Aumento multe 2027: perché gli importi sono fermi e cosa cambia da gennaio

Una sosta vietata in città costa 42 euro, 29,40 se si paga entro cinque giorni. Costava così anche nel 2021, nonostante nel frattempo l'inflazione abbia corso come non succedeva da decenni. Non è una svista: l'aumento delle multe legato ai prezzi è stato congelato per quattro anni di fila, e il congelamento scade il 31 dicembre 2026. Dal 1° gennaio 2027 gli importi del Codice della strada dovrebbero tornare a salire, con un meccanismo preciso e, per chi guida, meno drammatico di quanto qualcuno teme.

Ecco come funziona l'aggiornamento, perché è stato sospeso, cosa prevede la norma per il 2027 e una simulazione prudente di quanto potrebbero costare le infrazioni più comuni. Un avvertimento, subito: nessuno conosce ancora i nuovi importi, perché il decreto che li fisserà non è stato adottato.

Aumento multe 2027: il meccanismo dell'articolo 195

L'articolo 195, comma 3, del Codice della strada prevede che le sanzioni pecuniarie siano aggiornate ogni due anni in misura pari all'intera variazione, accertata dall'ISTAT, dell'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, il cosiddetto FOI, nei due anni precedenti. Entro il 1° dicembre di ogni biennio il Ministro della giustizia, di concerto con i ministri dell'Economia e delle Infrastrutture, fissa i nuovi limiti minimi e massimi, che si applicano dall'inizio dell'anno seguente.

Per anni il sistema ha girato senza troppo rumore. Con l'aggiornamento del 2019 le multe erano salite del 2,2%. Con quello del 2021, per effetto di un'inflazione quasi nulla nel biennio precedente, erano addirittura scese dello 0,2%: una limatura che ha toccato solo le sanzioni più alte, come l'eccesso di velocità oltre i 40 km/h, passato da 544 a 543 euro nel minimo, mentre per la sosta, le cinture o il telefono non è cambiato nulla. Quelli fissati allora sono, per gran parte del Codice, gli importi che paghiamo ancora oggi.

Tre rinvii in fila, dal 2023 al 2026

Il problema è arrivato con il biennio 2021-2022. L'inflazione esplosa con la crisi energetica avrebbe portato dal 2023 un aumento a due cifre di tutte le multe, e il Parlamento ha deciso di fermarlo. La legge di bilancio per il 2023 (legge n. 197 del 2022, articolo 1, comma 497), richiamando l'eccezionale situazione economica, ha sospeso l'aggiornamento per il 2023 e il 2024.

La sospensione è stata poi allungata due volte, sempre con i decreti di fine anno sulle proroghe dei termini. Prima il decreto-legge n. 202 del 2024, che l'ha estesa al 2025. Poi il decreto-legge n. 200 del 2025, all'articolo 9, comma 1, convertito dalla legge n. 26 del 2026: il blocco copre anche tutto il 2026. Fino a fine anno si continuano quindi ad applicare gli importi in vigore alla fine del 2022.

PeriodoNormaEffetto sugli importi
2019 e 2020Aggiornamento biennale ordinario+2,2%
2021 e 2022Decreto ministeriale di aggiornamento-0,2% sulle sanzioni più alte, il resto invariato
2023 e 2024Legge 197/2022, art. 1, comma 497Aggiornamento sospeso
2025D.L. 202/2024Sospensione prorogata
2026D.L. 200/2025, art. 9, comma 1 (legge 26/2026)Sospensione prorogata, importi invariati
2027Decreto interministeriale da adottareAdeguamento all'inflazione del biennio 2025-2026
Calcolatrice e monete in euro su un tavolo, per stimare l'aumento delle multe
Dal 2027 gli importi seguiranno l'indice ISTAT FOI del biennio 2025-2026.

Cosa succede dal 2027

La norma di proroga non si limita a rinviare: dice anche come si ripartirà. Il decreto di aggiornamento andrà adottato entro la scadenza di dicembre prevista dal Codice, per valere dal nuovo anno, e gli importi saranno adeguati all'andamento dell'inflazione relativo al biennio 2025-2026. È un dettaglio che cambia molto. L'aumento dei prezzi del 2021-2022 e quello, più contenuto, degli anni successivi non verrà recuperato: per le multe, quei quattro anni di inflazione sono semplicemente persi.

Il biennio che conta è stato, finora, tranquillo. Secondo l'ISTAT l'indice FOI al netto dei tabacchi ha chiuso il 2025 con una crescita media annua dell'1,4% e a fine anno la variazione tendenziale era dell'1,1%. Il dato del 2026 sarà noto solo a fine anno, ed è per questo che nessuno, oggi, può dire con precisione di quanto saliranno le multe. L'ordine di grandezza, però, è quello di qualche punto percentuale, non del 10-15% temuto nel 2022.

Resta un'incognita politica. La sospensione decisa nel 2022 è già stata prorogata due volte, sempre negli ultimi giorni dell'anno. Nulla impedisce che il prossimo decreto di fine anno lo faccia di nuovo: al momento, però, la norma in vigore prevede che l'aggiornamento riparta.

Quanto potrebbero costare: una simulazione, non un listino

La tabella che segue è un esercizio di calcolo, non un'anticipazione. Parte dagli importi minimi oggi in vigore, cioè quelli che si pagano in misura ridotta entro 60 giorni, e applica tre ipotesi di inflazione cumulata sul biennio 2025-2026: 2%, 3% e 4%. Le cifre sono arrotondate all'euro per semplicità. Gli importi reali dal 2027 saranno solo quelli del decreto ministeriale, quando verrà pubblicato.

Violazione (minimo oggi)Ipotesi +2%Ipotesi +3%Ipotesi +4%
Sosta vietata, auto: 42 €43 €43 €44 €
Velocità, oltre 10 e fino a 40 km/h: 173 €176 €178 €180 €
Velocità, oltre 40 e fino a 60 km/h: 543 €554 €559 €565 €
Velocità, oltre 60 km/h: 845 €862 €870 €879 €
Telefono in mano alla guida: 250 €255 €258 €260 €
Sosta negli spazi riservati ai disabili, auto: 330 €337 €340 €343 €

Letta così, la simulazione ridimensiona molti allarmi. Con un'inflazione cumulata del 3%, la sosta vietata salirebbe di un euro, l'eccesso di velocità più comune di cinque. Il peso vero di una multa per velocità resta quello dei punti e, oltre i 40 km/h, della sospensione della patente, che nessun aggiornamento ISTAT tocca. Chi vuole capire come si arriva dall'eccesso rilevato alla fascia di sanzione trova il calcolo della tolleranza nella guida su autovelox, tutor e tolleranza.

Il discorso vale anche per i massimi edittali, che si muovono con la stessa percentuale. Contano quando il Prefetto respinge un ricorso e fissa la somma da pagare, o quando il giudice valuta la gravità del caso: per un eccesso di velocità oltre i 60 km/h il tetto oggi è di 3.382 euro, e con un +3% supererebbe di poco i 3.480.

Il Codice si impara prima della multa

Limiti, soste, precedenze: gli argomenti che pesano sul portafoglio sono gli stessi che pesano all'esame. Con l'app Noigui li ripassi sui quiz ministeriali, un argomento alla volta.

Lo sconto del 30% e dove non arriva

Qualunque sia l'aggiornamento, resta invariata la regola più utile per chi riceve un verbale. L'articolo 202 del Codice consente di pagare il minimo previsto entro 60 giorni dalla contestazione o dalla notifica, e riduce quella somma del 30% se il pagamento avviene entro cinque giorni. Sulla sosta vietata da 42 euro significa 29,40; sull'eccesso di velocità da 173 euro, 121,10. Con un eventuale +3% nel 2027 le stesse due multe scenderebbero, pagate subito, a 30,10 e a 124,60 euro.

Lo sconto ha però due eccezioni fissate dalla stessa norma: non si applica quando per la violazione è prevista la confisca del veicolo o la sospensione della patente. Chi supera il limite di oltre 40 km/h, per esempio, paga comunque l'intero minimo. Tempi, modalità e alternative al pagamento sono spiegati nella guida su come fare ricorso a una multa, dove trovi anche la rateazione per gli importi più alti.

Gli importi della legge 177/2024: un caso a parte

Non tutte le multe sono ferme al 2021. La riforma del Codice entrata in vigore a fine 2024 ha riscritto direttamente nella legge diverse sanzioni, senza passare dal meccanismo ISTAT. L'esempio più noto è il telefono alla guida: l'articolo 173 prevede oggi da 250 a 1.000 euro e la sospensione della patente da 15 giorni a due mesi, contro i 165-660 euro di prima; con una recidiva in due anni si arriva a 350-1.400 euro e a una sospensione da uno a tre mesi.

Per questi importi il ragionamento è diverso. Sono stati fissati a fine 2024, quindi dopo il picco dei prezzi. Se e come verranno toccati dall'aggiornamento del 2027 lo stabilirà il decreto, e conviene non dare per scontato né l'aumento né l'esclusione. Le sanzioni per alcol e droga seguono una logica ancora diversa, perché in molti casi sono penali e non amministrative: il quadro è nella guida su alcol alla guida, limiti e sanzioni.

Persona che paga una multa con lo smartphone, con il verbale sul tavolo
Pagando entro cinque giorni si risparmia il 30%, salvo sospensione o confisca.

Conta la data dell'infrazione, non quella della notifica

Un dubbio ricorrente riguarda le multe a cavallo d'anno. Le sanzioni amministrative si applicano secondo le norme in vigore quando la violazione viene commessa. Chi prende una multa per sosta vietata negli ultimi giorni di dicembre e riceve il verbale a inizio anno paga quindi l'importo del 2026, anche se nel frattempo il listino è cambiato. Vale anche il contrario: un'infrazione commessa nei primi giorni di gennaio seguirà i nuovi importi, se il decreto sarà stato pubblicato.

La data conta anche per un altro motivo. Il termine di 60 giorni per pagare in misura ridotta e quello di 5 giorni per lo sconto partono dalla contestazione o dalla notifica, non dal giorno della violazione. Per le multe notificate per posta, quindi, il riferimento da segnare è la data in cui il verbale è stato ricevuto o si considera ricevuto.

Il calendario da qui a gennaio

  • Autunno 2026: l'ISTAT pubblica mese per mese l'indice FOI, che rende via via più chiaro l'ordine di grandezza dell'aumento.
  • Entro il 1° dicembre 2026: termine per il decreto interministeriale con i nuovi importi.
  • Nel corso di dicembre: di norma, pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e circolare del Ministero dell'Interno alle forze di polizia, con le tabelle aggiornate articolo per articolo.
  • Fine dicembre: ultima finestra per un'eventuale nuova proroga con il decreto di fine anno.
  • 1° gennaio 2027: i nuovi importi, se confermati, si applicano alle violazioni commesse da quel giorno.

C'è poi un orizzonte più lontano. La bozza del nuovo Codice della strada propone di ridisegnare da capo il sistema delle sanzioni, riducendo le fasce da 82 a circa 21 e calcolando le multe per velocità in proporzione ai km/h in eccesso. Se diventerà legge, i numeri di questa pagina verranno sostituiti da tabelle completamente nuove; per ora è solo una proposta, analizzata nella guida al nuovo Codice della strada 2026.

Cosa fare adesso

Per chi guida non c'è nulla da anticipare: gli importi di oggi restano validi fino a fine anno, e l'eventuale aumento sarà di pochi euro sulle multe più comuni. Conviene piuttosto ricordare le regole che valgono tutto l'anno. Una multa per sosta si evita conoscendo bene la segnaletica orizzontale, spiegata nella guida alle strisce blu, bianche e gialle; una multa per accesso non autorizzato nelle zone a traffico limitato si evita sapendo come funzionano i varchi, raccontati nella guida alle ZTL e alle relative multe.

Chi ha ricevuto un verbale deve guardare prima le date e poi l'importo: se la violazione è precedente al 2027, la cifra indicata è quella giusta. Chi invece sta preparando l'esame di teoria può stare tranquillo: i quiz ministeriali chiedono di riconoscere comportamenti vietati e sanzioni accessorie, non di ricordare il centesimo. Questa pagina verrà aggiornata appena il decreto con gli importi 2027 sarà pubblicato.

Domande frequenti

Le multe aumentano nel 2026?

No. Il decreto-legge 200/2025, all'articolo 9, comma 1, ha prorogato per tutto il 2026 la sospensione dell'aggiornamento biennale. Restano quindi validi gli importi in vigore alla fine del 2022.

Di quanto aumenteranno le multe dal 2027?

Non si sa ancora. L'adeguamento sarà pari alla variazione dell'indice ISTAT FOI nel biennio 2025-2026 e verrà fissato da un apposito decreto interministeriale. Con l'inflazione registrata nel 2025, l'ordine di grandezza è di qualche punto percentuale.

L'inflazione del 2022 verrà recuperata?

Secondo la norma in vigore no. L'aggiornamento del 2027 considera solo l'andamento dei prezzi del biennio 2025-2026, quindi gli aumenti dei prezzi del 2021-2024 non si trasferiscono sugli importi delle multe.

Lo sconto del 30% resterà anche nel 2027?

Sì. La riduzione del 30% per chi paga entro cinque giorni dalla contestazione o dalla notifica è prevista dall'articolo 202 del Codice e non dipende dall'aggiornamento ISTAT. Non si applica quando la violazione comporta la confisca del veicolo o la sospensione della patente.

Una multa del 2026 notificata nel 2027 costa di più?

No. Conta la data in cui è stata commessa la violazione: se è stata commessa nel 2026, si applica l'importo in vigore in quel momento, anche se il verbale arriva nel 2027.