unica leva è la trattativa sul prezzo. Le tendenze di vendita tra elettriche e ibride sono raccolte nell'analisi del mercato auto italiano.

Chi ha un'auto a benzina Euro 3 o successiva e percorre molta strada può valutare il retrofit, finché ci sono fondi. Chi vuole uno scooter elettrico può chiedere al rivenditore se ci sono prenotazioni liberate. Chi ha una partita IVA con un furgone da sostituire deve muoversi ora, prima che i 40 milioni finiscano. Chi installa una wallbox ha tempo fino a gennaio, senza corse.

Vale infine la pena guardare ai bandi regionali, che però nel 2026 sono spesso riservati alle imprese: il Veneto, per esempio, ha pubblicato un bando per micro, piccole e medie imprese che per la prima volta copre anche leasing e noleggio a lungo termine. Per i privati la fonte da controllare è il sito della propria Regione, alla voce ambiente o mobilità sostenibile. E chi valuta un noleggio al posto dell'acquisto deve tenere conto delle nuove regole sul bollo in vigore dal 2027, spiegate nell'articolo sulla riforma del bollo auto.

Domande frequenti

Nel 2026 esiste un incentivo statale per comprare un'auto nuova?

No, per le autovetture oggi non ci sono contributi statali attivi. L'Ecobonus del MIMIT nel 2026 riguarda moto e scooter, veicoli commerciali e retrofit a GPL o metano, mentre il bonus PNRR per le elettriche è ormai chiuso.

Il bonus da 13.750 euro per le auto elettriche è ancora valido?

No. Quella cifra era il massimo dell'Ecobonus del 2024, i cui fondi per le elettriche si sono esauriti in circa un giorno. Le guide che la riportano come attuale non sono aggiornate.

Quanto vale il contributo per trasformare l'auto a GPL?

Il contributo è di 400 euro per il GPL e di 800 euro per il metano, per auto M1 almeno Euro 3. Lo stanziamento per il 2026 è di 4 milioni di euro, assegnati in ordine di arrivo.

Si possono ancora avere gli incentivi per lo scooter elettrico?

I 30 milioni del 2026 sono stati prenotati in circa due ore, il giorno stesso dell'apertura. Da luglio vale un limite di due prenotazioni al giorno per concessionario, quindi conviene chiedere al rivenditore se ci sono somme tornate disponibili.

Che differenza c'è tra click day e sportello?

Con lo sportello i fondi si assegnano in ordine di prenotazione e, se sono pochi, finiscono in poche ore come in un click day. Nel bonus colonnine, invece, le domande si raccolgono in una finestra e l'ordine di invio non conta.

Serve l'ISEE per gli incentivi auto?

Dipende dalla misura. Il bonus PNRR per le elettriche lo usava per fissare l'importo, mentre l'Ecobonus per moto e veicoli commerciali non prevede soglie ISEE.